Ricongiungimento pubblicisti: il nuovo testo

Nella riunione del 18 dicembre 2013, il Consiglio nazionale ha approvato il nuovo testo del documento sull’accesso al professionismo dei pubblicisti che esercitano sistematicamente attività giornalistica. Rispetto al testo del 14 marzo 2013, quello approvato contiene indicazioni che rispondono anche a molte problematiche sollevate dagli Ordini regionali rispetto alla precedente versione. In particolare, è stato precisato che occorre avere una iscrizione all’elenco pubblicisti di cinque anni e che l’interessato abbia esercitato in tale periodo, in maniera sistematica e prevalente, attività giornalistica per almeno 36 mesi, di cui 18 nell’ultimo triennio, con un reddito indicativamente equiparabile alla metà del minimo tabellare lordo previsto per il praticante con meno di 12 mesi di servizio. La procedura deve essere attivita entro il 31.12.2016 (data valida come termine finale sia per la maturazione dei requisiti sia per la presentazione dell’istanza). Sono state previste ulteriori specificazioni relative alla presentazione della relazione concernente l’attività realizzata, con riferimento anche a quella di ufficio stampa per la quale si è evidenziata la caratteristica della continuatività ed è stato richiamato il potere di certificazione sostitutivo dei Consigli regionali nelle ipotesi in cui non sia possibile la conferma da parte del direttore della testata o di un iscritto all’Ordine dell’attività giornalistica realizzata, come può avvenire nel caso di collaborazioni (in particolare di fotocineoperatori) con services. E’ stata ribadita l’assegnazione di crediti formativi al corso telematico di 40 ore elaborato dal CNOG, il cui superamento consente l’iscrizione retroattiva di 18 mesi nel registro dei praticanti. Senza la partecipazione al corso frontale di otto ore organizzato dagli Ordini regionali non sarà possibile l’accesso all’esame professionale, mentre non sarà necessario frequentare il tradizionale corso di preparazione dei praticanti (www.odg.it) ———————- RICONGIUNGIMENTO  (Il testo approvato il 13/12/2013 dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti) ———————————————————- Sulla base della libertà di accesso alle professioni, ribadita dal Governo come principio guida, e dell’obbligo di rimuovere gli ostacoli in tal senso; con riferimento al documento di riforma, elaborato nel gennaio 2012, dallo specifico gruppo di lavoro coordinato dal presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine; in ottemperanza ai documenti di indirizzo del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti del 3 luglio 2002 e del 17 ottobre 2008, approvati all’unanimità; il Consiglio nazionale avverte l’urgenza di garantire l’accesso al professionismo di quei pubblicisti che esercitano l’attività giornalistica in maniera prevalente e sono titolari di rapporti di sistematica collaborazione retribuita con periodici e quotidiani stampati, audiovisivi, telematici e uffici stampa. A costoro, vista la difficoltà a ottenere il praticantato aziendale, si garantisce l’accesso all’esame di idoneità professionale attraverso un iter di ricongiungimento lineare e trasparente. *** Il “ricongiungimento” costituisce un percorso transitorio di accesso all’esame di idoneità professionale per un arco temporale, regolato da precise norme. Non è una generica sanatoria, non sostituisce i canali di accesso tradizionali (praticantato aziendale, riconoscimento d’ufficio, scuole di giornalismo, tutoraggio per i free-lance), né tantomeno interferisce con le norme che regolano il riconoscimento dei pubblicisti nei singoli Ordini regionali. Dal punto di vista giuridico, il ricongiungimento si inserisce nel solco dei criteri interpretativi dell’art. 34 della legge 69/1963 sull’iscrizione al registro dei praticanti. REQUISITI Può richiedere il ricongiungimento, all’Ordine regionale di appartenenza, entro il 31 dicembre 2016, il pubblicista che, iscritto all’elenco da almeno cinque anni, alla suddetta data: abbia esercitato in maniera sistematica e prevalente attività giornalistica retribuita per almeno 36 mesi nel quinquennio precedente, di cui 18 nell’ultimo triennio; abbia raccolto documentazione attestante il/i rapporto/i professionale/i giornalistico/i esistente/i nel periodo di riferimento, compresa la documentazione fiscale (Cud o dichiarazione dei redditi); consegni all’Ordine regionale, entro il 31 dicembre 2016, per ogni testata, una relazione dell’attività realizzata, comprendente scritti e/o fotografie e/o video e/o audio per giornali cartacei e/o on line, per radio e/o tv, lavoro di desk, comunicati per ufficio stampa avente caratteristiche professionali continuative, confermati sotto la propria responsabilità dal direttore o da un iscritto all’Ordine o accertati direttamente dall’Ordine regionale; svolga attività giornalistica e abbia una regolare posizione contributiva; attesti di vivere di giornalismo in via prevalente, dimostrando un reddito professionale indicativamente equiparabile alla metà del minimo tabellare lordo previsto per il praticante con meno di 12 mesi di servizio come stabilito dal C.C.N.L.G. ACCESSO ALL’ESAME DI IDONEITA’ PROFESSIONALE La verifica dei requisiti, effettuata dall’Ordine regionale, consente l’iscrizione al corso telematico di formazione. Il tirocinio pratico previsto dalle norme sul praticantato viene considerato assorbito dallo svolgimento dell’attività giornalistica secondo quanto indicato nel titolo requisiti. Il tirocinio teorico finalizzato all’acquisizione dei fondamenti culturali, giuridici e deontologici della professione giornalistica è garantito dal corso telematico di formazione di 40 ore, attraverso la piattaforma elaborata dal Cnog, più 8 ore di aula con un programma definito e certificato dall’Ordine regionale. La partecipazione al corso telematico di formazione consente l’acquisizione di crediti formativi. Il superamento della prova finale del corso telematico di formazione costituisce titolo, con decorrenza retroattiva di 18 mesi, all’iscrizione nel registro dei praticanti L’accesso all’esame di idoneità professionale è subordinato alla frequenza del corso frontale di 8 ore organizzato dagli Ordini regionali. Consiglio nazionale 18 dicembre 2013

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