Convegno giornalistico a Mercato San Severino

di Carmine De Nardo

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Presso il palazzo vanvitelliano di Mercato San Severino, nell’aula consiliare, nell’ambito della programmazione dei corsi di aggiornamento per giornalisti, si è tenuto il convegno dal tema:
“I nuovi migranti italiani – Una corretta informazione”.
Il convegno, organizzato dal Consiglio dell’ordine dei giornalisti della Campania, è stato realizzato dall’ infaticabile staff dell’Assostampa Campania Valle del Sarno sotto la guida del presidente Salvatore Campitiello.
 
Hanno presieduto la conferenza lo stesso Salvatore Campitiello; Ottavio Lucarelli, presidente Ordine giornalisti Campania; Antonio Corbisiero, direttore del centro studi Pascal D’Angelo. Sono intervenuti Maria Grazia Moffa, docente di Sociologia del lavoro università di Salerno e Francesco Palumbo, neo presidente giovani di Confindustria della Campania.
Ma l’ospite d’eccezione è stato Gennaro Sangiuliano, vicedirettore Tg1 Rai che è intervenuto con una vera e propria lectio magistralis di geografia economica. Tanti i punti della sua corposa ed applaudita relazione: “L’ epicentro dell’economia mondiale – ha iniziato a spiegare – si è spostato dall’ Europa all’ Asia e in particolare in Cina. Fatto questo che è già avvenuto in passato quando con la scoperta dell’America la ricchezza dei commerci si spostò dal mediterraneo all’atlantico facendo emergere nuove potenze economiche come l’Olanda e la Gran Bretagna.
L’Italia che non ha risorse naturali, nel secondo dopoguerra si è affermata con la sua capacità di trasformazione delle materie prime. Il made in Italy ha tratto la sua peculiarità dalla storia a partire dallo spirito italiano nato dalla fusione dei longobardi con i latini fino al genio italico del grande periodo rinascimentale. Ma oggi la crisi ha fatto perdere all’ Italia 9 punti di Pil. Mentre si è perso negli ultimi anni il 30 % della produttività. Stiamo assistendo nel contempo alla perdita strutturale della capacità produttiva. È una condizione tragica”.
“In passato – ha continuato – l’Italia cresceva intorno a illustri personaggi come il premio Nobel assegnato a Giulio Natta che permise grandi investimenti nella chimica con l’invenzione dei polimeri, Olivetti che produsse le prime calcolatrici, e il gruppo di ricerca Torinese che approdò al primo cellulare.
Purtroppo l’ Italia oggi assiste impotente anche alla fuga dei giovani laureati. Dopo che lo stato italiano con le sue università, che sono le più economiche dei paesi industrializzati, investe nella formazione di tanti giovani, non può ricevere i benefici dall’ attività di queste nuove menti pensanti per la cronica mancanza di lavoro sul territorio nazionale”.
“Costa – ha continuato a spiegare Sangiuliano – 1 milione di euro un laureato in medicina, mentre dalle scuole di aeronautica escono i piloti delle compagnie di aviazione come la Lufthansa e gli infermieri preparati abilmente in Campania vengono reclutati dagli ospedali tedeschi. Le capitali europee sono piene di giovani laureati italiani a partire da Londra…. e mentre il personale più specializzato lascia l’Italia arriva dalla Bulgaria e dalla Romania chi dovrà prendere il suo posto con minore competenza”.
Sulle migrazioni verso l’Italia ha detto: “Nel frattempo anche le migrazioni massicce dall’ Africa stanno mettendo in atto una vera e propria sostituzione di popolazione. Non è possibile travasare
l’Africa in Italia”.
“Per quanto riguarda il Sud, – infine- si assiste ad un grave peggioramento delle condizioni della qualità della vita senza che la popolazione rivendichi un cambiamento migliorativo. Sembra la descrizione che Salvemini faceva nel suo libro “ Un Viaggio in treno”. Per andare da Roma a Lecce ci vogliono ancora 12 ore mentre si arriva in America in sette”.
“Purtroppo – ha concluso Sangiuliano con vena amara e di critica – anche dal punto di vista politico vi è un clima di decadenza: mentre personaggi politici del nostro passato come Pietro Nenni organizzavano la programmazione economica per il progresso dell’ Italia, oggi assistiamo a situazioni dove un banchiere condannato, si trova a capo dell’ ultimo polmone produttivo Italiano”.

