Venerdì 16 febbraio presentazione del libro “Mimmo Castellano. La forza del giornalismo” a Salerno

Mimmo Castellano tra i maggiori esponenti del modo sindacale della FNSI al congresso del 1992 a Pugnochiuso

Al via la prima edizione de i “Libri in TEATRO”, una rassegna letteraria di forte spessore culturale, ideata da Francesco Grillo, direttore e curatore della rassegna “Raitolibri” e da Claudio Tortora, direttore artistico del Teatro dell’Arti di Salerno. Chiamati alla presentazione sono stati le opere di autori affermati e diversi scrittori emergenti nei più variegati generi. Ad ospitarli saranno i locali dell’ormai tempio della cultura e dell’arte in genere de il Teatro dell’Arti di Salerno. Anche quest’anno la Direzione artistica si avvarrà della collaborazione del Consiglio studenti del Dipsum (Associazione studentesca Futura) dell’Università di Salerno rappresentato da Stefano Pignataro. “La rassegna – spiega Francesco Grillo- ha l’intento di avvicinare sempre più le persone alla lettura dei libri, stimolandole attraverso la novità ed il fascino del palcoscenico”.
Il primo libro, “Mimmo Castellano. La forza del giornalismo” sarà presentato venerdì 16 marzo alle ore 18,30 dal giornalista Pino Blasi. Saranno presenti Salvatore Campitiello ed Elia Fiorillo, che hanno curato la pubblicazione e l’editore Giovanni Fuccio di Realtà Sannita.
Il libro raccoglie tantissime testimonianze di giornalisti che descrivono con efficacia l’azione sindacale e di rappresentanza nell’Ordine e nella Federazione Nazionale della Stampa Italiana del collega pubblicista campano Mimmo Castellano.
Castellano, leader dei giornalisti pubblicisti italiani, è stato vice segretario nazionale e segretario nazionale aggiunto della FNSI. Scomparso il 16 giugno 2008 ha lasciato al giornalismo italiano un patrimonio di idee, di operosità e di comportamenti riconosciuto da tutto il mondo giornalistico.
Non senza difficoltà Mimmo Castellano, infine, si è sempre battuto per un’unità non di facciata, né opportunistica, tra tutti giornalisti italiani e dei loro organismi di rappresentanza, per incidere al meglio l’azione sindacale e quindi di tutela della categoria al fine di migliorare l’informazione al cittadino.
Presenzieranno alla presentazione del libro, la famiglia di Mimmo Castellano e alcuni dirigenti sindacali e dell’Ordine dei giornalisti.

Informazione e violenza di genere, se n’è discusso sabato ad Angri

Informazione e violenza di genere. Se n’è discusso sabato 4 marzo ad Angri, in occasione del corso di aggiornamento gratuito professionale per giornalisti organizzato e promosso dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti, dall’Ordine dei giornalisti della Campania in collaborazione con l’Assostampa Campania Valle del Sarno.
L’incontro, che si è svolto presso la Casa del Cittadino in piazza Doria ad Angri, ha visto la partecipazione di numerosi giornalisti.
Nel corso della mattinata, dopo il saluto del sindaco del Comune di Angri Cosimo Ferraioli, si sono susseguiti gli interventi di Ottavio Lucarelli, Salvatore Campitiello, Lucia De Cristofaro, e Pippo della Corte. Sul tema hanno relazionato Anna Malinconico, docente universitaria, esperta in prevenzione della violenza di genere, Agnese Rocca, psicologa del gruppo centro antiviolenza e Raffaella D’Antuono psicoterapeuta e giornalista.
Il presidente Salvatore Campitiello ha concluso il convegno illustrando ai presenti il “Decalogo del giornalista sulle problematiche della violenza di genere”, approvato a dicembre dal Consiglio nazionale dell’Ordine. “Il documento – ha sottolineato Campitiello – richiama il giornalista all’uso del linguaggio corretto, cioè rispettoso della persona, scevro di pregiudizi e stereotipi, a un’informazione precisa e dettagliata utile alla comprensione della vicenda, delle situazioni, della loro dimensione sociale”.
Nel corso della manifestazione, l’Assostampa ha consegnato riconoscimenti a Giovanni Selvino e Vito Pinto, rispettivamente per i loro 28 e 38 anni di iscrizione all’Ordine dei giornalisti. Ricordato anche il dottor Enzo Campanile, un professionista di Angri scomparso recentemente, che ha sempre profuso notevole impegno in favore dell’Assostampa.

