Esperto in giornalismo con laurea in informatica: la scuola ritiri il bando

Siamo all’assurdo: un informatico dovrebbe insegnare giornalismo a scuola.
È quanto emerge dall’“avviso di selezione per reclutamento Esperti esterni nell’ambito del progetto ‘MiniOlimpiadi tra creatività e legalità’” pubblicato sul sito del Secondo Circolo Didattico di Mercato San Severino (SA).
È una situazione mortificante per l’intera categoria dei giornalisti che l’Assostampa intende difendere.
Con tutto il rispetto per gli informatici, ci chiediamo perché un esperto un esperto di sistemi informatici dovrebbe insegnare giornalismo? Quali competenze ha in materia tali da richiedere come titolo di accesso alla selezione la laurea in informatica a scapito di giornalisti e/o laureati in Comunicazione?
Chiediamo chiarezza al dirigente dell’istituto scolastico e lo invitiamo a ritirare il bando per modificare i titoli di accesso.

Marco Contursi vince la quarta edizione del premio gastronomico “Ezio Falcone”

12388019_10205342165821535_1821130696_nMarco Contursi, giornalista di Scafati, socio dell’Assostampa Campania Valle del Sarno, con la ricetta “Un fusillo che si crede raviolo”, vince la quarta edizione del premio gastronomico ‘Ezio Falcone’, dedicato alla memoria dell’appassionato studioso di storia gastronomica della costiera.L’evento, che ha fatto registrare il sostegno del GAC (Gruppo di Azione Costiera Amalfitano Sorrentino, Regione Campania, Fondo Europeo Pesca), con capofila il Parco dei Monti Lattari, rientra nella tre giorni dedicata alla “Festa della Colatura di alici”, che si tiene a Cetara, e che ha riscosso anche quest’anno una entusiasmante partecipazione. L’iniziativa è stata fortemente voluta dal sindaco Secondo Squizzato e curata dall’assessore alla Cultura Angela Speranza.

Il Tenente Colonnello Luigi Usai, nostro associato, nuovo comandante del Reparto Comando e Supporti Tattici “Acqui”

imageIl Reparto Comando e Supporti Tattici “Acqui” va al Tenente Colonnello, Luigi Usai, ufficiale degli Alpini e giornalista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania, al Movimento Unitario Giornalisti, all’Associazione Stampa Campania-Giornalisti Flegrei e membro dell’Associazione giornalisti Valle del Sarno. Usai, nel corso della sua carriera, ha ricoperto diversi incarichi sia in Italia che all’estero, di comando e staff, presso le Unità della Brigata Alpina “Julia” e del 2° Comando delle Forze di Difesa. Questa mattina, presso la Caserma Antonio “Cavalleri” di San Giorgio a Cremano, alla presenza del Comandante della Divisione “Acqui” Generale di Divisione Antonio Vittiglio, si è svolta la cerimonia di cambio del Comandante del Reparto Comando e Supporti Tattici “Acqui”. Il Tenente Colonnello Paolo Ausiello ha ceduto il comando al Tenente Colonnello Luigi Usai.

Ausiello, ha guidato per un anno il Reparto Comando, Unità di supporto al 2°Comando delle Forze di Difesa e alla Divisione “Acqui”, periodo durante il quale il personale è stato impegnato in numerose attività addestrative tra le quali l’Esercitazione NATO “ARRCADE FUSION 14” svoltasi in Civitavecchia con il Posto Comando della Divisione “Acqui” schierato a favore della validazione del Allied Rapid Reaction Corps a guida britannica (ARRC – UK).

Bando selezione pubblica Ufficio di Piano S1, intervento Assostampa

In riferimento al bando con cui il Piano di zona (Ufficio di Piano Ambito S1) è alla ricerca di figure professionali da selezionare per l’assunzione a tempo determinato nel triennio 2013-2015 (bando reperibile a questo link), l’Assostampa, a proposito della selezione di n.1 esperto per la comunicazione, ha inteso far pervenire al responsabile dell’Ufficio di Piano la seguente comunicazione.

Con riferimento all’AVVISO di SELEZIONE PUBBLICA per TITOLI e COLLOQUIO per la costituzione di graduatorie triennali per il reclutamento di varie figure professionali pubblicato a firma del Coordinatore dell’Ufficio di Piano, dott.ssa Maddalena Di Somma al capo
“N. 1 Esperto per la comunicazione – part time 18 ore settimanali – (requisito di accesso: laurea vecchio ordinamento o specialistica in scienze della comunicazione o titolo equipollente)”
questa Assostampa Campania Valle del Sarno, con il conforto del presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, ritiene che non siano stati rispettati i parametri previsti per i casi di specie.
In particolare, accertato che l’esperto in comunicazione – come riportato dal bando – dovrà svolgere anche attività di ufficio stampa, non viene rispettata la legge n.150/2000 (Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni) che all’art.9 (Uffici stampa) comma 2 prevede che “gli uffici stampa sono costituiti da personale iscritto all’albo nazionale dei giornalisti”
Pertanto si chiede un’immediata integrazione in tal senso del bando di concorso preannunciando – in caso di mancata accoglienza – ogni azione a tutela degli iscritti all’Ordine dei Giornalisti che dovessero impugnare detto bando pubblico.

