Oltre il Covid: 365 idee per superare la crisi

Oltre il Covid:

365 idee per superare la crisi

di Paola Scarsi (Erga Edizioni)

Questo libro non risolve i problemi degli imprenditori ma traccia una direzione, accende una luce di speranza sui giorni che verranno.(Lucia Esposito, Liberoquotidiano)

E’ un viaggio che attraversa le storie di aziende da Nord a Sud, un’Italia creativa, impegnata, solidale, che ha cercato riuscendoci, di rimanere a galla (Rossella Di Ponzio, ConsulPress.eu)
È un po’ come sfogliare il Guinness dei primati o un libro sulla speranza, che, fortunatamente, è sempre l’ultima a morire (Peppe Aquaro, Corriere.it)
Un testo positivo, quasi ottimista, e senz’altro utile ora che dall’annus horribilis 2020 siamo usciti almeno cronologicamente. (Corrado Fontana, Valori.it)
Racconti di persone che grazie alla loro tempra, al loro approccio che abilita sguardo ottimistico sul futuro….. si sono rimboccate le maniche, hanno capito che “adesso tocca a noi” (Vincenzo D’Antonio, Atavola.net)

In vendita nel sito dell’editore http://www.erga.it nelle librerie e nei principali siti di e-commerce 
Nella pagina Facebook dedicata una prima significativa rassegna stampa.

    Questo è un libro positivo!

Racconta 365 imprese e le loro idee, tutte concretizzate, per superare la crisi causata dalla pandemia.

E’ uno spaccato dell’Italia – creativa, impegnata generosa, ingegnosa, solidale – che ha cercato, riuscendoci, di rimanere a galla. 

E’  un libro da leggere e da regalare perché solleva l’animo, rilassa la mente e permette di scoprire che ce la si può fare. 

E’ una raccolta unica nel suo genere, non certo esaustiva della complessità e ricchezza del tessuto produttivo italiano.

Sono brevi storie di soluzioni d’impresa attuate da realtà grandi e piccole di ogni settore, dai bar che consegnavano gli aperitivi sottovuoto alle industrie che hanno ideato sistemi igienizzanti, passando per ristoranti sugli alberi, adozioni di mucche e altri animali.

Qualsiasi cosa pur di salvare l’azienda, sostenere i dipendenti, aiutare la comunità….compresi i sacerdoti che hanno detto Messa dai tetti o le imprese di pompe funebri che, su richiesta dei parenti, hanno trasmesso i funerali via Facebook. 

“Oltre il Covid: 365 idee per superare la crisi” racconta la capacità degli imprenditori italiani di far fronte alle difficoltà e di superarle, in maniera singolare e innovativa o con soluzioni semplici ma altrettanto efficaci.

Intuizione? Fortuna? Impegno? Ultima chance? Passione? Abilità? Rischio? Momento giusto?

Un pizzico di ciascun ingrediente ha permesso a tante imprese grandi e piccole di fronteggiare la crisi da Covid, sperimentando, innovando, diversificando, tentando nuovi approcci e nuovi mercati.

Scrive Paola Scarsi: “Non esistono vie d’uscita o progettualità precostituite: ciascun imprenditore ha operato come meglio poteva, tenendo conto anche del contesto logistico ed umano in cui si trovava la sua azienda”. 

Il libro è suddiviso in macrocategorie (Agricoltura e Allevamento Commercio, Cultura e Tempo Libero, Igiene e Sanità, Innovazione e Riconversione Attività, Professionisti, Religione) a loro volta suddivise in sottocategorie.

Un corposo capitolo è dedicato alle mascherine, la cui produzione ben rappresenta la versatilità del nostro Paese, avendo assunto i molteplici aspetti della resilienza, della riconversione, della solidarietà, del dono, dell’innovazione industriale.

“Oltre il Covid: 365 idee per superare la crisi”  è anche un personalissimo work in progress: nella pagina Facebook e nel sito che verranno attivati proseguiranno le segnalazioni di imprese e di idee innovative, per continuare a raccontare la forza dell’imprenditoria italiana ma, soprattutto, per essere di aiuto e sostegno ai tanti che stanno ancora immaginando soluzioni.

Il volume vuole anche fornire questo prezioso contributo: essere un anti-stress, attraverso la condivisione di percorsi, perché la soluzione può essere lì, a portata di mano e talvolta basta osservare le cose da una diversa prospettiva per individuarla.