A questo link sono disponibili le foto (scattate da Paolo Novi):

http://www.facebook.com/pg/Eventi-Comune-di-ANGRI-721089021293603/photos/?tab=album&album_id=1255387581197075

Mimmo Castellano, la forza del giornalismo: la presentazione del volume

Si è svolta lunedì mattina, presso l’Emeroteca Tucci di Napoli, la presentazione del libro “Mimmo Castellano – La forza del giornalismo”, curato da Salvatore Campitiello e da Elia Fiorillo, edito da Realtà Sannita.
Presenti alla manifestazione il presidente del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti, Ottavio Lucarelli, e il presidente del Movimento Unitario Giornalisti, Mimmo Falco.
Nelle foto, alcuni momenti della mattinata

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Legge Editoria, i vertici OdG ascoltati dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato

(Fonte: http://www.odg.it)
Audizione alla Commissione Affari Costituzionali del Senato, ieri, per i rappresentanti del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, che hanno espresso le loro considerazioni sul disegno di legge riguardante le provvidenze in tema di Editoria e di pensionamento dei giornalisti e che contiene anche norme sulla composizione e le competenze del Cnog.
Il presidente nazionale Enzo Iacopino, il segretario nazionale Paolo Pirovano e il direttore Ennio Bartolotta sono stati ‘auditi’ dalla Commissione presieduta dalla senatrice Anna Finocchiaro.
Il presidente nella sua esposizione si è soffermato sulla necessità di prevedere l’obbligo di documentare gli effettivi pagamenti delle retribuzioni e egli oneri previdenziali dei giornalisti da parte delle aziende che presentano domanda di accesso ai finanziamenti pubblici.
Il presidente ha anche sostenuto la necessità dell’istituzione di un “Registro degli editori” presso il Dipartimento dell’Editoria tramite il quale siano rese pubbliche tutte le partecipazioni societarie sia dirette sia indirette per poter offrire al lettore chiarezza e trasparenza sugli interessi di coloro i quali producono informazione e sono titolari di una azienda editoriale.
Sempre legata al tema di una corretta informazione è stata la richiesta avanzata da Iacopino della creazione di un “Giurì dell’informazione” per dare risposte rapide e concrete ai cittadini che si ritengano lesi da comportamenti deontologicamente non corretti dei giornalisti, questo per evitare il ricorso alle tutele giudiziarie in materia di diffamazione.
Per le questioni riguardanti l’Ordine dei Giornalisti il presidente Iacopino ha rivendicato l’importanza del ruolo e delle funzioni svolte dal Consiglio nazionale che risulterebbero mortificate da un ridimensionamento eccessivo della sua composizione. I numeri indicati nel Disegno di legge finirebbero inoltre per penalizzare la rappresentanza delle regioni medio/piccole e delle tipologie professionali.
Oltre ai rappresentanti del Cnog hanno chiesto di essere ‘auditi’ ed erano presenti la presidente dell’Odg del Lazio Paola Spadari, il presidente dell’Odg Toscana  Carlo  Bartoli e il consigliere regionale dell’Ordine della Puglia Piero Ricci. Spadari ha dichiarato di parlare anche a nome del presidente dell’Ordine lombardo Gabriele Dossena e in forza di una delibera formale del proprio Consiglio, situazione questa contestata dal presidente Iacopino il quale ha anche fatto presente che l’interlocutore delle due Camere è il Cnog.