“I nuovi migranti italiani. Una corretta informazione”: corso di aggiornamento il 24 marzo

Venerdì 24 marzo alle ore 9, presso il Palazzo Vanvitelliano di Mercato San Severino sito in Piazza Ettore Imperio, si svolgerà il corso di aggiornamento gratuito sul tema “I nuovi migranti italiani. Una corretta informazione”.
Previsti gli interventi dei giornalisti Ottavio Lucarelli, Gennaro Sangiuliano, Mimmo Falco, Antonio Corbisiero e Salvatore Campitiello. Sul tema relazionano gli esperti: Maria Grazia Moffa, docente universitaria di Sociologia del lavoro e Francesco Palumbo, presidente dei giovani di Confindustria Salerno.
La durata del corso è di 4 ore. Ai partecipanti saranno assegnati 4 crediti formativi.
Sarà possibile iscriversi al corso fino a martedì 21 marzo.

Presentato a Roma il volume “Mimmo Castellano. La forza del giornalismo”

15578382_411185705880292_2762790901353515720_nSi è tenuta questa mattina a Roma, nella sala convegni dell’Hotel D’Azeglio, la presentazione del libro “Mimmo Castellano – La forza del giornalismo” della edizione Realtà Sannita.
Oltre cento i giornalisti presenti. La conferenza stampa è stata coordinata dal presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino. Presenti anche il vicepresidente dell’Ordine Santino Franchina, il segretario Paolo Pirovano, il vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio Gino Falleri e Giancarlo Tartaglia direttore della Fnsi.
Ai presenti sono giunti i saluti anche del segretario nazionale Fnsi, Raffaele Lorusso.
Salvatore Campitiello ed Elia Fiorillo, amici di Mimmo Castellano, curatori del volume, hanno preso per primi la parola.
«Mimmo Castellano è stato un maestro di vita e ci ha trasmesso grandi valori. Abbiamo deciso di pubblicare questo libro anche per lasciare una traccia del suo operato ai più giovani – ha detto Campitiello –  I suoi amici hanno prima inteso dare vita a una associazione, l’Assostampa Campania Valle del Sarno che oramai da sei anni organizza un premio giornalistico in sua memoria, e poi si sono prodigati per pubblicare il libro che oggi presentiamo. L’obiettivo  è non solo quello di onorare la memoria di un grande pioniere dell’informazione ma anche di tenere uniti, in suo nome, tutti i giornalisti  sia locali che nazionali».
Elia Fiorillo ha illustrato ai presenti alcuni aspetti del carattere di Mimmo Castellano e la storica parola “affasciamoci” con cui Castellano chiedeva unità della categoria, specie nei momenti più difficili.
La parola è passata, poi, a Mimmo Falco, presidente del Movimento Unitario dei Giornalisti, che ha sottolineato l’importanza dei valori della riconoscenza, della solidarietà e dell’amicizia anche nel mondo dell’informazione.
Gli interventi di Marco Volpati ed Ezio Ercole hanno sottolineato l’alto spessore morale di Castellano.
In chiusura, Salvatore Campitiello ha presentato l’Inno dei giornalisti con le parole di Franco Russo e la musica del maestro Mario Alfano.

