Lunedì a Napoli la presentazione del libro “Mimmo Castellano – La forza del giornalismo”

invito_libro_castellanoLunedì 19 dicembre 2016, alle ore 9, presso l’Emeroteca Tucci di Napoli (Piazza Matteotti, 2), si terrà la conferenza stampa di presentazione di una pubblicazione sul giornalista Mimmo Castellano, scomparso il 18 giugno del 2008.
Titolo del libro: “Mimmo Castellano – La forza del giornalismo” a cura di Salvatore Campitiello ed Elia Fiorillo, edizione Realtà Sannita.
Nel volume si rievoca – con testimonianze di giornalisti e amici dello scomparso – la figura di un giornalista pubblicista molto noto e stimato, amato non solo in Campania ma in tutta Italia.
Nato a Napoli nel 1935 e vissuto a Castellammare di Stabia, Mimmo Castellano ha operato per oltre un quarantennio, fino agli inizi del duemila, nel mondo dell’informazione con alti incarichi nella Federazione Nazionale della Stampa Italiana dove fu vice segretario nazionale e segretario generale aggiunto e, nell’Ordine vice presidente del consiglio della Campania.
Nel libro il ricordo di Castellano e della sua opera è affidato alla penna di illustri colleghi giornalisti sia professionisti, sia pubblicisti. Questi ultimi meno conosciuti ma non per questo meno importanti, che hanno operato e operano nel mondo dell’informazione; una categoria che Mimmo Castellano aveva sempre difeso fino all’ultimo giorno della sua scomparsa.
La pubblicazione riporta le testimonianze del presidente dell’Ordine Nazionale, Enzo Iacopino, di Beppe Giulietti, presidente della FNSI, e poi ancora di Mimmo Falco, Ottavio Lucarelli, Franco Siddi, Giancarlo Tartaglia, Annamaria Barbato Ricci, Pino Blasi, Elisabetta Bruno, Marco Caramagna, Clemente Carlucci, Angelo Ciaravolo, Pasquale Cirillo, Gianfranco Coppola, Ermanno Corsi, Marcello Curzio, Antonio De Caro, Giuseppe De Girolamo, Vera De Luca, Armando De Rosa, Maurizio De Tilla, Lorenzo Del Boca, Pippo Della Corte, Nicola Di Monaco, Nino Di Somma, Ezio Ercole, Gianpaolo Esposito, Daniela Faiella, Gino Falleri, Mauro Fellico, Giovanni Fuccio, Gennaro Guida, Peppe Iannicelli, Gaetano Imparato, Mimmo Marcozzi, Vincenzo Massa, Sigismondo Nastri, Rita Occidente Lupo, Gennaro Pane, Enrico Paissan, Giuseppe Petrucciani, Franco Po, Attilio Raimondi, Riccardo Rampolla, Annamaria Riccio, Vittorio Roidi, Barbara Ruggiero, Nino Ruggiero, Francesco Russo, Mimmo Santonastaso, Antonio Sasso, Mario Vassalluzzo, Carlo Verna, Luigi Zappella.
Salvatore Campitiello ed Elia Fiorillo autori e curatori del libro, in collaborazione con Mimmo Falco e con l’Assostampa Campania Valle del Sarno, hanno raccolto e messo in ordine i vari contributi e tracciato un profilo di Castellano, l’uomo e il giornalista, con il quale hanno collaborato intensamente durante tutto il suo percorso terreno, umano e sindacale. Nella rassegna è presente anche il sentito ricordo del nipote, Claudio Lapice.
Il volume è corredato di fotografie, resoconti di tutte le manifestazioni di premiazione del “Premio Giornalistico Mimmo Castellano” giunto alla sesta edizione e istituito dall’Associazione Giornalisti Campania Valle del Sarno della quale è presidente Salvatore Campitiello.
Nell’occasione dell’evento, sarà presentato anche l’Inno nazionale dei giornalisti. Autori dei versi Franco Russo e della musica il maestro Mario Alfano.