“Vertenza informazione in Campania” del Movimento Unitario Giornalisti

Giovedì 17 settembre 2015, alle ore 10,30, presso la sede dell’Ordine dei Giornalisti, in via Cappella Vecchia 8/b, Napoli, il Movimento Unitario Giornalisti terrà una conferenza stampa per presentare la propria piattaforma programmatica con la quale avviare la
“Vertenza informazione in Campania”
1. Corretta applicazione della Legge 150 sugli uffici stampa;
2. Legge a sostegno della piccola editoria campana;
3. Accesso agevolato al microcredito per supportare l’autoimprenditorialità con la quale si cimentano tanti colleghi per affrontare la crisi
4. Soluzioni innovative per la tutela del precariato professionale
“Questi sono solo alcuni dei temi che intendiamo mettere sul tavolo – ha dichiarato il presidente del Mugi, Mimmo Falco – Il nostro auspicio è che la nuova amministrazione regionale voglia fornire la propria disponibilità ad essere l’interlocutore politico ed istituzionale, attento ed attivo, con il quale confrontarsi al fine di contrastare la crisi ormai devastante che colpisce la nostra categoria”.
Interverranno alla conferenza stampa, oltre al presidente del Mugi, Mimmo Falco, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, e i dirigenti del Movimento Unitario Giornalisti, Ciro Pellegrino, Salvatore Campitiello, Massimiliano Musto e Alessandro Sansoni.

IL PRESIDENTE
Mimmo Falco

 

UFFICIO STAMPA
Alessandro Savoia – 3289159817

Editoria e informazione

Vi proponiamo, di seguito, una riflessione sui temi dell’editoria e dell’informazione a cura di Elia Fiorillo


Sempre più nella società moderna la formazione dell’opinione pubblica, nel bene e nel male, è affidata ai mezzi di comunicazione di massa. Dai giornali, alla televisione, alle agenzie di stampa, al web. Da come vengono proposti ed interpretati dai media i fatti, le notizie, così la pubblica opinione si “modella”, formandosi.

Ben si può comprendere allora come sia vitale per la democrazia che l’informazione fornita dai media non sia artefatta da interessi di vario genere: politici, economici, di potere tout court. I regimi non democratici quando arrivano a conquistare il “potere” cancellano in toto la libera informazione. È un’operazione matematica. “L’informazione è potere” e chi il potere l’ha conquistato in modo autoritario, e vuol mantenerlo, deve controllare i messaggi destinati al popolo, che in questo caso “sovrano” non lo sarà mai. Sovrano il popolo lo è solo dove la democrazia regna e dove l’informazione è pluralista. Ma anche in paesi democratici il rischio dei messaggi farlocchi è grande. Specie quando l’editoria è in poche mani. Quando l’imprenditore-editore fa più mestieri ed utilizza la proprietà editoriale per “spalleggiare-sostenere” (sic) le sue attività in altri settori. La lottizzazione della Rai, ovvero del servizio pubblico, ad opera dei partiti, non può suonare rassicurante per i cittadini sull’obiettività dei prodotti informativi. Ciò al di là della professionalità dei giornalisti che lavorano in Rai. È il meccanismo che diventa perverso e va a penalizzare spesso, tra gli altri, proprio gli addetti all’informazione, facendoli perdere credibilità nell’opinione pubblica.

Di queste tematiche si è discusso all’Assemblea nazionale delle cooperative, ed altre realtà non profit, tenuta all’Expo di Milano. “Editoria ed emittenza tra innovazione, qualità, e pluralismo” è stato il tema dell’iniziativa.

Certo, le tecniche per dare ai cittadini il diritto ad essere informati sono cambiate negli ultimi anni. Il passaggio al digitale ha significato rompere acquisiti schemi giornalistici. La rapidità con cui le notizie si propagano nel web è tale che il controllo delle “fonti” non è esercitato. E chi dovrebbe e potrebbe esercitarlo in mancanza di regole? Il web appare come una pentola dove tutto ribolle e dove il vero e il falso si fondono e confondono. Il futuro passerà sempre di più da questo canale, ma anche da imprese editoriali capaci di dare ai lettori un’informazione scrupolosa fatta da giornalisti. Sbaglia chi dà per morta la “carta stampata”. Ci sarà un suo ridimensionamento, un percorso rifondativo, ma non scomparirà. Non è un caso che aziende Usa che hanno avuto successo con Internet comprano giornali, non certamente per eliminare un concorrente.

