Risultati elezioni Consiglio nazionale e regionale dell’Ordine dei giornalisti

Grande successo per la lista unitaria “Giornalisti per la Campania” alle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti (triennio 2017/2020).
Per il Consiglio regionale sono stati eletti i pubblicisti: Mimmo Falco (932 voti), Salvatore Campitiello (874), Massimiliano Musto (832). Per i Revisori dei conti, eletto Francesco Ferraro (811). Al Consiglio nazionale Alessandro Sansoni (859).
Per i professionisti, eletti al Consiglio regionale: Ottavio Lucarelli (509 voti), Titti Improta (416), Paolo Mainiero (407), Vincenzo Esposito (369), Vincenzo Colimoro (353), Pino De Martino (349). Per i revisori dei conti: Francesco Marolda (404) e Concita De Luca (365). Al Consiglio nazionale: Carlo Verna (481) e Antonio Sasso (470).
Il successo elettorale ha visto ancora una volta l’affermazione del nostro presidente, Salvatore Campitiello.

Ciao Vera, ci mancherai

  Dopo una breve malattia, si è spenta a Napoli la cara esistenza della collega giornalista Vera De Luca. Nulla ha potuto la sua forte fibra nei confronti di un male incurabile che l’ha portata via all’età di 67 anni.
L’Assostampa Campania Valle del Sarno ha avuto l’onore di averla avuta tra i soci fondatori. Il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutti i soci, affranti, ne piangono la prematura scomparsa e si stringono al dolore del marito, Harry De Prisco, compagno di vita premuroso e inseparabile, e della figlia Sonia.
Vera De Luca, di origini paganesi, aveva iniziato in giovane età la sua attività giornalistica. Negli anni Settanta aveva cominciato a collaborare con il quotidiano “Roma”. Tra le sue collaborazioni, ricordiamo, tra le tante, quella con il quotidiano “Il Golfo” e “Metropolis”.
Di particolare rilievo anche il suo impegno a favore della categoria: tra i promotori del Movimento Unitario Giornalisti della Campania, era anche Consigliere Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e Vice Presidente dell’Associazione Giornalisti Europei..
I funerali si terranno domani, domenica 3 gennaio, alle ore 10 nella chiesa di San Luigi in via Petrarca a Napoli.

No alle leggi bavaglio, sì alla tutela della privacy,

(News da Odg.it)
A ogni indagine della magistratura che coinvolge il mondo della politica tornano a levarsi voci e proposte che mirano a limitare l’esercizio del dovere di cronaca e, dunque, il diritto dei cittadini a essere informati.
Il Consiglio nazionale dei giornalisti ribadisce che la tutela della privacy non può essere confusa con il dovere dei giornalisti di pubblicare notizie che siano di rilevante interesse pubblico.
Il confine tra vicende private e notizia può essere labile e discutibile in alcuni casi, soprattutto quando si tratta di politici e personaggi pubblici. Ma esistono norme e regolamenti molto chiari in materia, la cui applicazione viene garantita dall’Ordine e dai Consigli di disciplina e, se necessario, dalla magistratura.
Il Cnog ritiene, dunque, inutili nuovi provvedimenti che avrebbero il solo scopo di impedire la pubblicazione di notizie di interesse generale, cosa che non può essere accettata.
I giornalisti non debbono essere i custodi dei segreti delle indagini.
Il Cnog ritiene che comportamenti anche di non diretta rilevanza penale rivestano in alcuni casi importanza ai fini della conoscenza dei fatti e ,dunque, siano di interesse pubblico.
I giornalisti ribadiscono la disponibilità a collaborare con le altre istituzioni, come sempre hanno fatto, per tutelare la privacy e il diritto all’informazione.

Giornalisti, Odg: no allo sfruttamento e ai contratti-ricatto

Di seguito riportiamo la notizia Ansa che riprende il testo del documento approvato ieri in Consiglio Nazionale.