Presentato a Roma il volume “Mimmo Castellano. La forza del giornalismo”

15578382_411185705880292_2762790901353515720_nSi è tenuta questa mattina a Roma, nella sala convegni dell’Hotel D’Azeglio, la presentazione del libro “Mimmo Castellano – La forza del giornalismo” della edizione Realtà Sannita.
Oltre cento i giornalisti presenti. La conferenza stampa è stata coordinata dal presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino. Presenti anche il vicepresidente dell’Ordine Santino Franchina, il segretario Paolo Pirovano, il vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio Gino Falleri e Giancarlo Tartaglia direttore della Fnsi.
Ai presenti sono giunti i saluti anche del segretario nazionale Fnsi, Raffaele Lorusso.
Salvatore Campitiello ed Elia Fiorillo, amici di Mimmo Castellano, curatori del volume, hanno preso per primi la parola.
«Mimmo Castellano è stato un maestro di vita e ci ha trasmesso grandi valori. Abbiamo deciso di pubblicare questo libro anche per lasciare una traccia del suo operato ai più giovani – ha detto Campitiello –  I suoi amici hanno prima inteso dare vita a una associazione, l’Assostampa Campania Valle del Sarno che oramai da sei anni organizza un premio giornalistico in sua memoria, e poi si sono prodigati per pubblicare il libro che oggi presentiamo. L’obiettivo  è non solo quello di onorare la memoria di un grande pioniere dell’informazione ma anche di tenere uniti, in suo nome, tutti i giornalisti  sia locali che nazionali».
Elia Fiorillo ha illustrato ai presenti alcuni aspetti del carattere di Mimmo Castellano e la storica parola “affasciamoci” con cui Castellano chiedeva unità della categoria, specie nei momenti più difficili.
La parola è passata, poi, a Mimmo Falco, presidente del Movimento Unitario dei Giornalisti, che ha sottolineato l’importanza dei valori della riconoscenza, della solidarietà e dell’amicizia anche nel mondo dell’informazione.
Gli interventi di Marco Volpati ed Ezio Ercole hanno sottolineato l’alto spessore morale di Castellano.
In chiusura, Salvatore Campitiello ha presentato l’Inno dei giornalisti con le parole di Franco Russo e la musica del maestro Mario Alfano.

Il ruolo dell’UICI nel sistema dell’informazione: diritto di replica, formazione ieri a San Giorgio a Cremano

Si è svolto ieri presso la Caserma “Cavalleri” sede della Divisione “Acqui” di San Giorgio a Cremano (NA) il corso di aggiornamento professionale gratuito dal titolo “Il ruolo dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti nel sistema dell’informazione: diritto di replica”. Ai saluti del Generale di Brigata Francesco Principe, vice comandante la Divisione, sono seguiti gli interventi di Salvatore Campitiello, presidente Assostampa Campania Valle del Sarno, di Domenico Falco, presidente Movimento Unitario Giornalisti, di Pietro Piscitelli, presidente della Biblioteca “R. Margherita” di Monza, di Salvatore Romano, direttore generale UICI, di Katia Caravello, responsabile nazionale della comunicazione UICI.
In occasione del corso, è stata presente presso la Caserma una unità mobile dell’Unione Italiana Ciechi che ha permesso sia ai giornalisti presenti al convegno e sia ai militari della Divisione di effettuare gratuitamente uno screening visivo.

Informazione religiosa, sabato 26 novembre corso di formazione a Lancusi

Sabato 26 novembre 2016 alle ore 9 – presso l’Oratorio San Giovanni Battista della Parrocchia dei Santi Martino e Quirico a Lancusi, frazione del comune di Fisciano (SA), in piazza Regina Margherita n.10 – si terrà un corso di aggiornamento gratuito sul tema: “L’informazione religiosa nell’anno della Misericordia e nel ricordo di Don Alfonso De Caro“.
Relatori: Ottavio Lucarelli, Mimmo Falco, Pino Blasi, Angelo Scelzo e Salvatore Campitiello.
La durata del corso è di 4 ore e ai giornalisti partecipanti (max 80 posti) saranno assegnati 4 crediti formativi.
L’iscrizione al corso può essere effettuata tramite piattaforma Sigef (iscrizioni aperte dal 16 al 23 novembre).