Se è vero che il pluralismo dell’informazione è la linfa vitale per la democrazia, allora esso va sostenuto con adeguate risorse pubbliche, senza che ciò sia condizionante per la libertà con cui deve operare. I finanziamenti per l’editoria ci sono nel nostro Paese, ma vanno potenziati e meglio distribuiti. Sul tema così delicato c’è una mancanza di dibattito politico che preoccupa. E’ indice d’insensibilità sulla tematica che è vista più come un “favore” agli editori – possibilmente amici – che non una vera “necessità” per la comunità tutta. Pare che entro l’estate qualche provvedimento riguardante i giornali dovrebbe arrivare da Palazzo Chigi. In seguito dovrebbe essere varata la tanto attesa riforma del Servizio Pubblico. Il vero problema da superare nei finanziamenti all’editoria è la “straordinarietà” che non consente tranquillità operativa e di programmazione nel medio e lungo periodo. Un “fondo per il pluralismo dell’informazione” dovrebbe accorpare i mille rivoli, che pur ci sono, che finanziano l’editoria.

Non sono pochi i casi denunciati dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione della Stampa di media che sfruttano i giornalisti pur ricevendo il finanziamento pubblico. E’ una storia che deve finire con regole che tutelino gli addetti all’informazione e mettano fuori gioco chi fa cattivo uso delle risorse pubbliche. L’editoria così detta minore, non profit, quella che mette insieme in cooperative giornalisti e tecnici, va potenziata ed adeguatamente sostenuta. Queste sono le voci capillari, territoriali, del pluralismo informativo, che spesso aiutano il lettore a capire complesse dinamiche nazionali.

Elia Fiorillo

Iacopino: «Nessun finanziamento a chi sfrutta i giornalisti»

(tratto da http://www.odg.it)

ENZO IACOPINO ORDINE GIORNALISTI

Questo il contributo  dell’ODG inviato dal Presidente Enzo Iacopino al sottosegretario On. Luca Lotti, dopo la riunione del “tavolo dell’editoria”

