Bando per ADDETTO STAMPA Pagani Ambiente: serve trasparenza!

L’azienda speciale “Pagani Ambiente”, con una nota dello scorso 25 ottobre, ha provveduto a rettificare il bando per l’assunzione di un giornalista con il compito di addetto stampa che prevedeva inizialmente un’anomala asta al ribasso più che mortificante per l’intera categoria.
La rettifica, dopo la nostra denuncia, elimina la voce dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’ente ma introduce un criterio di selezione opinabile: la “proposta tecnica in base alle esigenze aziendali”. Si tratta di un criterio di scelta che non tiene minimamente conto del principio della trasparenza. Nel bando, infatti, non si fa alcun cenno ai punteggi minimi e massimi da assegnare ai candidati per titoli, competenze, esperienze e per la “proposta tecnica in base alle esigenze aziendali” che viene richiesta come “offerta” – che sostituisce quella più vantaggiosa per l’ente – da parte dei candidati.
Appare evidente che nella procedura di selezione mancano ancora criteri oggettivi e trasparenti a tutela della categoria.
Il link al bando e alla rettifica: http://www.comune.pagani.sa.gov.it/comunicati/Viewcomunicati.asp?idn=543

No ad assunzioni con aste al ribasso

È mortificante che l’assunzione di un giornalista debba passare per un’asta al ribasso.

Con un avviso pubblico, l’azienda speciale “Pagani Ambiente” ricerca un addetto stampa per il supporto alle attività istituzionali. I requisiti? La laurea, l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti, documentata esperienza e un’offerta al ribasso (si parte da un massimo di 4200 euro per sei mesi di lavoro).

Siamo abituati ad aste al ribasso nella libera concorrenze tra imprese per l’affidamento di gare d’appalto; difficile immaginare di applicare queste tecniche alla selezione di personale qualificato. In una congiuntura già poco favorevole per il mondo del giornalismo, bandi come questo costringono i colleghi ad accettare compensi ribassati pur di lavorare.

Come rappresentanti di categoria, non possiamo tollerare lo sfruttamento continuo di una intera categoria professionale: queste notizie offendono oltremodo la dignità e il decoro della professione.

Invitiamo, pertanto, chi di competenza a rivedere l’avviso pubblico in questione, modificando l’art.9 che prevede l’assegnazione dell’incarico all’offerta con più elevato ribasso.