Ordine dei giornalisti della Campania, eletti i vertici

Per la prima volta una donna, Titti Improta, è eletta nel Direttivo dell’Ordine dei giornalisti della Campania. Dopo le votazioni del primo ottobre, il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Campania, riunito in via Cappella Vecchia, ha eletto all’unanimità i vertici per il triennio 2017-2020. Presidente confermato Ottavio Lucarelli vicepresidente Mimmo Falco, segretario Titti Improta con delega alle pari opportunità e ai rapporti con le tv, tesoriere Paolo Mainiero. Ai consiglieri Salvatore Campitiello e Vincenzo Esposito, rispettivamente, le deleghe per le Scuole di giornalismo di Salerno-Fisciano e Napoli-Suor Orsola Benincasa. A Enzo Colimoro i rapporti con Fnsi, Inpgi e Casagit, A Massimiliano Musto i rapporti istituzionali e la delega per il Cup, il Comitato delle professioni. A Pino De Martino il coordinamento organizzativo. L’Ordine ha definito tra i principali obiettivi il proseguimento della formazione nelle cinque province a titolo gratuito e una sempre maggiore presenza nei territori in difesa delle fasce più deboli della professione.
Si è insediato anche il Collegio dei Revisori dei conti. Presidente confermato Francesco Marolda, vice presidente Francesco Ferraro, segretario Concita De Luca.

Al nostro presidente, Salvatore Campitiello, sono state assegnate inoltre la delega alla revisione dell’albo (insieme ad altri tre consiglieri) e l’organizzazione di un concorso regionale scolastico sul tema “Il Giornale nelle Scuole”.

L’Assostampa informa

Sono in riscossione fino al 31 gennaio le quote annuali dell’Ordine dei giornalisti 2016. L’Assostampa Campania Valle del Sarno, come per gli anni passati, si rende disponibile al versamento delle quote per conto di chi ne faccia richiesta. Chi fosse interessato è pregato di contattare il presidente Salvatore Campitiello al più presto e sicuramente non oltre il 28 gennaio p.v. per ovvi motivi di organizzazione.

Sabato 23 gennaio 2016 dalle ore 9.00/13.00, presso la Cattedrale di San Prisco in via Vescovado a Nocera Inferiore (SA), si terrà un corso di formazione per giornalisti sul tema “La deontologia giornalistica con il Giubileo della comunicazione, tra l’informazione che non giudica e la Misericordia ai tempi di internet, radio e tv”. Ai partecipanti saranno assegnati 6 crediti formativi. Sarà possibile effettuare l’iscrizione al corso a partire da giovedì 14 gennaio.

Il 1 gennaio 2016 è entrata in vigore la normativa di legge che prevede l’obbligo formativo anche per i nuovi iscritti all’Ordine dei giornalisti. Ricordiamo a coloro che non lo avessero ancora fatto che per l’iscrizione ai corsi è propedeutica la registrazione alla piattaforma Sigef (https://sigef-odg.lansystems.it/sigef/)

Successo per la V edizione del Premio giornalistico “Mimmo Castellano”

