No ad assunzioni con aste al ribasso

È mortificante che l’assunzione di un giornalista debba passare per un’asta al ribasso.

Con un avviso pubblico, l’azienda speciale “Pagani Ambiente” ricerca un addetto stampa per il supporto alle attività istituzionali. I requisiti? La laurea, l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti, documentata esperienza e un’offerta al ribasso (si parte da un massimo di 4200 euro per sei mesi di lavoro).

Siamo abituati ad aste al ribasso nella libera concorrenze tra imprese per l’affidamento di gare d’appalto; difficile immaginare di applicare queste tecniche alla selezione di personale qualificato. In una congiuntura già poco favorevole per il mondo del giornalismo, bandi come questo costringono i colleghi ad accettare compensi ribassati pur di lavorare.

Come rappresentanti di categoria, non possiamo tollerare lo sfruttamento continuo di una intera categoria professionale: queste notizie offendono oltremodo la dignità e il decoro della professione.

Invitiamo, pertanto, chi di competenza a rivedere l’avviso pubblico in questione, modificando l’art.9 che prevede l’assegnazione dell’incarico all’offerta con più elevato ribasso.

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