Semplicemente Joe, Nocera ricorda Giuseppe Marrazzo

“Semplicemente Joe” è il titolo dato al convegno che si è svolto lunedì sera a Nocera Inferiore per onorare la memoria del giornalista Giuseppe Marrazzo, a trenta anni dalla sua morte.
Nell’Aula Consiliare – alla presenza dei figli di Joe, Piero e Giampiero – dopo i saluti del sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, dell’assessore alla Cultura Maria Laura Vigliar e di Salvatore Campitiello, presidente della nostra Assostampa, molti uomini di cultura e semplici cittadini hanno inteso ricordare Giuseppe Marrazzo.
Tra gli intervenuti alla manifestazione – organizzata con il patrocinio morale della nostra Assostampa – c’erano: Vito Faenza, giornalista e scrittore; Roberto Marino, caporedattore centrale de “Il Quotidiano del Sud”; Leonida Primicerio, Sostituto Procuratore Antimafia e Isaia Sales, docente di Storia delle mafie presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Ha moderato l’incontro l’opinionista Annamaria Barbato Ricci.
Tante le persone e i semplici cittadini dell’Agro che con la loro presenza alla manifestazione hanno inteso rendere omaggio a uno dei figli migliori di questa terra.
“Joe Marrazzo è stato un grandissimo giornalista. È l’orgoglio della categoria: ha rispettato sempre le fondamentali regole dell’informazione con un giornalismo di qualità che richiede la ricerca della verità dei fatti e il rispetto della dignità delle persone. A far grande Joe Marrazzo sono state anche le sue inchieste su mafia, camorra e ‘ndrangheta. Joe ci ha lasciato in eredità grandi valori e ci ricorda che per un giornalista è fondamentale tenere la schiena dritta ed essere cane da guardia contro gli abusi di potere e il malaffare”.
(foto di Ciro Paolillo)

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“Nuovi modi di comunicare la fede”, il convegno sabato scorso a Nocera Inferiore

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“Nuovi modi di comunicare la fede”: è questo il tema del convegno che si è tenuto sabato a Nocera Inferiore in occasione della festa di San Francesco di Sales, santo patrono dei giornalisti.
Il convegno, promosso dalla Diocesi di Nocera-Sarno e dall’Assostampa Campania Valle del Sarno, è rientrato tra gli eventi accreditati dall’Ordine dei Giornalisti della Campania per la Formazione-Aggiornamento professionale continuo.
Don Giuseppe Merola, vicedirettore della Libreria Editrice Vaticana, ha relazionato sul tema “Nuovi modi di comunicare la fede dal Concilio Vaticano II a Papa Francesco”. Al suo fianco, nell’incontro moderato dal giornalista Salvatore D’Angelo: il Vescovo della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, Monsignor Giuseppe Giudice; don Andrea Annunziata, direttore responsabile di Insieme e direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Nocera-Sarno; Mimmo Falco, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e presidente del Movimento Unitario Giornalisti; Salvatore Campitiello, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e presidente dell’Assostampa Campania Valle del Sarno.
L’incontro, svoltosi presso la Parrocchia di San Giovanni Battista di Nocera Inferiore, è servito a riflettere e a discutere anche dell’impegno e della vocazione del giornalista nel villaggio globale.
Al termine della manifestazione, Salvatore Campitiello ha inteso omaggiare alcuni colleghi presenti per la loro attività giornalistica.
La medaglia dell’Assostampa Campania Valle del Sarno è stata consegnata a Ciro Turco per il suo impegno culturale e filantropico.
Un particolare riconoscimento dell’Ordine dei Giornalisti è stato consegnato da Campitiello, Falco e da Claudio Ciotola (dell’esecutivo nazionale del CNOG) ai giornalisti Antonio Pecoraro e Luigi Zappella, entrambi iscritti all’Ordine da oltre 25 anni. Un particolare riconoscimento è stato consegnato, infine, anche al Vescovo Monsignor Giuseppe Giudice.
(Foto di Ciro Paolillo)
  

Mercato San Severino, “Serate agostane”: etica e giornalismo. Conferito il premio giornalistico a Rita Occidente Lupo