Illustre Sottosegretario,
raccogliendo l’invito da Lei rivolto in occasione della riunione del 12 u.s. (il “tavolo sui problemi dell’editoria”), Le invio un contributo per la messa a punto del provvedimento che ha intenzioni di predisporre.
Ribadisco ancora una volta una posizione diversa da quella di quasi tutti i presenti, legittimamente preoccupati della possibilità di ottenere nuove risorse pubbliche.
I contributi sono utili, in molti casi necessari o perfino indispensabili, sia chiaro.
Apprezzo il Suo orientamento a usare come parametro il “venduto”, cioè il numero delle copie effettivamente acquistate dai lettori.
Mi permetto di segnalarLe l’opportunità di una diversa e maggiore attenzione per quella che riduttivamente viene definita “stampa locale”. E’ quella che più affronta i problemi reali dei cittadini e merita, senza dubbio a mio avviso, un sostegno concreto.
Rifletterei sull’idea di un prelievo sulla pubblicità televisiva stando attenti, però, ad evitare di allargare la platea della sofferenza perché le Tv non sono solo quelle “dominanti”, con i loro bilanci a molte cifre, ma ci sono anche quelle che sono una testimonianza della passione per l’informazione e di un reale spirito di servizio a favore dei cittadini di un’area più o meno ampia.
La vita non può essere solo fredda contabilità, tanto meno in un settore delicato quale quello dell’informazione.
Occorre una maggiore, e reale, azione di vigilanza, rivedendo le norme che riguardano i Corecom e prevedendo per loro poteri di controllo non burocratici.
Ma ritengo, a nome dell’Ordine dei giornalisti, che sia preliminarmente necessario affrontare una questione morale, espressione abusata, ma di drammatica attualità.
Ci sono tre aspetti sui quali desidero sollecitare la Sua attenzione che, ad avviso dell’Odg, debbono essere considerati pre condizioni per poter ottenere finanziamenti.
Il primo: non dovranno poter accedere a questo fondo gli editori che non documentano di retribuire i giornalisti in maniera dignitosa, nel rispetto dell’art 36 della Costituzione. Immaginare che possano usufruirne editori di primaria importanza che impongono di fatto contratti che prevedono 4.800,00 euro l’anno per 288 articoli (tasse, previdenza, spese, foto, video e abstract per l’on line compresi) con l’aggiunta di 120,00 annuali forfettari per tutti gli altri servizi oltre i primi 288, sarebbe un vero oltraggio. Con quelle somme (e poco conta che possano essere superiori a quelle corrisposte in passato) non solo non si garantisce una informazione di qualità, alla quale i cittadini hanno diritto, ma si legittimerebbe la “schiavitù” con il finanziamento dello Stato.
Il secondo: la creazione di un registro degli editori nel quale tutti quanti, direttamente o indirettamente, operano nel settore dell’informazione, conferiscano l’elenco delle legittime partecipazioni che hanno, personalmente o tramite gli strumenti consentiti, in altre società. I cittadini hanno il diritto di sapere perché alcune notizie non appaiono su questo o quell’organo di stampa. O perché altre vengono privilegiate o enfatizzate. Questo registro consentirebbe, inoltre, allo Stato di monitorare gli innegabili vantaggi che gli imprenditori impegnati nel mondo dell’informazione hanno nelle loro altre attività.
Il terzo ma non ultimo: sempre più di frequente ci sono editori che “spariscono”, lasciando i giornalisti ad affrontare da soli i costi di controversie, in sede penale e civile. Non pochi tra loro  sono a volte chiamati a rispondere con le loro risorse (quando sono per di più senza contratto) alle condanne per il richiesto risarcimento. Ma, salvo rare eccezioni, tutti debbono affrontare in proprio anche i costi legali di vicende che molto spesso si concludono con assoluzioni dopo anni. Gli editori debbono essere obbligati, modificando ove necessario anche altre norme esistenti, non solo a garantire assistenza ai giornalisti e ad assumersi la responsabilità economica delle condanne, ma a creare un Fondo di garanzia per fare fronte a tutto questo.
Confido, Signor Sottosegretario, che Lei terrà conto di queste osservazioni nel predisporre il provvedimento che Le auguro possa vedere la luce, come da Lei annunciato, nei prossimi due o tre mesi.

Giornalisti, Odg: no allo sfruttamento e ai contratti-ricatto

Di seguito riportiamo la notizia Ansa che riprende il testo del documento approvato ieri in Consiglio Nazionale.

 

