Giornalismo e intercettazioni pericolose

Pubblichiamo di seguito un articolo dell’amico Elia Fiorillo, apparso sul giornale della Cisl, Conquiste del lavoro.

 

di Elia Fiorillo

La questione delle intercettazioni ritorna nel dibattito politico ogni volta che qualche manina interessata lancia in campo registrazioni di conversazioni blasonate e segrete. E’ capitato ultimamente a Matteo Renzi, presidente del Consiglio, e a Rosario Crocetta, governatore della Sicilia. Capiterà ancora, sicuramente>.

La questione delle intercettazioni ritorna nel dibattito politico ogni volta che qualche manina interessata lancia in campo registrazioni di conversazioni blasonate e segrete. E’ capitato ultimamente a Matteo Renzi, presidente del Consiglio, e a Rosario Crocetta, governatore della Sicilia. Capiterà ancora, sicuramente. Si pensa di risolvere la tematica vietando ai giornalisti la pubblicazione delle intercettazioni. Un “bavaglio” alla stampa per bloccare la diffusione di notizie delicate e destabilizzanti per il “potere”. Il vecchio ritornello si ripete: il manovratore – leggi chi ha le leve del comando – non va in alcun modo disturbato. E, allora, giù ipotesi legislative che limitano la libertà d’informare per i giornalisti e di essere informati per i cittadini. Non è che il giornalista per definizione sia uno stinco di santo e quindi tutto gli è permesso. Guai a pensare cose del genere. Impedirgli però la pubblicazione di notizie che hanno “rilevanza pubblica” è pericoloso per la democrazia. Come non aiutano certe proposte legislative che prevedono la diffusione solo dei provvedimenti del magistrato e non anche degli allegati. E’ un modo di dare più potere al giudice che a sua discrezione può inserire nel provvedimento solo quelle informazioni in funzione della pubblicità che ritiene di dover dare ad esse. Non vanno dimenticati, a tal proposito, quei casi dove alcuni magistrati hanno divulgato materiale irrilevante solo per dare notorietà all’inchiesta.

​ La verità è che se funzionassero di più e meglio gli organi disciplinari della magistratura e dei giornalisti certe anomalie, o veri e propri abusi, non si verificherebbero. Ha ragione il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, quando afferma che troppo spesso «la politica ritrova la sua unità solo sui giornalisti», ed ancora, che «noi abbiamo la possibilità di sanzionare chi si trasforma in buca delle lettere, pubblicando atti privi di interesse pubblico». Da questo punto di vista, certamente condivisibile, va aggiunta una considerazione: chi si macchia di abusi del genere, a volte gravemente lesivi per l’Ordine, non può essere giudicato senza la dovuta pubblicitàà e senza che le pene risultino esemplari.

​Il “caso Crocetta” avrà sicuramente degli strascichi. Esso prova quanto potere ha la “libera informazione”. Lucia Borsellino «va fermata, fatta fuori. Come suo padre» aveva detto in una presunta conversazione a Crocetta proprio il suo medico personale Matteo Tutino, arrestato il 29 giugno con l’accusa di falso, abuso d’ufficio, truffa e peculato. A quell’agghiacciante affermazione il governatore, secondo l’Espresso, rispose con un “assordante e terrificante” silenzio. Quel non parlare, non commentare, non infuriarsi ha fatto scattare, giustamente, i messaggi di solidarietàà a Lucia Borsellino da parte di tutto il mondo politico, a partire dal presidente della Repubblica. Il colpo di scena nella vicenda è il comunicato del procuratore della Repubblica di Palermo, Francesco Lo Voi, il quale afferma che «non risulta trascritta alcuna telefonata tra il Tutino e il Crocetta del tenore sopra indicato». Una balla dell’Espresso? Il settimanale replica che il colloquio intercettato c’è stato e risale al 2013 e fa parte dei fascicoli segretati di uno dei tre filoni d’indagine in corso sull’ospedale Villa Sofia di Palermo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...