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
– l’Ordine dei Giornalisti della Campania n. 081 764 2543;
– l’Assostampa Campania Valle del Sarno (presidente Salvatore Campitiello) n. 333 200 9891

Venerdì 18 novembre corso di formazione a San Giorgio a Cremano

Venerdì 18 novembre 2016 alle ore 9 – presso la Caserma dell’Esercito Divisione Acqui di San Giorgio a Cremano (NA), sita in Corso San Giovanni a Teduccio 1062/bis – si terrà il corso di aggiornamento professionale gratuito dal titolo “Il ruolo dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti nel sistema dell’informazione: diritto di replica”.

I relatori sono:
– Ottavio Lucarelli, presidente Odg Campania
– Antonio Vittiglio, Generale della Divisione “Acqui” dell’Esercito
– Domenico Falco, presidente Mugi
– Rino Sica, avvocato e giornalista
– Mario Barbuto, presidente nazionale UICI
– Pietro Piscitelli, presidente biblioteca nazionale per ciechi di Monza
– Vincenzo Massa, presidente regionale UICI
– Salvatore Campitiello, presidente Associazione giornalisti Valle del Sarno.

Il corso dura 4 ore e ai giornalisti che parteciperanno verranno assegnati 4 crediti formativi.
Sarà possibile iscriversi al corso fino a martedì 15 novembre.

In occasione del corso, sarà presente presso la Caserma una unità mobile dell’Unione Italiana Ciechi per tutti coloro (giornalisti e militari) che vorranno sottoporsi gratuitamente a visita oculistica.

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare la segreteria dell’Ordine dei giornalisti della Campania (tel. 081/7642543) o il presidente dell’Assostampa Valle del Sarno, Salvatore Campitiello (cell. 3332009891).

La legge che scontenta l’Ordine dei giornalisti

Elia Fiorillo, socio fondatore dell’Assostampa Campania Valle del Sarno, ha preso spunto dalle riflessioni fatte nel corso della Sesta Edizione del Premio giornalistico “Mimmo Castellano” e ha scritto un interessante articolo, pubblicato su “Conquiste del lavoro”, che vi riproponiamo di seguito


di Elia Fiorillo

Secondo Giuseppe Mazzini: ”La legge deve esprimere l’aspirazione generale, promuovere l’utile di tutti, rispondere a un battito del cuore della Nazione. La Nazione intera deve esser dunque, direttamente o indirettamente, legislatrice”. Da gran sognatore qual era Mazzini finalizzava la legge al “bene comune”, ad un “battito di cuore” collettivo per regolare la vita della comunità. Di “leggi ad personam” non ne aveva proprio la più minima idea.

Più realista, in verità, Lev Tolstoj quando afferma che: “La legge degli uomini è come la banderuola di un vecchio campanile che varia e si muove secondo come spirano i venti”.

I “venti” degli interessi, pubblici e privati, sono tanti e soffiano forti, sempre più forti. E più la democrazia s’indebolisce, più essi si trasformano in un tsunami che annienta quei sacri principi enunciati da Mazzini. C’è anche da dire che più il legislatore non si limita a regolamentare questioni generali, ma scende nel dettaglio, provando a disciplinare tutto e di più – scordandosi però a volte di tematiche basilari da evidenziare -, più c’è il rischio del possibile “favore” singolo o collettivo.

Queste considerazioni mi vengono spontanee dopo aver ascoltato l’appassionato intervento di Enzo Iacopino, presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, alla sesta edizione del premio intitolato a Mimmo Castellano, che fu leader indiscusso dei giornalisti-pubblicisti italiani. Le questioni che solleva Iacopino sono legate alla legge sull’Editoria varata solo qualche settimana fa. Legge che spazia dal finanziamento all’editoria, alla disciplina dei profili pensionistici dei giornalisti, alla composizione e alle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, alla fissazione del numero dei componenti del Consiglio nazionale dell’Ordine e, in fine, alle procedure per l’affidamento in concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale. Insomma, una bella e complessa materia che è di quelle basilari per la tenuta della democrazia nel nostro Paese.