Foto: mugi.it

Foto: mugi.it

ROMA, 20 GENNAIO 2015. “NO ALLO SFRUTTAMENTO DEI GIORNALISTI E A CONTRATTI-RICATTO PER I COLLABORATORI. LA LIBERA INFORMAZIONE PASSA ANCHE PER IL RISPETTO DELLA DIGNITÀ DEI GIORNALISTI E DEL LORO GIUSTO COMPENSO”. E’ QUANTO SI LEGGE IN UN ORDINE DEL GIORNO APPROVATO ALL’UNANIMITÀ DAL CONSIGLIO NAZIONALE DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI, RIUNITO A ROMA NEI GIORNI 20, 21 E 22 GENNAIO. “IN QUESTO INIZIO DI 2015 – SI LEGGE NEL DOCUMENTO – SI MOLTIPLICANO LE NOTIZIE SU CONTRATTI VERGOGNOSI PROPOSTI A COLLABORATORI PENA IL MANCATO RINNOVO. RIDUZIONI DEL COMPENSO E PEZZI PAGATI POCHI EURO. ELUDENDO ANCHE LA LEGGE SULL’EQUO COMPENSO CON CLAUSOLE CHE NON PREVEDONO, AD ESEMPIO, IL PAGAMENTO DI VIDEO E FOTO, DIRETTE WEB, OPPURE DANDO COMPENSI IRRISORI PER ARTICOLI CHE SUPERANO IL MINIMO ‘CONCORDATO’. CON LA BEFFA CHE CHI PIÙ LAVORA MENO VIENE PAGATO E MENO DIRITTI HA”. “UNO DEI CASI EMBLEMATICI – MA NON CERTAMENTE L’UNICO – È QUELLO SEGNALATO IN QUESTI GIORNI ALL’ORDINE DI DUE GIORNALI DELLA FINEGIL-GRUPPO ESPRESSO: LA CITTÀ DI SALERNO E IL CENTRO DI PESCARA. IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL’ORDINE “ESPRIME LA PIÙ FERMA CONDANNA PER UN FENOMENO CHE SI STA ESPANDENDO IN MANIERA PREOCCUPANTE NELLE AZIENDE EDITORIALI E METTE A RISCHIO LA PROFESSIONE GIORNALISTICA E LA LIBERA INFORMAZIONE”; ANNUNCIA CHE “SARÀ AVVIATA UNA ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO IN PIENO ACCORDO CON GLI ORDINI REGIONALI PER GARANTIRE IL RISPETTO DELLA CARTA DI FIRENZE. CHE SARANNO SEGNALATI AI CONSIGLI DI DISCIPLINA COMPORTAMENTI DELLA CATENA DI COMANDO RITENUTI CONTRARI ALLA DEONTOLOGIA E ALLA SOLIDARIETÀ TRA COLLEGHI, SIANO ESSI DIPENDENTI O FREE LANCE”; SI RISERVA DI “RICORRERE A STRUMENTI ANCHE LEGALI PER GARANTIRE LA TUTELA DEL DIRITTO DEI CITTADINI ALL’INFORMAZIONE E DELLA DIGNITÀ PROFESSIONALE DEI GIORNALISTI E IL RISPETTO DELLE NORME VIGENTI DA PARTE DELLE AZIENDE EDITORIALI”.(ANSA).

A tutela della categoria, l’azione del Movimento Unitario Giornalisti

di Maria Rosaria Vitiello (da nonsolodonna.blogautore.repubblica.it)
Salvatore Campitiello e Mimmo Falco

Salvatore Campitiello e Mimmo Falco

Il giornalismo cambia forma e alimenta la crisi dei quotidiani. Una condizione che tende ad incupire progressivamente lo scenario già opaco, quello osservato e vissuto dai giornalisti del settore, acuendone le difficoltà via via più pressanti. Quale futuro si prospetta per la categoria? Occorrono nuovi strumenti di tutela a sostegno della professione.
Ne parlo con Mimmo Falco, presidente del Movimento Unitario Giornalisti, a cui chiedo quali siano i principi ispiratori e le finalità del nuovo soggetto sindacale presentato a fine luglio a Napoli.
“Il Movimento Unitario Giornalisti punta a sostenere le attività professionali e a rivendicare le esigenze dei giornalisti troppo spesso dimenticate dalla Fnsi, sindacato che oggi, di fatto, non ha rappresentanza nella regione Campania – mi risponde senza esitazione Falco, per poi proseguire – E’ uno strumento che si propone come punto di aggregazione tra le realtà territoriali già esistenti ed ha come obiettivo di svolgere attività a tutela dei colleghi e di offrire alla categoria una serie di servizi”.
Falco traccia lucidamente le criticità che gravano sul lavoro dei giornalisti.
“La situazione in cui si trova oggi la nostra professione ci impone una riflessione approfondita sul cosa fare e come riorganizzare la categoria. Si dovranno affrontare temi e problemi che riguardano la disoccupazione e il precariato, in special modo alla luce delle novità riguardanti l’equo compenso”.
Quali sono gli aspetti della professione su cui il Mug intende concentrare la propria attenzione, per mettere in campo servizi rivolti alla categoria dei giornalisti?
“Come abbiamo sottolineato in occasione della presentazione delle attività programmatiche dell’associazione, noi del Mug ci proponiamo di offrire agli iscritti ed al loro nucleo familiare una serie di agevolazioni che spaziano dal campo delle assicurazioni a quello dei rapporti con gli istituti di credito, all’assistenza fiscale, all’assistenza legale penale, civile ed amministrativa gratuita. Predisporremo, inoltre, un sito internet per dare le dovute informazioni agli iscritti e tenerli sempre aggiornati. La nostra sede è in via Speranzella, 81, Napoli. Per info: 0814107138 email giornalisticampania@gmail.com”.
Gli fa eco il presidente dell’Assostampa Valle del Sarno, Salvatore Campitiello, che io incalzo con le mie domande e che sottolinea la necessità – in una fase così difficile – di contribuire insieme al cambiamento, mettendo al contempo in luce la determinazione del Movimento Unitario Giornalisti e dei suoi componenti a dare una svolta all’attuale situazione della categoria.
“C’è bisogno di una ristrutturazione dalle fondamenta – sottolinea Campitiello -, in un momento storico in cui le umiliazioni per i giornalisti precari sono tante e in cui editori senza scrupoli hanno deciso di calpestare la nostra dignità. Ecco perché l’Assostampa Valle del Sarno affianca il Movimento Unitario Giornalisti: per imprimere ancora più forza sindacale alla categoria e dire con forza ‘basta’ a soprusi e umiliazioni. Chiediamo con fermezza il rispetto come persone che devono non solo vivere con dignità ma che hanno anche il compito di garantire un’informazione di qualità”.