Fa causa a “Il Messaggero” e vince. Iacopino: “Fate valere vostri diritti”

da http://www.odg.it

111.522 euro: è la somma che “Il Messaggero” dovrà versare al giornalista anconetano Marco Giuseppe Benarrivo, collaboratore fisso della testata per oltre cinque anni che ha vinto la causa nei confronti dell’editore. La condanna al risarcimento è stata infatti confermata anche dalla Corte d’appello del capoluogo marchigiano. “Gli schiavi vincono: fategli causa”, è il commento di Enzo Iacopino, presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, da tempo impegnato nella battaglia per l’equo compenso di collaboratori e freelance.
”Fate valere i vostri diritti – afferma Iacopino – perchè le sentenze sono chiare. In appello vengono confermate tutte le decisioni del Tribunale, con l’aggiunta della regolarizzazione contributiva del rapporto”.
Marco Giuseppe Benarrivo aveva fatto causa alla testata per richiedere il compenso dovuto ai collaboratori fissi come da contratto nazionale, che non gli era mai stato corrisposto. Così dopo cinque anni e mezzo di lavoro sono state pronunciate le due sentenze di condanna per  “Il Messaggero”.
L’appello non ha solo confermato: ha infatti anche aggiunto altri 7.000 euro di spese a carico della testata. Per avere i suoi soldi, Benarrivo ha dovuto pignorare la redazione del giornale che si trova in via del Tritone a Roma. Solo a quel punto, “Il Messaggero” – che aveva chiesto una sospensiva che è stata respinta – gli ha versato 50.000 euro ed ha depositato una fideiussione per la parte restante della somma (in attesa della definizione del ricorso in Cassazione che non valuta il merito).

Francesco Caiazzo non è più

Caro Franco,

te ne sei andato in punta di piedi, come nel tuo stile: sobrio, misurato, composto. Te ne sei andato presto, forse troppo presto.

La tua presenza ci mancherà così come le tue proposte, le tue idee, i tuoi continui spunti di riflessione.

Hai lasciato in eredità a chi ha avuto il piacere e la fortuna di conoscerti le tue numerose pubblicazioni, il tuo entusiasmo, la tua giovialità.

Sei stato un integerrimo funzionario della Pubblica Amministrazione e un valente ed equilibrato arbitro di calcio.

Sei stato un attento tutore degli interessi dei consumatori, ma per tutti noi sei stato soprattutto un amico sincero.

In questo momento triste non possiamo fare altro che stringerci a te e alla tua adorata famiglia.

Riposa in pace”.

Assostampa Campania Valle del Sarno
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Franco caiazzo

Domani giovedì 20 febbraio 2014 alle ore 11 la salma di Francesco Caiazzo giungerà alla chiesa di santa Maria delle Grazie di Angri.
I funerali si svolgeranno nella stessa chiesa alle ore 15.
La salma sarà poi tumulata a Vietri sul Mare.

Francesco Caiazzo nasce a Salerno nel Quartiere Centro Storico in via Mercanti l’11 giugno 1946 città nella quale cresce, si forma e compie gli studi continuati a livello universitario negli anni  ’60 a Napoli e non completati. E’ sposato con Maria Grazia Lamberti e padre di Giustino, Enrico e Mariateresa.
Nell’età giovanile si dedica all’attività sportiva con il Centro Sportivo Italiano alla parrocchia di S. Pietro in  Camerellis di Salerno e poi nel settore arbitrale – Associazione Italiana Arbitri – F.I.G.C.
Arbitro di calcio dal 1966 al 1977, ha diretto 314 gare di calcio fino al ruolo  interregionale F.I.G.C.  Premiato con medaglia d’oro della Lega Nazionale Dilettanti dal Comitato Regionale Campano A.I.A. della F.I.G.C. Vice Commissario regionale arbitri per le regioni Campania e Molise. Commissario speciale e Osservatore arbitrale dal 1978 a tutt’oggi.Arbitro Benemerito F.I.G.C. dal 2010
Dirigente del Centro Sportivo Italiano Comitato di Cava de’ Tirreni (Sa) dal 1984 al 1990 al Centro zona di Angri.
Coordinatore laico diocesano per l’Ufficio Sport e Tempo libero della Diocesi di Nocera Inferiore – Sarno dal 1990 al 2000.
Dal 1972 nella vita professionale è stato funzionario del Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato a Salerno
Ha dedicato gli anni dal 1980 in poi alla ricerca e allo studio delle attività economiche e del mondo dello sport, che lo ha portato a 25 pubblicazioni. Operatore dell’informazione, come responsabile del blog http://www.francocaiazzo.it
Cavaliere e Ufficiale al merito della Repubblica.