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In una sala gremita e attenta si è svolta a Castel San Giorgio la V Edizione del Premio giornalistico “Mimmo Castellano”.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione della Stampa Campania Valle del Sarno, con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti, del Comune di Castel San Giorgio e della Provincia di Salerno, anche quest’anno ha inteso onorare la memoria di Mimmo Castellano, già vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania e segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
I premiati di quest’edizione:
Premio alla carriera:
Antonio Preziosi, già direttore di Rai Radio 1 e del Giornale Radio Rai, nonché direttore ad interim di Rai GR Parlamento;
Andrea Pancani, vicedirettore del Tg La7, responsabile e conduttore di “Omnibus”, autore e conduttore de “L’Aria d’estate”;
Maria Buono, conduttrice del Tg della notte di Rainews24;
Antonio Caiazza, redattore della testata giornalistica regionale Rai – Friuli-Venezia
Giulia.
Premio giovani: Michela Anna Giulia Iaccarino, freelance, ha collaborato con La Stampa in occasione della guerra in Ucraina e con il Fatto Quotidiano seguendo l’emergenza greca ad Atene.
Premio foto-cineoperatori: Mario Marra dell’emittente televisiva regionale Telenuova.
Premio Web: Amedeo Santaniello, direttore responsabile di http://www.angri.info.
Premio speciale economia: Amedeo Sacrestano, collaboratore del Gruppo Sole 24 ore. Premio speciale medicina:Giulio Tarro, virologo, scienziato di fama internazionale, collaboratore di riviste scientifiche.
Riconoscimento speciale carriera artistica:
Gigi Savoia, attore, seguace e cultore del grande Eduardo;
Leonardo Ippolito, produttore della storia artistica musicale napoletana, dall’epoca di
Piedigrotta e dei Festival di Napoli.
Riconoscimento speciale: Luigi Francesco De Leverano, Generale di corpo d’armata, comandante del secondo comando forze di difesa, per il centro sud e isole.
Riconoscimento particolare: Gianfranco Izzo, Procuratore generale della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore per l’attenzione mostrata nei confronti della stampa.
Hanno presenziato: il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino e il presidente del Movimento Unitario dei Giornalisti, Mimmo Falco. Nei loro interventi hanno parlato di etica, deontologia professionale e delle difficoltà in cui versa la professione, invitando i giornalisti a fare squadra per la risoluzione dei problemi della categoria. L’evento è stato insignito delle prestigiose medaglie conferite dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dal presidente del Senato, Pietro Grasso.
Tante le autorità civili, militari e religiose presenti. Hanno fatto pervenire i loro saluti il Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri e il Vescovo della Diocesi di Nocera-Sarno – impossibilitati a intervenire.
L’Amministrazione Comunale di Castel San Giorgio è stata presente con l’assessore Maria Immacolata Sica e con il consigliere Aniello Capuano; quella della Provincia di Salerno con l’assessore Mimmo Volpe.
La serata è stata allietata da intermezzi musicali a cura dell’artista Marzia De Nardo.

“Vertenza informazione in Campania” del Movimento Unitario Giornalisti

Giovedì 17 settembre 2015, alle ore 10,30, presso la sede dell’Ordine dei Giornalisti, in via Cappella Vecchia 8/b, Napoli, il Movimento Unitario Giornalisti terrà una conferenza stampa per presentare la propria piattaforma programmatica con la quale avviare la
“Vertenza informazione in Campania”
1. Corretta applicazione della Legge 150 sugli uffici stampa;
2. Legge a sostegno della piccola editoria campana;
3. Accesso agevolato al microcredito per supportare l’autoimprenditorialità con la quale si cimentano tanti colleghi per affrontare la crisi
4. Soluzioni innovative per la tutela del precariato professionale
“Questi sono solo alcuni dei temi che intendiamo mettere sul tavolo – ha dichiarato il presidente del Mugi, Mimmo Falco – Il nostro auspicio è che la nuova amministrazione regionale voglia fornire la propria disponibilità ad essere l’interlocutore politico ed istituzionale, attento ed attivo, con il quale confrontarsi al fine di contrastare la crisi ormai devastante che colpisce la nostra categoria”.
Interverranno alla conferenza stampa, oltre al presidente del Mugi, Mimmo Falco, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, e i dirigenti del Movimento Unitario Giornalisti, Ciro Pellegrino, Salvatore Campitiello, Massimiliano Musto e Alessandro Sansoni.

IL PRESIDENTE
Mimmo Falco

 

UFFICIO STAMPA
Alessandro Savoia – 3289159817

Concorso Rai, una class action per invalidare la selezione

(da http://www.odg.it)