L’autrice: PAOLA SCARSI, giornalista, fotografa, motociclista, mamma, vive a Trevignano Romano, sul Lago di Bracciano. E’ nata a Genova nel 1957, ha due figli, Matteo e Camilla. Giornalista pubblicista, è stata Consigliere Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. E’ esperta di economia e tematiche sociali. Cura uffici stampa da oltre 30 anni: dai grandi concerti rock alle principali realtà dl Terzo Settore italiano. Ha scritto l’e-book gratuito “Noi creiamo lavoro – storie di imprenditori immigrati”. Curiosa della vita in ogni sua sfaccettatura crede fermamente nella solidarietà e nella tutela dei diritti. Fotografa per passione e sta sviluppando “Emozioni dai Parchi” un percorso fotografico nei parchi naturali e nelle aree protette del Lazio.

OLTRE IL COVID : 365 idee per superare la crisi

Autrice : Paola Scarsi

Editore: Erga Edizioni

Anno: 2020

Prezzo : € 9,90

Pagine: 146

ISBN : 978-8832981995

Ordine Giornalisti Campania – Lettera al Presidente De Luca su campagna vaccini

L’Ordine dei Giornalisti della Campania – presidente Ottavio Lucarelli, vicepresidente Mimmo Falco, consigliere Salvatore Campitiello (nostro vicepresidente) – ha scritto una lettera al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sulla campagna vaccini.
Eccola:

 
Ordine Giornalisti Campania – Lettera al Presidente De Luca su campagna vaccini  


L’Ordine dei Giornalisti della Campania ha inviato una lettera al Presidente della Regione Vincenzo De Luca segnalando, sulla base delle numerose richieste arrivate in questi giorni e comunque nel rispetto delle priorità, l’opportunità di inserire i giornalisti tra le categorie a rischio nella campagna vaccinale avviata.

Coronavirus, il Corecom Campania chiede misure per l’informazione locale

«Il governo adotti subito misure a sostegno dell’informazione locale che ancora una volta, in questo momento drammatico per l’intero Paese, non si è tirata indietro e senza risparmiarsi sta svolgendo con coraggio e professionalità il suo ruolo al servizio dei cittadini. Ritengo indifferibile, dopo la mancata previsione nel decreto ‘Cura Italia’ di iniziative rivolte ad aiutare le emittenti radiotelevisive, i giornali locali e le testate giornalistiche on line, con sostegni economici concreti». Questo l’appello rivolto da Domenico Falco, presidente del Corecom Campania, al premier Giuseppe Conte e al sottosegretario all’editoria, Andrea Martella.
«Voglio esprimere – prosegue Falco – il mio personale ringraziamento a tutti gli operatori della comunicazione che nella nostra regione stanno garantendo, in condizioni lavorative di estremo pericolo, un’informazione tempestiva e corretta oltre a un servizio fondamentale di aggiornamento dei cittadini sulle continue misure adottate dal governo nazionale e dalla Regione Campania per combattere e limitare il contagio del nuovo coronavirus».
«Ricordo – conclude Mimmo Falco – che l’Ordine dei giornalisti e il Corecom Campania stanno monitorando le notizie diffuse sul ‘Covid-19’ con l’Osservatorio sulle fake news, attraverso l’algoritmo messo a punto dal collega Stanislao Montagna».

Le parole non sono pietre, il decalogo della Carta di Assisi

di Carmine De Nardo

Sabato, 25 gennaio 2020, alle ore 9.00, presso “Casa Iuvenescit Ecclesia” in via Napoli,160 a Nocera Inferiore, si è tenuto un importante corso di aggiornamento per i giornalisti dal titolo: “Le parole non sono pietre”.
Hanno introdotto i lavori monsignor Giuseppe Giudice, vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, Salvatore Campitiello, consigliere dell’ Ordine dei giornalisti della Campania e Barbara Ruggiero, presidente Assostampa Campania Valle del Sarno. Salvatore D’ Angelo, direttore Ufficio diocesano comunicazioni sociali, ha coordinato gli interventi dei relatori.
I sintesi riportiamo alcuni passaggi dei temi principali affrontati:
Nico De Vincentis (corrispondente della Rai). La carta di Assisi è la chiave di lettura della realtà basata sulla semplicità. Un modello che punta a trovare il senso delle cose, evitando conflittualità inutili e intessendo un dialogo tra presente e futuro, a partire dai territori. Non basta descrivere ciò che accade, ma bisogna guardare avanti. Il giornalista, pur esprimendo la sua opinione, deve avere il desiderio di ascoltare e dialogare con la gente. Poi un accenno alla democrazia del Web definita come una società meno partecipativa, quella delle solitudini comunicanti.
Doriano Vincenzo De Luca (delegato per la Campania della Federazione italiana Settimanali Cattolici). Le parole di papa Francesco considerano i giornalisti come ambasciatori di misericordia. Infatti essi devono contribuire alla ricostruzione del tessuto sociale, riconquistando il loro spirito comunicativo, evitando discriminazioni ed emarginazione.
La Carta di Assisi recupera la dimensione della verità. Il Web è un luogo antropologico come del resto lo è la strada.
Carlo Verna (presidente Consiglio nazionale Ordine dei giornalisti). Oggi viviamo nel periodo più difficile della storia del giornalismo. Per questo la Carta di Assisi, ma anche le iniziative di Trieste sulle “Parole ostili” costituiscono una base importante per far convergere la comunicazione con l’ informazione e per valorizzare il rispetto della persona. Bisogna emarginare il linguaggio dell’ odio che spinge l’ umanità verso modelli negativi. Ma, se da una parte il giornalista deve essere il garante di esempi virtuosi di informazione, anche per differenziarsi dalle nuove forme indiscriminate di comunicazione sul Web, dall’altra, bisogna dargli la possibilità di lavorare, eliminando forme di ricatto pretestuoso che derivano dall’applicazione dell’ attuale legge sulla diffamazione che di fatto limita l’ opera dei giornalisti e la libertà di stampa.

