100 donne

Nella giornata internazionale della donna che ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo riportiamo un significativo articolo della collega originaria di Vico Equense, Maria Pia Rossignaud, premiata il 5 dicembre scorso all’ edizione dell’8^ Premio Mimmo Castellano, organizzata dall’Assostampa Campania Valle del Sarno.
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GENDER GAP: DISIGUAGLIANZE TRA GENERI
Cento donne cambieranno l’Italia ed il lavoro

*di Maria Pia Rossignaud

Donne e lavoro, nel meridione: è particolarmente difficile la situazione delle giovani tra i 25 e i 34 anni, età di avvio del percorso lavorativo. Mentre In Europa lavora il 70,5% delle donne in questa fascia di età, in Italia la media si ferma al 52,7% e solo grazie alla buona performance delle regioni del Nord. Al Sud, infatti, la percentuale si ferma al 34,2% con la Calabria e la Sicilia che non arrivano al 30%.
Parliamo di Gender gap che significa diseguaglianza fra generi. Le statistiche parlano chiaro, infatti i tassi di occupazione femminili in Italia sono migliori solo a quelli della Grecia. Nel 2018 l’Italia registra un tasso di occupazione femminile più basso della media europea – 48,9% contro 62,4%, secondo l’Istat – piazzandosi penultima nella classifica Ue. Peggio di noi fa solo la Grecia.

Di diseguaglianza quale emergenza Paese si è parlato in una mattinata di confronto con i giovani allievi dell’Istituto Alberghiero T. De Gennaro a Vico Equense. Con Maria Lippiello, Annella Prisco, Ida Palisi e Michelangela Barba, protagoniste del territorio campano, abbiamo cercato di condividere con i giovani temi che servono a fare la differenza in ogni Paese-
Maria Lipiello, Michelangela Barba sono anche tra le protagoniste del libro le “Cento Donne che cambieranno l’Italia” volume a cura di Marta Ajò, promosso dagli Stati generali delle Donne, associazione presieduta da Isa Maggi. Il testo ha lo scopo di fornire una mappatura delle donne impegnate nel sociale, nella politica territoriale nonché nelle professioni.
L’impegno di tutte queste donne è volto ad abbattere i soffitti di cristallo, infatti durante il dibattito si è parlato anche di diseguaglianza salariale che è stata definita globalmente come il più grande furto della storia. Le donne ricevono il 23% in meno a fronte del medesimo impegno lavorativo, significa che per ogni dollaro guadagnato da un uomo, una donna guadagna 77 centesimi.
Ci vorranno 70 anni, secondo i trend storici registrati, per colmare il gender pay gap ma senza uno sforzo comune forse di anni ce ne vorranno di più. Il libro le Cento donne che cambieranno l’Italia è una banca dati per fare conoscere chi è impegnato quotidianamente a ottimizzare l’apporto di genere ai grandi cambiamenti economici, sociali e alle sfide che si pongono per la costruzione di un futuro sostenibile e paritario. Il sommerso delle competenze femminile, come viene spiegato nel testo, è ampio ed è uno dei motori trainanti per lo sviluppo del nostro Paese.

Il gender gap, nasce per il peso dell’assistenza che ricade prevalentemente sulle donne, il congedo che è sempre di maternità… e chi più ne ha più ne metta. La giornata simbolo dell’equal pay day, che quest’anno in Italia è caduta il 3 novembre, indica la data a partire dalla quale le donne, rispetto ai colleghi, non sono più retribuite: nel 2018 le donne nel nostro paese hanno lavorato gratis per 58 giorni, il 16% dell’ anno.
La commissario per la politica regionale Corina Cretu a Bruxelles ha sentito l’esigenza di riflettere sull’uguaglianza di genere nelle città: le donne rappresentano solo il 15% di tutti i sindaci dell’Ue. Garantire l’uguaglianza di genere a livello locale e diffondere pratiche innovative di equità urbana e governance è l’obiettivo della commissari perché è necessario che in ogni città nascano iniziative per sostenere l’uguaglianza di genere.

*direttrice di Media Duemila e dell’Osservatorio di TuttiMedia.
Giornalista di Vico Equense

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