 

Foto: mugi.it

Foto: mugi.it

ROMA, 20 GENNAIO 2015. “NO ALLO SFRUTTAMENTO DEI GIORNALISTI E A CONTRATTI-RICATTO PER I COLLABORATORI. LA LIBERA INFORMAZIONE PASSA ANCHE PER IL RISPETTO DELLA DIGNITÀ DEI GIORNALISTI E DEL LORO GIUSTO COMPENSO”. E’ QUANTO SI LEGGE IN UN ORDINE DEL GIORNO APPROVATO ALL’UNANIMITÀ DAL CONSIGLIO NAZIONALE DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI, RIUNITO A ROMA NEI GIORNI 20, 21 E 22 GENNAIO. “IN QUESTO INIZIO DI 2015 – SI LEGGE NEL DOCUMENTO – SI MOLTIPLICANO LE NOTIZIE SU CONTRATTI VERGOGNOSI PROPOSTI A COLLABORATORI PENA IL MANCATO RINNOVO. RIDUZIONI DEL COMPENSO E PEZZI PAGATI POCHI EURO. ELUDENDO ANCHE LA LEGGE SULL’EQUO COMPENSO CON CLAUSOLE CHE NON PREVEDONO, AD ESEMPIO, IL PAGAMENTO DI VIDEO E FOTO, DIRETTE WEB, OPPURE DANDO COMPENSI IRRISORI PER ARTICOLI CHE SUPERANO IL MINIMO ‘CONCORDATO’. CON LA BEFFA CHE CHI PIÙ LAVORA MENO VIENE PAGATO E MENO DIRITTI HA”. “UNO DEI CASI EMBLEMATICI – MA NON CERTAMENTE L’UNICO – È QUELLO SEGNALATO IN QUESTI GIORNI ALL’ORDINE DI DUE GIORNALI DELLA FINEGIL-GRUPPO ESPRESSO: LA CITTÀ DI SALERNO E IL CENTRO DI PESCARA. IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL’ORDINE “ESPRIME LA PIÙ FERMA CONDANNA PER UN FENOMENO CHE SI STA ESPANDENDO IN MANIERA PREOCCUPANTE NELLE AZIENDE EDITORIALI E METTE A RISCHIO LA PROFESSIONE GIORNALISTICA E LA LIBERA INFORMAZIONE”; ANNUNCIA CHE “SARÀ AVVIATA UNA ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO IN PIENO ACCORDO CON GLI ORDINI REGIONALI PER GARANTIRE IL RISPETTO DELLA CARTA DI FIRENZE. CHE SARANNO SEGNALATI AI CONSIGLI DI DISCIPLINA COMPORTAMENTI DELLA CATENA DI COMANDO RITENUTI CONTRARI ALLA DEONTOLOGIA E ALLA SOLIDARIETÀ TRA COLLEGHI, SIANO ESSI DIPENDENTI O FREE LANCE”; SI RISERVA DI “RICORRERE A STRUMENTI ANCHE LEGALI PER GARANTIRE LA TUTELA DEL DIRITTO DEI CITTADINI ALL’INFORMAZIONE E DELLA DIGNITÀ PROFESSIONALE DEI GIORNALISTI E IL RISPETTO DELLE NORME VIGENTI DA PARTE DELLE AZIENDE EDITORIALI”.(ANSA).

Informazioni sul ricongiungimento e sull’esercizio abusivo della professione

Il nostro presidente, Salvatore Campitiello, consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti, informa:

RICONGIUNGIMENTO
Passaggio dei giornalisti pubblicisti all’elenco dei professionisti
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E’ la delibera del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti riunito dal 16 al 18 dicembre scorso che ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno in programma che invita a una “coerente applicazione sull’intero territorio nazionale dei principi e delle indicazioni” date dallo stesso Consiglio nazionale in precedenza”.

Richiamando le proprie decisioni sul ricongiungimento dei pubblicisti del 18 dicembre 2013 (in http://www.odg.it/content/decisione-cnog-18-dicembre-2013), sulle procedure di revisione dell’Albo dell’8 luglio 2014 e sugli indirizzi per l’iscrizione all’elenco pubblicisti del 14 maggio del 2014 (approvato a maggioranza con il forte sostegno dei giornalisti pubblicisti Campani che fanno capo a Mimmo Falco);

ricordando che tali documenti proposti dalla Commissione giuridica e recepiti all’unanimità dallo stesso Consiglio d’intesa con gli Ordini regionali nel comune sforzo di semplificazione e di omogeneizzazione;

valutata l’esigenza di riaffermare criteri di uniformità nell’applicazione, in sintonia con i contenuti delle suddette deliberazioni;

invita l’Esecutivo ad assumere ogni iniziativa utile finalizzata ad una coerente applicazione sull’intero territorio nazionale dei principi e delle indicazioni succitati (leggi in http://www.odg.it/content/il-ricongiungimento) e a vigilare affinché non ci siano discrepanze nella esecuzione delle linee guida unitariamente condivise.