Tutte le foto dell’evento sono disponibili sulla pagina Fb dell’Assostampa

Premio Corbisiero, riconoscimento a Campitiello

Venerdì scorso il nostro vicepresidente Salvatore Campitiello è stato premiato nell’ambito del Premio Nazionale di Letteratura, Cultura, Giornalismo, Arti e Ambiente intitolato alla memoria di Franco Corbisiero.
L’iniziativa è giunta quest’anno alla sua terza edizione e si pone l’obiettivo di onorare il ricordo del poeta e insegnante Franco Corbisiero, padre del nostro collega Antonio.
La cerimonia di premiazione si è svolta venerdì 8 novembre alle ore 10.30 presso il Palazzo Vanvitelliano di Mercato San Severino.

Rai Uno a Castel San Giorgio per la signora Vitolo

Da sin: Salvatore Campitiello, Alessandro Rizzo, Giulia Nannini, Gaetano Vitolo, Filomena Vitolo e Barbara Ruggiero

Questa mattina “Storie italiane” di Rai1 ha raccontato la storia di Filomena Vitolo, la signora di Castel San Giorgio che vive in una casa prossima all’abbattimento.
Vedova, senza figli, malata di cuore, la signora Filomena è proprietaria di una modesta abitazione, ereditata dal marito Gaetano Calvanese, oggetto di un decreto di abbattimento con sentenza della Corte di Appello di Salerno per il mancato rispetto delle distanze dall’autostrada A30 Salerno-Caserta.
Fin dalla scorsa estate la nostra Associazione aveva accolto l’appello della famiglia Vitolo e, nel massimo rispetto delle leggi e delle sentenze, si è impegnata per far emergere, anche mediaticamente, il valore umano della storia di Filomena.

“L’informazione e il diritto dei bambini di crescere in famiglia”

“L’informazione e il diritto dei bambini di crescere in famiglia”
È il tema del convegno formativo per i giornalisti svoltosi ad Angri ed organizzato dall’Ordine dei giornalisti in collaborazione della testata giornalistica “Punto Famiglia” diretta da Giovanna Abbagnara e dell’Assostampa Campania Valle del Sarno.
Relatori sono stati il docente Marco Giordano, l’editorialista don Silvio Longobardi, il segretario del coordinamento nazionale comunità di accoglienza Giovanni Tagliaferri e il caporedattore del quotidiano “Avvenire” Luciano Moia
Il presidente dell’Assostampa Salvatore Campitiello ha sottolineato le responsabilità dei giornalisti sul piano giuridico e deontologico verso i minori. Ha parlato del diritto costituzionale di esprimere con ogni mezzo il proprio pensiero, nel rispetto della dignità delle persone e dei rischi amministrativi e giuridici in cui si incorrono.
Don Silvio Longobardi, Marco Giordano e Giovanni Tagliaferri, hanno parlato della famiglia quale pilastro della società e sulla necessità dell’impegno ad accogliere i minori in essa. Hanno sottolineato l’importanza per i giornalisti di raccontare la realtà dei fatti, la verità, per formare al meglio la coscienza critica del cittadino e non giammai addormentarla.
Il giornalista dell’Avvenire Luciano Moia, ha portato all’attenzione i gravi errori e le inesattezze di alcune testate giornalistiche sui reportage delle adozioni estere. I direttori responsabili pur sollecitati in più occasioni non hanno concesso la replica a chi ha ricevuto accuse. Una brutta pagina di giornalismo che fa calare la fiducia del lettore e di quanti amano le verità dei fatti.
Il convegno si è concluso con una bella testimonianza, da prima pagina giornalistica, di una Famiglia della Valle del Sarno che ha accolto diversi bambini!