Il concorso Rai continua a far parlare di sé nonostante siano passate più di due settimane dalla preselezione di Bastia Umbra e già siano iniziate le prove successive. Secondo Affaritaliani.it un avvocato civilista e un penalista cassazionista sono da giorni al lavoro per preparare una class action per invalidare la selezione. Per il giornale online i giornalisti sono stati “umiliati dalle date, costretti a viaggiare per raggiungere la centralità di Bastia Umbra”.
L’obiettivo dell’esposto che nei prossimi giorni verrà recapitato al Procuratore Capo di Perugia è di far saltare una selezione che ha generato più di qualche problema. A partire dalla data, per finire con la scelta dell’Umbria, in aggiunta a quiz giudicati “inadeguati” alle conoscenze che dovrebbe avere un giornalista.
Non è piaciuto il test incentrato su domande su chi fosse il vincitore delle politiche in India e Turchia con l’aggiunta dei partiti turchi. Per non parlare di Quintino Sella e del suo pareggio di bilancio.
“Come è possibile – scrivono i ricorrenti capitanati da Massimiliano Cannalire, di Radio Cusano Campus – in un concorso Rai non porre una domanda sulla storia delle televisione e radio di Stato? E Come è possibile inserire la domanda su un unico cantautore, Guccini, che di certo non è il più popolare?”. I giornalisti, una trentina in tutto per il momento, attaccano la Rai per aver taciuto per “13 mesi” e sostengono che dalle procedure di selezione “è emerso chiaro l’intento di creare una fraudolenta, odiosa selezione, che automaticamente scalasse gli iniziali 4982 a un numero assai ridotto”. Così la scelta dell’1 luglio, “quando tanti colleghi professionisti avevano già preso accordi per le sostituzioni di quelli andati in ferie e non sarebbero mai stati in grado di farsi, a loro volta, sostituire… per la trasferta”. E a riprova dell’accusa, gli avvocati Luca Ciai e Marco Cinquegrane, sostengono che alla prova abbia partecipato solo il 44% degli iscritti, “ricusando un comportamento di rara arroganza degli organizzatori e una maniera indecente di gestire una situazione professionale così delicata”.
E poi il giallo degli hotel di Bastia, dove i ricorrenti sostengono che alcune prenotazioni siano arrivate “prima del 9 giugno”, quasi a paventare una fuga di notizie. L’ultima “osservazione” è dedicata al rispetto della privacy. I ricorrenti scrivono alla Procura: “Non è mai stata resa pubblica una graduatoria con i relativi punteggi di fianco a nomi e cognomi, ma una lista totale con il dato sensibile della data di nascita” mentre la lista degli ammessi è stata prima resa pubblica on line e poi accessibile agli interessati tramite le credenziali fornite in precedenza. Insomma c’è n’è abbastanza perché la Procura di Perugia si metta al lavoro.

Cnog: il Parlamento approvi la riforma della Legge sull’Ordine

(da http://www.odg.it)

giornali-350Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, riunito a Roma nei giorni 7, 8 e 9 luglio 2015,  ha approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno:

La professione giornalistica, uno dei capisaldi della nostra democrazia, sta attraversando una fase nella quale troppi e inaccettabili sono gli interventi di quanti vorrebbero pregiudicarne l’indipendenza e l’autonomia. Tutto questo all’interno di una crescente crisi del sistema dell’editoria con pesanti conseguenze in termini occupazionali a cui gli editori e la politica non forniscono risposte adeguate.
In questo quadro,  il Consiglio Nazionale esprime forte preoccupazione per il futuro dell’Inpgi 1, che rappresenta un elemento essenziale dell’autonomia dei giornalisti italiani. Infatti, perdurando l’attuale trend di squilibrio tra entrate e uscite, l’Istituto vedrebbe a rischio la propria sopravvivenza.
Tale situazione richiede risposte puntuali da parte di tutti gli organismi di categoria con spirito unitario e riformatore.
Una priorità per la categoria e per l’intero Paese è rappresentata dalla riforma della legge istitutiva dell’Ordine, che tenga conto della proposta approvata dal Consiglio Nazionale il 9 luglio 2014, riforma che il Consiglio chiede al Parlamento di discutere con urgenza, mentre  ribadisce la propria insoddisfazione sul testo in discussione al Senato sulla diffamazione a mezzo stampa.
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ritiene quindi indispensabile la convocazione in tempi rapidi degli Stati Generali della categoria per dare una risposta unitaria alla grave crisi del sistema dell’informazione e per mettere in campo un’azione coordinata e solidale di tutti gli organismi professionali (Odg, Fnsi, Inpgi 1, Inpgi 2, Casagit, Fondo Complementare).

Premio Giornalistico “Castellano”, appuntamento lunedì 27 ottobre ore 16

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Si terrà lunedì 27 ottobre 2014 alle ore 16, presso la prestigiosa sede di Villa Calvanese di Castel San Giorgio, la IV edizione del Premio giornalistico “Mimmo Castellano”.
La Quarta Edizione del Premio è stata insignita della medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica.
La manifestazione – organizzata dall’Associazione della Stampa Campania Valle del Sarno, con il patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, del Movimento Unitario Giornalisti, del Comune di Castel San Giorgio e della Provincia di Salerno – intende onorare la memoria di Mimmo Castellano, già vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
Castellano per molti anni ha rappresentato in modo esemplare la categoria dei giornalisti e ha costituito – metaforicamente parlando – una luce sempre accesa per tutti coloro che avevano intrapreso la difficile carriera nell’ambito dell’informazione. Egli è stato, fino all’ultimo momento della sua vita, paladino di mille battaglie sindacali, vinte proprio grazie all’impegno e alla tenacia con le quali ha sempre affrontato i problemi della categoria.
Mimmo Castellano è scomparso il 16 giugno del 2008 a Castellammare di Stabia e l’Assostampa Campania Valle del Sarno, fin dalla sua costituzione, si è proposta di onorarne la memoria con un premio giornalistico, arrivato quest’anno alla quarta edizione.