 

ABUSIVI GIORNALISTI
Deontologia e rispetto delle regole nei casi di cronaca: ordine del giorno del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Denunciato il numero consistente di “abusivi”, che conducono e partecipano a trasmissioni giornalistiche senza essere iscritti all’Ordine, e, dunque, senza obbligo di rispettare le norme vigenti della normativa professionale. Doppio mandato al presidente Enzo Iacopino: richiamare i direttori al rispetto delle regole al fine di una corretta informazione; intensificare l’azione di vigilanza con eventuali segnalazioni alle autorità giudiziarie sull’esercizio abusivo della professione.

Roma, 17 dicembre 2014. Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, riunito a Roma nei giorni 16, 17 e 18 dicembre, ha approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno:

VISTO

Il numero crescente di violazioni alle Carte deontologiche e alle regole base dell’etica giornalistica

Il numero consistente di “abusivi”, che con contratti sostanziosi conducono e partecipano a trasmissioni giornalistiche senza essere iscritti all’Ordine, e, dunque, senza obbligo di rispettare le norme vigenti della normativa professionale

DENUNCIATO

L’insopportabile silenzio delle molte authority nominate per tutelare i diritti dei cittadini (Agcom, Privacy, Garante dell’Infanzia, ecc.)

DÀ MANDATO

Al Presidente e al Comitato Esecutivo di creare un osservatorio di colleghi che possa segnalare agli Ordini e ai Consigli di disciplina territoriali episodi che vanno contro le regole deontologiche costitutive dell’Ordine.

CHIEDE

al Presidente di richiamare i Direttori al rispetto di queste regole, al fine di una corretta informazione di intensificare l’azione di vigilanza, con eventuali segnalazioni alle autorità competenti sull’esercizio abusivo della professione.

