Bando selezione pubblica Ufficio di Piano S1, intervento Assostampa

In riferimento al bando con cui il Piano di zona (Ufficio di Piano Ambito S1) è alla ricerca di figure professionali da selezionare per l’assunzione a tempo determinato nel triennio 2013-2015 (bando reperibile a questo link), l’Assostampa, a proposito della selezione di n.1 esperto per la comunicazione, ha inteso far pervenire al responsabile dell’Ufficio di Piano la seguente comunicazione.

Con riferimento all’AVVISO di SELEZIONE PUBBLICA per TITOLI e COLLOQUIO per la costituzione di graduatorie triennali per il reclutamento di varie figure professionali pubblicato a firma del Coordinatore dell’Ufficio di Piano, dott.ssa Maddalena Di Somma al capo
“N. 1 Esperto per la comunicazione – part time 18 ore settimanali – (requisito di accesso: laurea vecchio ordinamento o specialistica in scienze della comunicazione o titolo equipollente)”
questa Assostampa Campania Valle del Sarno, con il conforto del presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, ritiene che non siano stati rispettati i parametri previsti per i casi di specie.
In particolare, accertato che l’esperto in comunicazione – come riportato dal bando – dovrà svolgere anche attività di ufficio stampa, non viene rispettata la legge n.150/2000 (Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni) che all’art.9 (Uffici stampa) comma 2 prevede che “gli uffici stampa sono costituiti da personale iscritto all’albo nazionale dei giornalisti”
Pertanto si chiede un’immediata integrazione in tal senso del bando di concorso preannunciando – in caso di mancata accoglienza – ogni azione a tutela degli iscritti all’Ordine dei Giornalisti che dovessero impugnare detto bando pubblico.

Equo compenso, pronta la proposta dell’Ordine

(da http://www.odg.it) Una base concreta per l’attuazione dell’Equo Compenso. Il gruppo di lavoro sul precariato nella stampa dell’Ordine dei giornalisti nazionale e l’Osservatorio Carta di Firenze si sono riuniti oggi a Roma per elaborare le basi attuative per la legge 233/2012, che lega l’erogazione dei contributi pubblici alle testate editoriali alla dignità nelle retribuzioni ai giornalisti impiegati, compresi quelli con contratti atipici, anomali, di lavoro parasubordinato e subordinato.
Nella determinazione dell’equo compenso, sono stati presi a riferimento l’art. 36 della Costituzione, il vigente contratto di lavoro FNSI FIEG e il tariffario Odg 2007.
L’Ordine ha formalmente assunto come propri i valori e le enunciazioni della proposta metodologica per la determinazione dell’equo compenso del lavoro giornalistico autonomo, presentata dalla Commissione nazionale lavoro autonomo della FNSI (proposta “Clan”).
Il Gruppo e l’Osservatorio hanno ipotizzato i differenti livelli retributivi per tutti i settori dell’informazione (agenzie, carta stampata, radio-tv, on-line, fotogiornalismo), tenendo conto delle specificità delle testate.

 
Freelance
13/12/2013

Presidente Fnsi a Montesilvano ad un convegno sul tema dei freelance
Rossi: “Ancora tempi incerti sull’equo compenso
Noi diciamo il collaboratore pagato meglio del dipendente”
“Che questa legge non diventi come la 150/2000 degli uffici stampa”
Rispondere sui tempi dell’equo compenso “è la cosa più complicata”. Lo ha detto, oggi pomeriggio, a Montesilvano, il presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana (Fnsi) Giovanni Rossi, a margine del convegno “Giornalisti: quale equo compenso?”, evidenziando che “il tutto è complicato dal fatto che stiamo trattando il contratto di lavoro e il tema lavoro autonomo e, di conseguenza, l’equo compenso è all’interno della trattativa”.
Oltre a Rossi, al convegno, organizzato dal sindacato giornalisti abruzzesi, hanno partecipato, tra gli altri, il vice presidente della Regione Alfredo Castiglione; Ferruccio Sepe, capo dipartimento informazione e editoria della presidenza del Consiglio dei ministri; il segretario del sindacato abruzzese Franco Farias. I lavori sono stati moderati dal vice segretario del sindacato abruzzese, Donato Fioriti.
“Il sottosegretario Legnini – ha proseguito Rossi – ha detto che entro l’anno dalla commissione deve venir fuori una proposta e che avrebbe affidato ad un tecnico, Tiziano Treu, il compito di definire un lodo da portare poi all’attenzione della commissione. Se così sarà poi valuteremo ciò che Treu ci rappresenterà. Certo, sarebbe meglio raggiungere un accordo ma siamo fermi su posizioni lontane”. Rossi ha sottolineato che “definire dei tempi per una trattativa tra datori di lavori e rappresentanti dei lavoratori è molto difficile. I tempi previsti dalla legge sono già stati sforati, non di un periodo eccezionale però, di mesi. Il problema è che il sottosegretario chiede giustamente alle parti sociali, cioè al sindacato dei giornalisti e alla federazione editori, di raggiungere un accordo. E poi quell’accordo portarlo alla commissione”.  (MONTESILVANO (PESCARA), 13 DICEMBRE – AGI)