Il premio sarà assegnato ad alcuni prestigiosi colleghi che nel corso della loro carriera si sono particolarmente distinti in campo nazionale. Non sono stati trascurati, però, nell’ottica di una più ampia visione di un lavoro difficile e spesso poco gratificante, colleghi che hanno operato ed operano nel difficile campo dell’informazione locale, vera palestra di frontiera, e che si sono distinti nell’arte della verità e del buon giornalismo, nonostante gli ambienti spesso difficili in cui si trovano ad operare.

I premiati di quest’edizione:

Premio alla carriera:, Paolo Di Mizio, volto storico di Tg 5, ideatore della Rassegna Stampa; Valentina Santarpia, collaboratrice de “Il Corriere della Sera”; Antonio Sasso, direttore editoriale dell’antico quotidiano “Roma” fondato nel 1862; Massimiliano Amato, giornalista-scrittore; Maurizio D’Elia, caporedattore del quotidiano “La Città”; Carmine Pecoraro, già capo redattore de “Il Salernitano”; Paolo Russo, responsabile della redazione salernitana de “Il Mattino”.

Premio giovane giornalista: Mino Pepe, giornalista pubblicista, responsabile del canale televisivo “Telenuova 2”.

Premio particolare: Carlo Alvino, telecronista di Sky; Francesco Fasolino, giornalista pubblicista, saggista ed uomo di grande cultura umanistica; Ezio Ercole, giornalista pubblicista, uomo di punta nel sindacalismo di categoria.

Premio speciale: Franco Di Mare, conduttore di UnoMattina su Rai1, già inviato speciale per la Rai in occasione di conflitti internazionali negli ultimi 20 anni.

Presenzieranno alla manifestazione: il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino; il presidente del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, il presidente del Movimento Unitario dei Giornalisti, Mimmo Falco, S.E. l’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno Luigi Moretti e il sottosegretario di Stato alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri.

Durante la serata sono previsti intermezzi musicali del complesso Gipsy Quartet composto da Marzia De Nardo, Selene Cantarella, Shaay Mucciolo e Serena Giordano.

Castel San Giorgio, 24/10/2014
IL PRESIDENTE
(Salvatore Campitiello)