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Si è concluso in bellezza l’appuntamento dell’evento culturale “Serate agostane”, svolto nella frazione Costa del Comune di Mercato S. Severino: una grande partecipazione di pubblico ha salutato positivamente la kermesse ideata dal docente Luigi Grimaldi e dal sodalizio “San Luigi Gonzaga”.
Tutto ben organizzato, nel corso della soirée inaugurale: dalla location, nella interessante cornice di un antico casale da riattare ma tutto sommato simpatico, alle cantanti Loredana e Francesca, che si sono esibite nell’intermezzo musicale. Nulla da eccepire anche per la degustazione di panini con formaggio e diversi affettati, zeppole cucinate in casa, e la presenza di un buon vinello a dissetare gli astanti, intervenuti numerosi.
Il tema della serata verteva su “Etica e giornalismo”. Hanno presenziato: Luigi Grimaldi – tra gli organizzatori –, Elisabetta Ingenito – area staff del sindaco di Mercato San Severino; l’assessore alle Politiche Culturali della cittadina, Assunta Alfano; i giornalisti: Ermanno Corsi (già presidente del consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti della Campania), Salvatore Campitiello, (presidente Assostampa Campania Valle del Sarno e consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti) che ha moderato con acume e tessendo pazientemente le fila del convegno passo dopo passo nell’illustrare l’argomento e Alfredo Salucci, ottimo medico e cronista. Alla giornalista Rita Occidente Lupo, direttore del quotidiano http://www.dentrosalerno.it, è stato conferito, al termine della kermesse, un riconoscimento per i suoi rilevanti impegni culturali e giornalistici da parte del presidente dell’Assostampa Salvatore Campitiello. Il tutto con il patrocinio del Comune di Mercato San Severino e della Provincia di Salerno.
Nel casale, alquanto rustico però accogliente, della popolosa Costa si è dissertato dei massimi sistemi inerenti i doveri – più che diritti – del giornalista coscienzioso nei confronti del suo pubblico, dei propri lettori, dell’opinione pubblica, ma non di altri “padroni” – nemmeno degli editori, che in Italia (singolarmente rispetto agli altri Paesi) non sono “puri” bensì manifestano interessi ben lontani dalla “verità”, sia pure non assoluta, mediata da chi lavora per i media!
Dopo la presentazione degli ospiti, la conduttrice Elisabetta Ingenito, ha invitato il presidente Campitiello a sviscerare – come un ideale gomitolo – la questione, dando fra l’altro l’opportunità al giornalista Corsi di tenere una lezione di etica giornalistica. Il discorso è partito dalla discussione attorno all’articolo 21 della Costituzione italiana, vero e proprio discrimine tra diritto “alla” informazione (intesa più razionalmente rispetto alla comunicazione) e “della” informazione; un articolo fondamentale da cui si dipartono le altre normative legate all’etica in campo professionale – come ad esempio le recenti leggi sulla privacy, la Carta di Treviso e i vari statuti per coloro che volessero intraprendere il “bel mestieraccio”, come si diceva una volta.

Intrigante e godibile l’intervento del medico-giornalista Alfredo Salucci che ha coinvolto l’attenta platea sulle tematiche dell’informazione per il dado formativo intrinseco di come deve essere la lettura degli articoli giornalistici.
Alla ripresa con Ermanno Corsi ha stigmatizzato le criticità di una professione spesso lontana dall’essere “cane da guardia”.
Dalle parole dei cronisti è emersa sì l’importanza del seguire una specifica linea editoriale, da parte di colui che risulti assunto a tempo indeterminato in una tal redazione, ma anche la necessità che il giornalista possegga delle proprie idee e che le confronti nell’ambito dell’autonomia della professione. Ed anche che si assuma la responsabilità della rettifica di una notizia, preceduta comunque da un serio e attento vaglio delle fonti, assolutamente da citare, nei suoi servizi! Rettifica che, secondo la legge, dovrebbe occupare in pagina lo stesso spazio rispetto a una notizia errata ma spesso sconsigliata dai legali dei potenziali “diffamati”.
Da sottolineare che, molti altri input verso la questione etica nel mondo dell’informazione, con il doveroso rispetto della dignità delle persone, la privacy anche alla luce delle nuove tecnologie, il web, sono stati trattati con dovizia di particolari nella interessante serata.
Anna Maria Noia