 

GIORNALISTI: ROSSI (FNSI), CAPIRE LEGGE SU EQUO COMPENSO

Sull’efficacia dell’equo compenso “dipende da come leggiamo la legge”. Lo ha detto, oggi pomeriggio, a Montesilvano, il presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana (Fnsi) Giovanni Rossi, a margine del convegno “Giornalisti: quale equo compenso?”. “La legge – ha proseguito Rossi – dice che gli editori che non si atterranno ai criteri stabiliti dalla commissione non potranno avere finanziamenti pubblici. Si tratta di vedere cosa si intende e ci sono due interpretazioni che creano dei problemi”.
“La prima – ha spiegato il vertice della Fnsi – è che verrebbero escluse dai finanziamenti solo le aziende che ricevono denaro diretto, cioè le più marginali; l’altra secondo cui tutte le aziende che non rispettano quei criteri saranno escluse da tutti i finanziamenti che possono venire dallo Stato, includendo anche gli ammortizzatori sociali. Questo creerebbe dei problemi perché aziende in crisi reale vedrebbero negarsi lo stato di crisi e quindi gli ammortizzatori sociali per i dipendenti. Il rischio della seconda interpretazione – ha aggiunto Rossi – sarebbe quello di un conflitto tutto interno alla categoria. Siamo su un terreno molto difficile, certamente bisogna fare in maniera che non succeda come la legge 150 sugli uffici stampa negli enti pubblici”. Il presidente ha ricordato quella che ritiene la soluzione corretta, cioè la proposta presentata dall’Fnsi, affinché “il collaboratore venga pagato anche più del dipendente, ma ovviamente questa posizione non piace agli editori. Questo perché in Italia più che di freelance inteso in senso classico siamo in presenza di lavoratori precari o in nero”. L’obiettivo degli editori secondo Rossi “è usare i collaboratori come fossero dipendenti, ma pagandoli di meno”. (MONTESILVANO (PESCARA), 13 DICEMBRE – AGI)