“No allo sfruttamento”, a Scala convegno sull’equo compenso

Di Munzio, Califano, Giulietti, Campitiello e Della Corte

Essere giornalisti oggi, e mettere i giovani in condizione di poter sognare di diventarlo in futuro.
È questo uno dei motivi che ha spinto l’Associazione Giornalisti Campania Valle del Sarno e l’Associazione Giornalisti Cava/Costa d’Amalfi “Lucio Barone” a unire le forze per organizzare un momento di riflessione sull’equo compenso.
Beppe Giulietti – tra i promotori della legge, giornalista, parlamentare e uno dei fondatori dell’associazione “Articolo21” – ha discusso a lungo sul tema con i giornalisti presenti.
L’incontro – moderato dai giornalisti Piero Califano e Imma Della Corte – si è tenuto nella giornata di ieri presso l’Auditorium Ferrigno di Scala, sede della Fondazione Meridies. La serata è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione, per discutere della legge, della sua approvazione e del lavoro che, congiuntamente, stanno svolgendo Ordine e Fnsi affinché diventi operativa.
L’intervento di Giulietti è stato incentrato sull’iter della legge sull’equo compenso, sugli obiettivi che si pone di raggiungere e sulla situazione di precariato che oramai da tempo affligge la categoria.
Al termine dell’appassionato e appassionante intervento di Giulietti, la parola è passata a: Salvatore Campitiello e Walter Di Munzio – rispettivamente presidenti dell’Assostampa Valle del Sarno e dell’Associazione Giornalisti Cava-Costa d’Amalfi; al rettore dell’Università di Cassino, Ciro Attaianese, presidente della Fondazione Meridies che ha ospitato l’incontro; Carlo Verna, giornalista Rai e consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti; Claudio Ciotola, componente del comitato esecutivo dell’Ordine dei giornalisti; e Ivana Bottone, vicesindaco di Scala in rappresentanza dell’amministrazione comunale.
«Il giornalista ha diritti e doveri – ha ricordato Salvatore Campitiello, presidente dell’Assostampa Valle del Sarno e consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti, nel corso del suo intervento – Chi opera nel mondo dell’informazione deve garantire il rispetto della deontologia professionale, delle leggi collegate al mondo dell’informazione e della Costituzione. Il diritto dei giornalisti è quello di ottenere un equo compenso; ma si tratta di un diritto che purtroppo non sempre viene rispettato. C’è, dunque, un forte sbilanciamento tra diritti e doveri che va equilibrato. La Carta di Firenze e la legge sull’equo compenso sono gli strumenti utili per ottenere il riconoscimento dei diritti dei giornalisti. La legge è in vigore dalla metà dello scorso mese di gennaio e ha bisogno ancora di un po’ di tempo per l’applicazione: la commissione che dovrà determinare matematicamente l’equo compenso è in fase conclusiva. La riottosità, purtroppo, viene dagli editori. Ma dobbiamo dire – ha detto, in conclusione Campitiello – che ci sono anche delle note positive: fra queste la Carta di Firenze, che rappresenta le regole deontologiche che le redazioni devono rispettare; e il fatto che alcune regioni d’Italia abbiano deciso di favorire, nelle rispettive leggi per i contributi all’editoria, quelle testate che rispettano la legge sull’equo compenso». Per tutti i giornalisti che vogliono denunciare situazioni che violano i principi della legge e della Carta di Firenze, l’Ordine nazionale dei giornalisti ha istituito una casella di posta elettronica a cui è possibile inviare segnalazioni anche in forma anonima. La mail è: noallosfruttamento@odg.it .

Via libera ai giornalisti nelle scuole

Firmato il protocollo d’intesa tra l’Ordine Nazionale dei Giornalisti e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Tra i protagonisti dell’ intesa, anche il nostro presidente dell’Assostampa Campania Valle del Sarno, Salvatore Campitiello,componente della Commissione cultura dell’Ordine nazionale dei giornalisti. La Commissione ha ideato, progettato e portato avanti l’importante iniziativa che apre nuovi scenari di impegno dei giornalisti nella scuola.
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Presentato ufficialmente il Protocollo di intesa fra Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e Ordine nazionale dei giornalisti
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Al centro Salvatore Campitiello

Al centro Salvatore Campitiello

Salone di rappresentanza di CariCento (a Cento, in provincia di Ferrara) gremito per la celebrazione, festosa, di un evento a carattere nazionale. La città del Guercino, colpita dal terremoto di un anno fa, è stata infatti scelta quale sede della presentazione – una prima nazionale – del protocollo di intesa fra il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e l’Ordine nazionale dei giornalisti.
Nel corso dell’incontro è stato annunciato il complesso di iniziative e di progetti ideati e promossi dalle due realtà per i prossimi anni a favore della scuola con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo dell’informazione e soprattutto a sostenerle nella crescita culturale e civile. Spazio particolare sarà riservato alla preparazione dell’esame di Stato, per coloro che avranno scelto l’articolo di giornale.
All’evento sono intervenuti tutti i ragazzi dell’ultimo anno del Liceo classico “Cevolani”, istituto storico della città, a sua volta scelto quale avvio dell’operazione.
L’incontro, promosso e coordinato dal presidente della Commissione Cultura dell’ODG Alberto Lazzarini, ha visto la partecipazione del dirigente del Ministero Alessandro Vienna e del presidente nazionale dell’Ordine Enzo Iacopino che hanno illustrato i punti salienti del protocollo e le motivazioni. Si è in particolare parlato di impegno per il futuro dei giovani con l’obiettivo di formare cittadini migliori. Di qui l’organizzazione di corsi, incontri e iniziative a cura di giornalisti preparati e disponibili, nell’ottica di una autonomia scolastica.
Molto applaudita la “lezione” finale di Claudio Santini, già presidente dell’Ordine dell’Emilia-Romagna, sull’articolo di giornale e la professione giornalistica. Hanno portato il saluto Claudia Tassinari assessore alla cultura del Comune di Cento, Cristina Pedarzini dirigente del Liceo Cevolani, Massimo Calanchi per CariCento, Gerardo Bombonato presidente regionale dell’Ordine e Silvano Bertossi segretario della Commissione culturale dell’Ordine nazionale.

(fonte http://www.odg.it)