L’Assostampa al convegno sull’immigrazione a Tramonti

Foto TramontiTRAMONTI – Nell’incantevole cappella rupestre di San Michele Arcangelo, che risale al periodo tra VIII e XII secolo, della frazione Gete di Tramonti si è svolta la “Venticinquesima Convention sull’immigrazione-emigrazione, organizzata dall’Associazione Ethnic Relations – Aurelio Giordano.
Dopo la relazione introduttiva del padre Redentorista Paolo Saturno e i saluti del sindaco della città Antonio Giordano, del comandante dell’Ufficio marittimo provinciale, Il maresciallo Pacifico Campolongo, ha relazionato sull’argomento immigrazione Emanuele Proto dell’Associazione.
Ha seguito un interessante proiezione video del giornalista ing. Giovanni Russo, inerente all’accoglienza e le proteste a Lampedusa nel marzo 2011.
Non sono mancati i saluti fatti pervenire dal presidente onorario dell’associazione, Franco Nuschese, del fotoreporter Giulio Piscitelli (esperto delle questioni del nord Africa) e le relazioni: dell’avvocato Matteo Baselice su “Diritto ed etica morale” e di Gaetano Marra responsabile nazionale associazione Beata V. Addolorata su “Mobilità etnica”.
Intervento anche del dottor Rosario Carbone dell’area della BNP e della signora Giusy Cuomo
Verso la conclusione della Convention sono intervenuti il battagliero parroco, padre Giovanni (Arulappan JayaraJ) di origine indiano, di San Giovanni Battista della frazione di Campinola ed gruppi di preghiera Regina Pacis e il gruppo delle suore serve di Maria Riparatrici con suor Eufemia, Virginia e Rosangela.
Omaggio finale, della signora Rita Ferro, dell’Associazione Ethnic Relation con targa ricordo agli intervenuti.
Ha concluso la serata l’intervento di Salvatore Campitiello, presidente dell’Associazione dei giornalisti Campania Valle del Sarno, che ha ricordato il prestigioso collega scomparso, Aurelio Giordano, anima dell’Associazione Ethnic Relations, consegnando una medaglia alla memoria alla moglie, Rita Fierro accompagnata dalle figlie Miriam e Benedetta. Al termine del convegno una ricca cena nel ristorante Il Castagneto.

Giornalismo e giornalismi, come cambia la professione del pubblicista

DSCN9540“Giornalismo e giornalismi, come cambia la professione del pubblicista” è il titolo del Convegno promosso dall’Ordine nazionale dei giornalisti che si è svolto sabato 6 aprile 2013 a Roma, presso il Centro Congressi Cavour.
Ha aperto i lavori il vice presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti Enrico Paissan.
Il consigliere Vito Scisci (diapositive) ha illustrato i dati aggiornati all’ultimo triennio della ricerca presentata nel marzo 2010 sulla composizione dei giornalisti pubblicisti.
Sono, poi, intervenuti Ezio Ercole, coordinatore dei vice presidenti degli Ordini regionali e Gino Falleri, vice presidente dell’Ordine regionale del Lazio.
Hanno svolto interventi programmati i consiglieri Silvano Bertossi, Salvatore Campitiello e Roberto Zalambani.
Prima della conclusione dei lavori hanno preso la parola il segretario Giancarlo Ghirra e, tra gli altri, i consiglieri Lorenzo Del Boca, Barbara Reverberi, Gabriele Cappato.
Al termine, dopo il dibattito, le conclusioni del presidente nazionale dei giornalisti Enzo Iacopino.

(fonte: odg.it)

La Campania abbraccia “Stampa Libera e Indipendente”

Riportiamo di seguito il resoconto del convegno sul tema “Il ruolo dell’informazione per una Stampa Libera e Indipendente” pubblicato dal sito giornalisticalabria.it