Al di là dell’intervento di Iacopino, diverse perplessità mi erano già venute nel leggere l’importante legge. Due, in particolare: la questione del non finanziamento dei giornali di partito e sindacali e quella relativa all’Ordine dei giornalisti. Per la cancellazione del finanziamento ai giornali di partito mi ero detto che ci trovavamo difronte ad una norma populista. Se si vuole evitare che i partiti per finanziarsi usino mezzi non leciti è bene dare loro dei contributi non però “a pioggia”, ma su iniziative concrete che essi realizzano a favore del proprio elettorato. Che c’è di meglio, allora, che sostenere la stampa di partito e la formazione dei quadri? Certo, in base alla consistenza delle iniziative, anche legate alla rappresentatività del partito. E’ ovvio che andrebbero cancellati altri tipi di contributi.
Per quanto poi riguarda l’Ordine, ci sono stati anni di dibattito interno per modificare la superata – dai tempi – impostazione della normativa costituente. Tutto inutile. Il legislatore ha preferito ignorare certe proposte unitarie e scendere nel dettaglio, arrivando anche a stabilire che se un pubblicista vuole candidarsi al Consiglio nazionale dell’Ordine deve essere titolare “di una posizione previdenziale attiva presso l’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani.” E perché solo per candidarsi e non per acquisire l’iscrizione all’albo dei “giornalista-pubblicisti?” Il numero dei pubblicisti si sarebbe ridotto all’osso, in modo preoccupante, fino a mettere in serie difficoltà le entrate economiche dell’Ordine che si sostiene, in gran parte, con le quote dei pubblicisti.
Nel suo intervento appassionato, tra l’altro, Enzo Iacopino fa un paragone tra la legge sul Caporalato in agricoltura, approvata di recente dal Parlamento, e quella sull’Editoria. Che c’entrano le due normative? Se è vero, come è vero, che la legge sul Caporalato modifica l’art. 603 bis del Codice Penale (intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro), prevedendo la pena della reclusione da uno a sei anni per l’intermediario e per il datore di lavoro che sfrutti i lavoratori – che possono diventare otto in caso di violenze o minacce -, oltre la confisca dei beni anche per il datore di lavoro consapevole dello sfruttamento, perché la legge sull’Editoria non prevede cose simili? L’interrogativo che si pone il presidente dell’Ordine è semplice: “perché il legislatore, nel concedere i finanziamenti pubblici, non si è preoccupato di chiedere un minimo di garanzie agli editori?” Che, in altre parole, significa non lavoro nero, pagamento dei contributi, compensi a norma dei contratti collettivi, ecc.. Sarebbe interessante provare a denunciare alla magistratura qualche editore in base alla nuova normativa sul Caporalato, quando ovviamente ricorrono gli estremi previsti dalla legge. Credo che su questo fronte il presidente dell’Ordine dei giornalisti già si sta attrezzando.

Premio Castellano, appuntamento il 20 ottobre a Castel San Giorgio

Foto di Mimmo CastellanoGiovedì 20 ottobre 2016, alle ore 16, nell’Aula Consiliare del Comune di Castel San Giorgio (SA), si terrà, organizzato dall’Assostampa Campania Valle del Sarno, il Premio Giornalistico intitolato alla memoria di Mimmo Castellano.
L’evento – organizzato con il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei giornalisti, dell’Ordine dei giornalisti della Campania, del Movimento Unitario Giornalisti, della Provincia di Salerno e del Comune di Castel San Giorgio – intende onorare la memoria di Mimmo Castellano, già Vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e Segretario Generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
Castellano è stato pioniere nel campo del Sindacato della categoria, nonché promotore di numerose battaglie, vinte grazie all’impegno e alla tenacia con cui affrontò gli svariati problemi del mondo dell’informazione.
Il Premio verrà assegnato a colleghi che, nel corso della carriera, si sono particolarmente distinti nel panorama dell’informazione nazionale. Non trascurati, nell’ottica di una più ampia visione di un lavoro difficile, spesso poco gratificante, anche colleghi che operano nell’informazione locale – vera palestra di frontiera – che si sono distinti nell’arte della verità e del buon giornalismo, nonostante il difficile e insidioso ambiente in cui operano.
Alla manifestazione, oltre a diversi consiglieri nazionali e regionali dell’Ordine dei giornalisti, interverranno:
– Enzo Iacopino, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti;
– Ottavio Lucarelli, Presidente del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania;
– Mimmo Falco, Presidente del Movimento Unitario dei Giornalisti;
– Santino Franchina, Vicepresidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

Nel corso della manifestazione sono previsti intermezzi musicali di Marzia De Nardo.