Ricongiungimento pubblicisti: il nuovo testo

Nella riunione del 18 dicembre 2013, il Consiglio nazionale ha approvato il nuovo testo del documento sull’accesso al professionismo dei pubblicisti che esercitano sistematicamente attività giornalistica. Rispetto al testo del 14 marzo 2013, quello approvato contiene indicazioni che rispondono anche a molte problematiche sollevate dagli Ordini regionali rispetto alla precedente versione. In particolare, è stato precisato che occorre avere una iscrizione all’elenco pubblicisti di cinque anni e che l’interessato abbia esercitato in tale periodo, in maniera sistematica e prevalente, attività giornalistica per almeno 36 mesi, di cui 18 nell’ultimo triennio, con un reddito indicativamente equiparabile alla metà del minimo tabellare lordo previsto per il praticante con meno di 12 mesi di servizio. La procedura deve essere attivita entro il 31.12.2016 (data valida come termine finale sia per la maturazione dei requisiti sia per la presentazione dell’istanza). Sono state previste ulteriori specificazioni relative alla presentazione della relazione concernente l’attività realizzata, con riferimento anche a quella di ufficio stampa per la quale si è evidenziata la caratteristica della continuatività ed è stato richiamato il potere di certificazione sostitutivo dei Consigli regionali nelle ipotesi in cui non sia possibile la conferma da parte del direttore della testata o di un iscritto all’Ordine dell’attività giornalistica realizzata, come può avvenire nel caso di collaborazioni (in particolare di fotocineoperatori) con services. E’ stata ribadita l’assegnazione di crediti formativi al corso telematico di 40 ore elaborato dal CNOG, il cui superamento consente l’iscrizione retroattiva di 18 mesi nel registro dei praticanti. Senza la partecipazione al corso frontale di otto ore organizzato dagli Ordini regionali non sarà possibile l’accesso all’esame professionale, mentre non sarà necessario frequentare il tradizionale corso di preparazione dei praticanti (www.odg.it) ———————- RICONGIUNGIMENTO  (Il testo approvato il 13/12/2013 dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti) ———————————————————- Sulla base della libertà di accesso alle professioni, ribadita dal Governo come principio guida, e dell’obbligo di rimuovere gli ostacoli in tal senso; con riferimento al documento di riforma, elaborato nel gennaio 2012, dallo specifico gruppo di lavoro coordinato dal presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine; in ottemperanza ai documenti di indirizzo del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti del 3 luglio 2002 e del 17 ottobre 2008, approvati all’unanimità; il Consiglio nazionale avverte l’urgenza di garantire l’accesso al professionismo di quei pubblicisti che esercitano l’attività giornalistica in maniera prevalente e sono titolari di rapporti di sistematica collaborazione retribuita con periodici e quotidiani stampati, audiovisivi, telematici e uffici stampa. A costoro, vista la difficoltà a ottenere il praticantato aziendale, si garantisce l’accesso all’esame di idoneità professionale attraverso un iter di ricongiungimento lineare e trasparente. *** Il “ricongiungimento” costituisce un percorso transitorio di accesso all’esame di idoneità professionale per un arco temporale, regolato da precise norme. Non è una generica sanatoria, non sostituisce i canali di accesso tradizionali (praticantato aziendale, riconoscimento d’ufficio, scuole di giornalismo, tutoraggio per i free-lance), né tantomeno interferisce con le norme che regolano il riconoscimento dei pubblicisti nei singoli Ordini regionali. Dal punto di vista giuridico, il ricongiungimento si inserisce nel solco dei criteri interpretativi dell’art. 34 della legge 69/1963 sull’iscrizione al registro dei praticanti. REQUISITI Può richiedere il ricongiungimento, all’Ordine regionale di appartenenza, entro il 31 dicembre 2016, il pubblicista che, iscritto all’elenco da almeno cinque anni, alla suddetta data: abbia esercitato in maniera sistematica e prevalente attività giornalistica retribuita per almeno 36 mesi nel quinquennio precedente, di cui 18 nell’ultimo triennio; abbia raccolto documentazione attestante il/i rapporto/i professionale/i giornalistico/i esistente/i nel periodo di riferimento, compresa la documentazione fiscale (Cud o dichiarazione dei redditi); consegni all’Ordine regionale, entro il 31 dicembre 2016, per ogni testata, una relazione dell’attività realizzata, comprendente scritti e/o fotografie e/o video e/o audio per giornali cartacei e/o on line, per radio e/o tv, lavoro di desk, comunicati per ufficio stampa avente caratteristiche professionali continuative, confermati sotto la propria responsabilità dal direttore o da un iscritto all’Ordine o accertati direttamente dall’Ordine regionale; svolga attività giornalistica e abbia una regolare posizione contributiva; attesti di vivere di giornalismo in via prevalente, dimostrando un reddito professionale indicativamente equiparabile alla metà del minimo tabellare lordo previsto per il praticante con meno di 12 mesi di servizio come stabilito dal C.C.N.L.G. ACCESSO ALL’ESAME DI IDONEITA’ PROFESSIONALE La verifica dei requisiti, effettuata dall’Ordine regionale, consente l’iscrizione al corso telematico di formazione. Il tirocinio pratico previsto dalle norme sul praticantato viene considerato assorbito dallo svolgimento dell’attività giornalistica secondo quanto indicato nel titolo requisiti. Il tirocinio teorico finalizzato all’acquisizione dei fondamenti culturali, giuridici e deontologici della professione giornalistica è garantito dal corso telematico di formazione di 40 ore, attraverso la piattaforma elaborata dal Cnog, più 8 ore di aula con un programma definito e certificato dall’Ordine regionale. La partecipazione al corso telematico di formazione consente l’acquisizione di crediti formativi. Il superamento della prova finale del corso telematico di formazione costituisce titolo, con decorrenza retroattiva di 18 mesi, all’iscrizione nel registro dei praticanti L’accesso all’esame di idoneità professionale è subordinato alla frequenza del corso frontale di 8 ore organizzato dagli Ordini regionali. Consiglio nazionale 18 dicembre 2013