PAGANI (Salerno) – Pochi bla bla bla, ma azioni concrete in difesa di una categoria, quella dei giornalisti, che, tra patologie croniche e nuove forme di sfruttamento, non se la passa tanto bene. Questo il filo rosso degli interventi che si sono susseguiti nell’animato convegno su “Il ruolo dell’informazione per una Stampa Libera e Indipendente”, promosso dal Movimento unitario dei giornalisti della Campania nella sede del Circolo Unione di Pagani, affollata, per l’occasione, da giornalisti provenienti da varie parti della regione.
DSC_1518Professionisti e pubblicisti della carta stampata, dei giornali on line, della radio e della tv che si sono dati appuntamento nel piccolo centro tra Napoli e Salerno, cuore verace della Campania, per dibattere sui temi spinosi dell’informazione e di chi cerca, ogni giorno, di garantirla, con nomi di spicco della categoria. Primo tra tutti, Lorenzo De Boca, presidente emerito dell’Ordine nazionale dei giornalisti, dopo essere stato in carica per tre mandati consecutivi, oggi consigliere nazionale dell’Odg e della Fnsi. Accanto a lui, al tavolo dei relatori, Carlo Parisi, vicesegretario della Federazione Nazionale della Stampa e segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria; Ezio Ercole, componente del Comitato amministratore dell’Inpgi 2 e vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte; i padroni di casa Mimmo Falco, componente della Giunta esecutiva della Fnsi e vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, moderatore incalzante dell’incontro, e Salvatore Campitiello, consigliere nazionale dell’Odg e presidente dell’Assostampa Campania – Valle del Sarno (“Tutta la solidarietà, mia e dell’Assostampa ai tre colleghi di Angri 80 denunciati per diffamazione con una richiesta di 30mila euro di risarcimento che, per un giornale locale, significa la chiusura”, ha esordito aprendo, insieme a Falco, il convegno e incassando la solidarietà anche degli altri protagonisti), entrambi esponenti del Movimento unitario dei giornalisti della Campania, che a Pagani ha aderito ufficialmente a Stampa Libera e Indipendente (attesi, fino all’ultimo, Gino Falleri, presidente nazionale del Gus e del Dipartimento Uffici Stampa della Fnsi e vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, e Ugo Armati, componente del Comitato Esecutivo nazionale dell’Ordine dei giornalisti, bloccati a Roma da condizioni meteo a dir poco inclementi); al tavolo anche Enzo Cimino, consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti, dal Molise (pochi giorni fa si è incatenato davanti alla Prefettura di Campobasso per richiamare l’attenzione delle istituzioni sui giornalisti precari). Mentre il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, pur non essendo presente a Pagani, ha voluto salutare con un messaggio l’iniziativa e i colleghi.
Sotto la lente, manco a dirlo, la crisi dell’editoria e la piaga del precariato giornalistico. “Il momento è particolare – ha esordito Ezio Ercole – e la crisi tangibile, ma se analizziamo la realtà, dobbiamo ammettere che le crisi, economiche, politiche, sociali, si ripetono ciclicamente da sempre. In questo Paese, come altrove. E proprio questo Paese ha ancora energie, donne e uomini in grado di battersi per la propria dignità, il lavoro e, nella fattispecie, per un’informazione libera e indipendente”.
Occorre, insomma, “accettare la sfida – ha rimarcato il vicepresidente dell’Odg Piemonte – e osare un po’ di più, senza arroccarsi nelle singole peculiarità, in roccaforti chiuse che non fanno bene a nessuno: il giornalista di oggi dev’essere un giornalista aperto al mondo, alle nuove tecnologie e agli altri”.
Capita, però, che “oggi – ha sottolineato Ercole – ci sono molti nemici della categoria dei giornalisti all’interno della categoria stessa. Ecco perchè stiamo facendo questo ‘giro d’Italia’ (la tappa campana segue, infatti, quelle di Torino e Milano, e anticipa le prossime in altre regioni, già in calendario) – per unire le donne e gli uomini di buona volontà che abbiano voglia di impegnarsi in nome della categoria giornalistica e in difesa, quella vera, dell’informazione”.