Ricongiungimento pubblicisti: il nuovo testo

Nella riunione del 18 dicembre 2013, il Consiglio nazionale ha approvato il nuovo testo del documento sull’accesso al professionismo dei pubblicisti che esercitano sistematicamente attività giornalistica. Rispetto al testo del 14 marzo 2013, quello approvato contiene indicazioni che rispondono anche a molte problematiche sollevate dagli Ordini regionali rispetto alla precedente versione. In particolare, è stato precisato che occorre avere una iscrizione all’elenco pubblicisti di cinque anni e che l’interessato abbia esercitato in tale periodo, in maniera sistematica e prevalente, attività giornalistica per almeno 36 mesi, di cui 18 nell’ultimo triennio, con un reddito indicativamente equiparabile alla metà del minimo tabellare lordo previsto per il praticante con meno di 12 mesi di servizio. La procedura deve essere attivita entro il 31.12.2016 (data valida come termine finale sia per la maturazione dei requisiti sia per la presentazione dell’istanza). Sono state previste ulteriori specificazioni relative alla presentazione della relazione concernente l’attività realizzata, con riferimento anche a quella di ufficio stampa per la quale si è evidenziata la caratteristica della continuatività ed è stato richiamato il potere di certificazione sostitutivo dei Consigli regionali nelle ipotesi in cui non sia possibile la conferma da parte del direttore della testata o di un iscritto all’Ordine dell’attività giornalistica realizzata, come può avvenire nel caso di collaborazioni (in particolare di fotocineoperatori) con services. E’ stata ribadita l’assegnazione di crediti formativi al corso telematico di 40 ore elaborato dal CNOG, il cui superamento consente l’iscrizione retroattiva di 18 mesi nel registro dei praticanti. Senza la partecipazione al corso frontale di otto ore organizzato dagli Ordini regionali non sarà possibile l’accesso all’esame professionale, mentre non sarà necessario frequentare il tradizionale corso di preparazione dei praticanti (www.odg.it) ———————- RICONGIUNGIMENTO  (Il testo approvato il 13/12/2013 dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti) ———————————————————- Sulla base della libertà di accesso alle professioni, ribadita dal Governo come principio guida, e dell’obbligo di rimuovere gli ostacoli in tal senso; con riferimento al documento di riforma, elaborato nel gennaio 2012, dallo specifico gruppo di lavoro coordinato dal presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine; in ottemperanza ai documenti di indirizzo del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti del 3 luglio 2002 e del 17 ottobre 2008, approvati all’unanimità; il Consiglio nazionale avverte l’urgenza di garantire l’accesso al professionismo di quei pubblicisti che esercitano l’attività giornalistica in maniera prevalente e sono titolari di rapporti di sistematica collaborazione retribuita con periodici e quotidiani stampati, audiovisivi, telematici e uffici stampa. A costoro, vista la difficoltà a ottenere il praticantato aziendale, si garantisce l’accesso all’esame di idoneità professionale attraverso un iter di ricongiungimento lineare e trasparente. *** Il “ricongiungimento” costituisce un percorso transitorio di accesso all’esame di idoneità professionale per un arco temporale, regolato da precise norme. Non è una generica sanatoria, non sostituisce i canali di accesso tradizionali (praticantato aziendale, riconoscimento d’ufficio, scuole di giornalismo, tutoraggio per i free-lance), né tantomeno interferisce con le norme che regolano il riconoscimento dei pubblicisti nei singoli Ordini regionali. Dal punto di vista giuridico, il ricongiungimento si inserisce nel solco dei criteri interpretativi dell’art. 34 della legge 69/1963 sull’iscrizione al registro dei praticanti. REQUISITI Può richiedere il ricongiungimento, all’Ordine regionale di appartenenza, entro il 31 dicembre 2016, il pubblicista che, iscritto all’elenco da almeno cinque anni, alla suddetta data: abbia esercitato in maniera sistematica e prevalente attività giornalistica retribuita per almeno 36 mesi nel quinquennio precedente, di cui 18 nell’ultimo triennio; abbia raccolto documentazione attestante il/i rapporto/i professionale/i giornalistico/i esistente/i nel periodo di riferimento, compresa la documentazione fiscale (Cud o dichiarazione dei redditi); consegni all’Ordine regionale, entro il 31 dicembre 2016, per ogni testata, una relazione dell’attività realizzata, comprendente scritti e/o fotografie e/o video e/o audio per giornali cartacei e/o on line, per radio e/o tv, lavoro di desk, comunicati per ufficio stampa avente caratteristiche professionali continuative, confermati sotto la propria responsabilità dal direttore o da un iscritto all’Ordine o accertati direttamente dall’Ordine regionale; svolga attività giornalistica e abbia una regolare posizione contributiva; attesti di vivere di giornalismo in via prevalente, dimostrando un reddito professionale indicativamente equiparabile alla metà del minimo tabellare lordo previsto per il praticante con meno di 12 mesi di servizio come stabilito dal C.C.N.L.G. ACCESSO ALL’ESAME DI IDONEITA’ PROFESSIONALE La verifica dei requisiti, effettuata dall’Ordine regionale, consente l’iscrizione al corso telematico di formazione. Il tirocinio pratico previsto dalle norme sul praticantato viene considerato assorbito dallo svolgimento dell’attività giornalistica secondo quanto indicato nel titolo requisiti. Il tirocinio teorico finalizzato all’acquisizione dei fondamenti culturali, giuridici e deontologici della professione giornalistica è garantito dal corso telematico di formazione di 40 ore, attraverso la piattaforma elaborata dal Cnog, più 8 ore di aula con un programma definito e certificato dall’Ordine regionale. La partecipazione al corso telematico di formazione consente l’acquisizione di crediti formativi. Il superamento della prova finale del corso telematico di formazione costituisce titolo, con decorrenza retroattiva di 18 mesi, all’iscrizione nel registro dei praticanti L’accesso all’esame di idoneità professionale è subordinato alla frequenza del corso frontale di 8 ore organizzato dagli Ordini regionali. Consiglio nazionale 18 dicembre 2013