GIOVANI TALENTI SI PRESENTANO

Alla presentazione del giovane laureato in ecobiologia con 110 e lode Gerardo Petrosino, il presidente dell’Assostampa Campania Valle del Sarno nel suo intervento ha sottolineato: “Il progetto della presentazione di giovani talenti del territorio con la partecipazione di insegnanti, giovani prossimi alla maturità, istituzioni locali e stampa è utile, ma necessita anche la presenza dei rappresentanti degli imprenditori della comunità per consentire una scelta canalizzata all’occupazione dei giovani verso specializzazioni utili in loco. Alfine di evitare, a conclusione degli studi, la beffa della fuga all’estero dei talenti dopo averli formati con le risorse economiche dello Stato”.

Libro Aniello Califano

Sant’Egidio del Monte Albino (Sa) – È l’amore, il filo conduttore di circa 64 testi in versi, scritti dal paroliere Aniello Califano. Quelle poesie, musicate poi da diversi importanti maestri della canzone napoletana, tra cui Di Canio, Gambardella, Valente ed altri, sono state raccolti nell’inedito libro “Tiempe belle, l’eclettico Aniello Califano, poeta della Canzone napoletana”, pubblicato dalla casa editrice MediaLeader, in occasione del centenario della morte del celebre autore di “O Surdate Nammurate” . Il libro, presentato nell’aula consiliare del Comune di Sant’Egidio del Monte Albino, alla presenza del Sindaco Nunzio Carpentieri, con la moderazione del presidente Assostampa Valle del Sarno Salvatore Campitiello, è stato curato dal giornalista Agostino Ingenito, con la prefazione di Pietro Gargano, dedicata al compianto collega giornalista e cultore della canzone napoletana Nino Masiello e con il contributo di interventi autorali inediti di Ciro Daniele, profondo conoscitore e storico della melodia napoletana e degli esperti musicali Luigi Snichelotto e Antonio Raspaolo. Il libro contiene l’intera bibliografia di Califano e con le riproduzioni a colori di quelle famose “copielle”, spartiti con disegni e bozzetti realizzati dal celebre artista Pietro Scoppetta, e pubblicati dall’antica casa editrice Bideri. La presentazione del libro chiude il programma di eventi organizzati dal Comune di Sant’Egidio, in collaborazione con la Pro Loco, e con i patrocini dei Comuni di Sorrento, Napoli e dell’Archivio Sonoro della Canzone napoletana della Rai. “Si tratta di un percorso avviato in occasione del 90 anniversario della morte di Califano, in cui lavorai in sinergia con Sorrento e Sant’Egidio per la valorizzazione del celebre autore – dichiara il curatore Agostino Ingenito– L’auspicio è di continuare la ricerca e lo studio su Califano, autentico emblema di un periodo di grande successo della Canzone napoletana”. Un vero e proprio cantore dell’ “ammore” per Ciro Daniele che ha tracciato note biografiche inedite e della carriera da scrittore improvvisatore Califano,  protagonista della Canzone napoletana . Delle evoluzioni della musica napoletana e la sperimentazione di nuovi linguaggi ne ha parlato Luigi Snichelotto.

 Il presidente dell’Assostampa , Salvatore Campitiello a conclusione dell’evento ricordo del poeta della canzone napoletana, conosciuto ed amato in tutto il mondo e scomparso a Sant’Egidio del Monte Albino  il 19 gennaio del 1919, ha auspicato che “ Il ricordo del  grande chansonnier, Aniello Califano, non debba concludersi oggi con il centenario della sua morte ma proseguire ogni anno attraverso il coinvolgendo dei giovani delle scuole del territorio con la partecipazione ad un concorso apposito che serva ad aiutarli a formarsi la coscienza critica”.  

 ECCO alcuni titoli delle canzoni più famosi di Aniello Califano: 

Chiarastella – Musica di Alberto De Cristofaro – 1892

Ammore bbello – Musica di Francesco Paolo Frontini – 1898

‘E rragazze – Musica di Eduardo Di Capua e Salvatore Gambardella – 1904 

Serenata a Surriento – Musica di Salvatore Gambardella – 1907

Ninì Tirabusciò – Musica di Salvatore Gambardella – 1911 

Miette ‘na mana cca’! – Musica di Rodolfo Falvo – 1912

‘O mare ‘e Mergellina – Musica di Rodolfo Falvo – 1914

‘O surdato ‘nnammurato – Musica di Enrico Cannio – 1915

Tiempe belle – Musica di Vincenzo Valente – 1916