PUBBLICAZIONI:
“Vita arbitrale   pubblicato nel 1982
Parliamo agli artigiani   pubblicato nel 1989
Sport, perché …    pubblicato nel 1989
L’economia di Angri negli anni ’80    pubblicato nel 1990
Insieme … nello sport    pubblicato nel 1993
Un mestiere, un’arte: l’artigiano    pubblicato nel 1994
L’artigianato in Campania   pubblicato nel 1998
Sport e gioventù    pubblicato nel 1999
Eden virtuale – Un viaggio nel paradosso del pubblico impiego    pubblicato nel 2007
Il logo aziendale – Prodotti e servizi, tutele e garanzie   pubblicato nel 2008
Il pane negli anni duemila  – Qualità e costi agli inizi del terzo millennio   pubblicato nel 2008
Il pane quotidiano –  Atti di presentazione del libro “Il pane negli anni duemila” curato da Carmine Carleo – Basilica Pontificia di Cava de’ Tirreni    pubblicato nel 2009
Igienicità e sicurezza degli alimenti  pubblicato nel 2009
Sport, perchè …   ristampa nel 2009
Il pane tradizionale    pubblicato nel 2010
Angri: Una realtà al servizio delle Industrie   pubblicato nel 2010
Agricoltura e filiera agroalimentare – La ricerca e l’innovazione nello sviluppo economico della Valle del Sarno  pubblicato nel 2011
Insieme …nello sport     ristampa nel 2011
Sport e gioventù    ristampa nel 2011
Essere diversi     pubblicato nel 2012
Una storia di sport    pubblicato nel 2012
Una serata di sport   pubblicato nel 2013
Eden virtuale Atto secondo  pubblicato nel 2013

Addio al prof. Corvino, giornalista con la “G” maiuscola

Enzo Iacopino consegna il premio a Gennaro Corvino in occasione del premio Mimmo Castellano

Un grave lutto ha colpito la famiglia dei giornalisti dell’agro sarnese-nocerino. Dopo una breve malattia, è scomparso il professore Gennaro Corvino, fulgido esempio di dedizione al mestiere di giornalista, padre e sposo esemplare.
Era nato a Castel San Giorgio il 17-11-1921 e nella stessa cittadina è scomparso serenamente nella serata di ieri.
Aveva scritto il suo primo articolo, come amava raccontare ai suoi amici, nel 1949, su “Azione Sociale”, settimanale ufficiale delle ACLI, poi, aveva continuato l’opera pubblicistica scrivendo articoli su articoli per il periodico “Il Risorgimento”.
Nel 1950, all’indomani dell’investitura di Giovanni Ansaldo alla direzione de “Il Mattino”, prese a collaborare con il quotidiano napoletano in qualità di corrispondente.
Nello stesso periodo collaborò anche con “Il Tempo” di Angiolillo, con il “Roma”, con la “Voce di Salerno”, fondata da Italo Santoro, la “Rivolta del Sud” di Marcello Torre e con il “Risorgimento Nocerino”.
E’ stato per diversi anni direttore di Rta, una delle prime emittenti radiotelevisive dell’Agro nocerino sarnese.
Nel corso della sua lunga e meritoria carriera ha scritto oltre diecimila articoli interessandosi di ogni argomento ed è sempre stato apprezzato per la sua grande professionalità e precisione.
Avendone sempre apprezzato la grande rettitudine e la dedizione al difficile mestiere che lui interpretava come una missione, lo ricordiamo come esempio ai più giovani colleghi.
Lo abbiamo incontrato per l’ultima volta lo scorso anno in un freddo febbraio, quando gli fu assegnato il premio “Mimmo Castellano” nell’aula del Circolo Unione di Pagani. Aveva qualche problema con gli occhi che non erano più quelli di una volta, ma ci tenne a chiarire che, anche alla veneranda età che lo accompagnava, era sempre vigile sulla notizia.
“Mi sveglio presto e faccio il solito giro di telefonate per informarmi su quello che accade nel nostro territorio” – disse con orgoglio e fierezza.
Addio professore Corvino, gentiluomo di vecchio stampo e giornalista con la “G” maiuscola.