Assicurazione professionale per i giornalisti

E’ stata siglata i primi giorni di luglio e decorre dal 31 luglio  la Convenzione per l’assicurazione della R.C. professionale dei Giornalisti Professionisti e Pubblicisti, liberi professionisti, iscritti all’Ordine.
Nel contratto è prevista la copertura dei danni involontariamente causati a terzi durante lo svolgimento dell’attività professionale di Giornalista Professionista e Pubblicista non dipendente.
Sarà possibile assicurare figure come l’Ufficio Stampa, il Blogger, il cronista di “Cronaca Rosa” e persino estendere la copertura alla “diretta televisiva” ma sempre ed esclusivamente per gli errori inconsapevoli e quindi con l’esclusione del “dolo”.
I giovani giornalisti appena iscritti all’Ordine potranno beneficiare di una speciale offerta dal costo contenuto, mentre tutti gli altri potranno scegliere i massimali più adeguati alla propria attività.
Le coperture saranno valide anche per gli errori del passato le cui conseguenze emergano solo dopo l’acquisto della polizza e, nel caso di pensionamento o cessazione dell’attività in corso di assicurazione, il giornalista potrà contare ancora su una garanzia di 10 anni per sé e per i propri eredi.
Per i free lance che si recano in missione all’estero sarà inoltre possibile acquistare una polizza che li copra in caso di infortunio estesa anche a quei paesi considerati “a rischio”.
Il Professional Service Team di Aon garantirà la propria assistenza con l’ausilio della piattaforma web AonProf ove saranno presenti tutti i recapiti e i riferimenti da contattare, tra cui la casella rcgiornalisti@aon.it espressamente dedicata alla convenzione (Tel. 06.77276342/223 r.a. per eventuale assistenza per l’adesione in orario lavorativo). 

(01/08/2013 da http://www.odg.it)