Approvato il bilancio in Assemblea

L’Assostampa Campania Valle del Sarno ha approvato all’unanimità il bilancio 2015 e il preventivo 2016.
La riunione si è svolta domenica 15 maggio in un noto locale dell’Agro.
Dopo la relazione del presidente Salvatore Campitiello, sul tema del rinnovo delle cariche sociali si sono registrati interventi di vari colleghi. Sono state chieste modifiche dello Statuto per garantire le quote rosa e per limitare il mandato delle cariche sociali.
Il presidente Campitiello ha rassicurato che le proposte saranno portate all’ordine del giorno nelle prossime assemblee.
In vista delle elezioni per il rinnovo dei vertici dell’Assostampa, coloro che intendono dare un fattivo contributo alla causa dell’associazione possono presentare già la propria candidatura.

Le foto dell’assemblea a cura di Ciro Paolillo:

Legge Editoria, i vertici OdG ascoltati dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato

(Fonte: http://www.odg.it)
Audizione alla Commissione Affari Costituzionali del Senato, ieri, per i rappresentanti del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, che hanno espresso le loro considerazioni sul disegno di legge riguardante le provvidenze in tema di Editoria e di pensionamento dei giornalisti e che contiene anche norme sulla composizione e le competenze del Cnog.
Il presidente nazionale Enzo Iacopino, il segretario nazionale Paolo Pirovano e il direttore Ennio Bartolotta sono stati ‘auditi’ dalla Commissione presieduta dalla senatrice Anna Finocchiaro.
Il presidente nella sua esposizione si è soffermato sulla necessità di prevedere l’obbligo di documentare gli effettivi pagamenti delle retribuzioni e egli oneri previdenziali dei giornalisti da parte delle aziende che presentano domanda di accesso ai finanziamenti pubblici.
Il presidente ha anche sostenuto la necessità dell’istituzione di un “Registro degli editori” presso il Dipartimento dell’Editoria tramite il quale siano rese pubbliche tutte le partecipazioni societarie sia dirette sia indirette per poter offrire al lettore chiarezza e trasparenza sugli interessi di coloro i quali producono informazione e sono titolari di una azienda editoriale.
Sempre legata al tema di una corretta informazione è stata la richiesta avanzata da Iacopino della creazione di un “Giurì dell’informazione” per dare risposte rapide e concrete ai cittadini che si ritengano lesi da comportamenti deontologicamente non corretti dei giornalisti, questo per evitare il ricorso alle tutele giudiziarie in materia di diffamazione.
Per le questioni riguardanti l’Ordine dei Giornalisti il presidente Iacopino ha rivendicato l’importanza del ruolo e delle funzioni svolte dal Consiglio nazionale che risulterebbero mortificate da un ridimensionamento eccessivo della sua composizione. I numeri indicati nel Disegno di legge finirebbero inoltre per penalizzare la rappresentanza delle regioni medio/piccole e delle tipologie professionali.
Oltre ai rappresentanti del Cnog hanno chiesto di essere ‘auditi’ ed erano presenti la presidente dell’Odg del Lazio Paola Spadari, il presidente dell’Odg Toscana  Carlo  Bartoli e il consigliere regionale dell’Ordine della Puglia Piero Ricci. Spadari ha dichiarato di parlare anche a nome del presidente dell’Ordine lombardo Gabriele Dossena e in forza di una delibera formale del proprio Consiglio, situazione questa contestata dal presidente Iacopino il quale ha anche fatto presente che l’interlocutore delle due Camere è il Cnog.