DSC_1506Quando si dice che l’unione fa la forza. Un concetto, non a caso, ben presente ai protagonisti dell’incontro di Pagani, abbracciato, dopo Ercole, da Lorenzo Del Boca e Carlo Parisi. Un Del Boca, piemontese di Romagnano Sesia, che saluta la folta platea di colleghi ribadendo che “sono meridionale nel cuore: il militare, tra l’altro, l’ho fatto a Salerno e qui a Pagani il campo estivo. Sono, in realtà, un neoborbonico”. Ouverture che lascia trapelare la sapienza sagace dello storico e che strappa sorrisi e applausi. Torna subito sul punto, il presidente emerito dell’Ordine dei giornalisti, cioè l’unità: “Abbiamo, innanzitutto, bisogno, di ritrovarci fratelli d’Italia e, tra noi giornalisti, fratelli nelle stesse battaglie”.
Senza prescindere, però, da quello che per Del Boca rappresenta “un punto di partenza indispensabile: la serietà. Ci vuole serietà – ha detto, con forza, quello che Mimmo Falco ha presentato come ‘il miglior presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti’ – nella professione giornalistica e, in questo senso, i giornalisti professionisti devono fare molto più degli altri, perchè è tra loro che serpeggia, troppo spesso, un’ignoranza inaccettabile. Per essere un buon giornalista bisogna prepararsi, studiare, leggere. Non si può tollerare un uso sgrammaticato della lingua per chi sceglie il nostro mestiere, è vergognoso indovinare ogni tanto un congiuntivo!”.
Bastone e carota: “D’altro canto – ha proseguito De Boca – non si può essere un buon giornalista con il portafogli vuoto, facendo la fame. Come può un giornalista garantire una corretta informazione se può essere comprato anche solo con una cena? Occorre ripristinare un livello economico per la categoria che sia davvero equo e dignitoso”. Non solo: “Dobbiamo fare un G8, anzi un G20 dell’informazione – lancia la sfida dalla Campania il tre volte presidente dell’Odg – perchè il problema è mondiale e allora perchè l’Italia deve risolverselo da sola? Se è vero che l’informazione è il sale della democrazia, l’informazione va considerata per il peso che ha. E maneggiata con cura”.
Sembrano i tasti di un unico pianoforte, gli interventi di Ezio Ercole, Lorenzo Del Boca, Mimmo Falco (“Vogliamo essere una componente attenta, pronta ad impegnarsi concretamente, e non con i tempi della politica, per un giornalismo vero e corretto, per il quale la deontologia professionale non sia solo un concetto astratto”) e Carlo Parisi.
“Stampa Libera e Indipendente – attacca il vicesegretario della Fnsi – non è un partito, non è una corrente politica. E’ un’idea. E, come tale, va sviluppata, nutrita, arricchita. Perchè il giornalismo è una professione, nel senso più nobile del termine, sia per chi la svolge da professionista, sia per chi la svolge da pubblicista. Per gli uni e per gli altri vale la stessa regola fondamentale: non può esistere qualità dell’informazione senza qualità del lavoro giornalistico. Il giornalista va pagato, come ogni altro professionista. Il giornalismo – tuona Parisi – non può trasformarsi in accattonaggio”.
Anche in questo caso, la moneta va girata: “Il giornalista dev’essere all’altezza del suo ruolo – ha ribadito Carlo Parisi – che è delicatissimo: può fare molti più danni un pessimo giornalista che un pessimo medico. Una cattiva informazione uccide molte persone, anche in una sola volta”.
Lo sguardo si sposta, inevitabilmente, agli organismi di categoria, all’Ordine e al Sindacato dei giornalisti che, ricorda Parisi, “sono fatti di persone che, democraticamente, non la pensano tutte allo stesso modo e, tra queste, c’è Lorenzo Del Boca, uno dei più grandi presidenti dell’Ordine nazionale. E oggi più che mai – parla chiaro Carlo Parisi, facendosi portavoce di un pensiero condiviso dagli altri relatori, – abbiamo bisogno di persone come lui per difendere la categoria e la professione dei giornalisti. Siamo qui – ha chiosato Parisi – per spronare i colleghi ad uno scatto di dignità, invitandoli ad aderire a Stampa Libera e Indipendente, componente di maggioranza della Fnsi che riunisce sotto un’unica bandiera, che non è quella della politica, quanti credono ancora nella professione giornalistica. E, non caso, siamo qui anche per dire apertamente che vogliamo riportare alla presidenza dell’Ordine dei giornalisti Lorenzo Del Boca”. (n.g.)