Ritratti di Territorio, Campitiello e Falco tra i premiati

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Mimmo Falco e Salvatore Campitiello sono due dei premiati della prima edizione di “Ritratti di Territorio”. La manifestazione, organizzata dalla giornalista Nunzia Gargano in occasione dei suoi venti anni di professione, è stata anche lo spunto per riflettere a trecentosessanta gradi sul territorio campano, sulle sue tipicità, caratteristiche e potenzialità.
Con l’assegnazione di un riconoscimento simbolico, l’organizzatrice della rassegna ha inteso premiare le eccellenze del territorio e tutte quelle persone che – nei rispettivi campi – si sono particolarmente distinte senza tralasciare mai il legame viscerale con la propria terra.
Il Premio, sezione giornalismo, è stato assegnato a Salvatore Campitiello, presidente della nostra Assostampa e a Mimmo Falco, presidente del Movimento Unitario dei Giornalisti, da sempre entrambi impegnati nelle lotte per la tutela della professione.
Alla consegna del riconoscimento, il presidente Campitiello ha dichiarato: «Per me questo è il premio assegnato a tutti i soci e colleghi della Valle del Sarno che si impegnano quotidianamente nel delicato ed importante compito di informare l’opinione pubblica in un momento storico editoriale difficile. L’amore e la passione per la professione non ci farà crollare. La nostra forza sarà l’unità della categoria e la lotta per vedere affermati i nostri diritti. Saremo in prima linea per evitare di essere calpestati da editori senza scrupoli».
Tra i giornalisti, è stato premiato anche Roberto Ritondale, paganese, oramai da anni trapiantato fuori regione e in forza all’Ansa, prima agenzia di stampa italiana.
Riconoscimenti sono stati conferiti anche a: Salvatore Misticone (lo Scapece del film “Benvenuti al Sud”); Nino Buonocore, cantautore; Pino Imperatore, scrittore; Emma Petrillo, musicista; Daryia Derkach, atleta; Nicolantonio Napoli, da venti anni anima di Casa Babylon Theatre.
Alla affollatissima serata di premiazione, che ha visto presenti tanti giornalisti, ha fatto seguito un percorso degustativo offerto dai numerosi sponsor che hanno affiancato l’iniziativa.
«Sono riuscita nel mio intento, quello cioè di dimostrare che se si crede nel territorio, con un po’ di impegno e passione, si possono ottenere risultati positivi e interessare il pubblico – ha dichiarato l’ideatrice della rassegna, Nunzia Gargano – Oggi, dopo venti anni, non rimpiango nessuna delle scelte compiute e sono sempre più convinta e decisa a continuare il percorso intrapreso sulle vie della promozione culturale, intesa in senso ampio».

(foto gentilmente concesse da Harry Di Prisco)