Inaugurata la sede della nostra Assostampa

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L’Associazione Giornalisti Campania della Valle del Sarno ha inaugurato ieri la propria sede nella magnifica Villa Calvanese di Castel Sangiorgio. La cerimonia ha avuto tre momenti celebrativi. C’è stato il taglio del nastro da parte di S.E. Giuseppe Giudice, Vescovo della Diocesi di Nocera-Sarno, affiancato dal sindaco di Castel San Giorgio, Franco Longanella e dal presidente dell’Assostampa, Salvatore Campitiello con visita ai due locali che la stessa amministrazione comunale sangiorgese ha inteso concedere in comodato d’uso.
Dopo la benedizione della sede, gli intervenuti si sono spostati al primo piano del Palazzo Calvanese dove, in una sala gremita fino all’inverosimile, ci sono stati brevi interventi di Salvatore Campitiello, del Vescovo Giudice, del sindaco Franco Longanella, di Claudio Ciotola, fresco di nomina al prestigioso incarico nella giunta esecutiva dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, del senatore Giuseppe Esposito, di Vincenzo Cimino, consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti, proveniente dal Molise e, in chiusura, di Mimmo Falco, componente della giunta esecutiva della Federazione Nazionale della Stampa. Monsignor Giudice ha plaudito all’iniziativa associativa augurando ogni bene e rimarcando il ruolo che la stampa deve avere nella delicata professione “che – ha detto – deve essere intesa soprattutto come una vocazione”.
Auguri e felicitazioni anche da parte del sindaco Longanella, che si è dichiarato onorato di poter ospitare nella sua città l’Associazione dei Giornalisti. Il presidente Salvatore Campitiello ha speso qualche parola in più e, tra le varie cose, ha affermato: “l’Assostampa intende fare sistema in modo che la Valle del Sarno possa, attraverso ‘la buona comunicazione’, veicolare un’informazione positiva in grado di attrarre anche un turismo qualificato e sostenibile. Per fare questo, partiremo (e abbiamo, a dire il vero, già cominciato) anche dagli studenti, portando il giornalismo nelle scuole”. Campitiello si è poi soffermato sul ruolo che il giornalismo deve svolgere tra la gente e ha quindi concluso: “L’Assostampa non sarà un palazzo d’avorio impenetrabile, ma una sede aperta e di riferimento quotidiano per tutti i ceti sociali, imprenditoriali, istituzionali e di tutta l’opinione pubblica. Un’opinione pubblica – sosteniamo con forza – da servire al meglio, raccontando la verità dei fatti attraverso il rispetto della dignità delle persone, mettendo al centro la Costituzione e le nostre Carte deontologiche”.
Molto applaudito, infine, l’intervento di Mimmo Falco, componente della giunta esecutiva della Federazione Nazionale della Stampa, che ha riconosciuto a Salvatore Campitiello grandi capacità organizzative e si è detto certo che l’Associazione saprà imprimere il proprio marchio su future manifestazioni per un sano sviluppo editoriale della comunità della Valle del Sarno.
Il momento finale di una cerimonia breve ma intensa è stato caratterizzato dal taglio della torta e da un caloroso brindisi augurale. Tra gli intervenuti tantissimi colleghi, diverse autorità politiche e amministrative, forze dell’ordine, militari e molte associazioni. Tra i tanti: Ciro Stanzione, responsabile tecnico del Centro Sportivo Italiano di Nocera inferiore nonché fiduciario Coni; il presidente e vicepresidente dell’Associazione Amici di Villa Calvanese, Maristella Caputo e Gaetano Vitolo; Michele Pepe in rappresentanza dell’associazione di protezione civile “Papa Charlie” di Pagani; il portavoce del gruppo dei giornalisti di Avellino, Giuseppe Petrucciani; il consigliere dell’Ussi regionale, Luigi Zappella; i consiglieri nazionali dell’Ordine dei giornalisti, Annamaria Riccio, Riccardo Stravino, Vera De Luca, Alessandro Sansoni; per il sindacato regionale, Mario Orlando.

Castel San Giorgio, 29/06/2013

Elezioni Odg, pubblicisti: successo del Movimento Unitario per la Campania. Domenica ballottaggio per i professionisti

Mimmo Falco e Salvatore Campitiello

Mimmo Falco e Salvatore Campitiello

Netta affermazione del Movimento Unitario per la Campania, gruppo che fa capo a Mimmo Falco, alle elezioni dell’Ordine dei giornalisti per la sezione “pubblicisti”.

Per il Consiglio Nazionale hanno votato 1080 giornalisti pubblicisti (1024 i voti validi) e sono stati eletti 10 consiglieri su 10 del gruppo che fa capo a Mimmo Falco.
Ecco gli eletti con relative preferenze:
Salvatore Campitiello 913 voti,
Claudio Ciotola 897,
Annamaria Riccio 892,
Vera De Luca 886,
Carlo Conte 879,
Riccardo Stravino 872,
Alessandro Sansoni 868,
Alessandro Savoia 867,
Francesco Ferraro 866,
Massimiliano Musto 865.
Chiara Di Martino con 84 voti (Gruppo Precari Campani) non ha raggiunto il quorum di 541 voti

Per il Consiglio Regionale della Campania su 1080 votanti (1035 voti validi) sono stati eletti 3 consiglieri su 3 del gruppo che fa capo a Falco.
Ecco i nominativi:
Mimmo Falco con 950 voti,
Gennaro Guida 921,
Lucio Perone 905.
Giuseppe Manzo (Gruppo Precari Campani) con 83 voti anch’egli non ha raggiunto il quorum.

Eletto anche Mauro Fellico per il Consiglio dei revisori dei conti con 912 voti.

Per il Consiglio Nazionale l’unica professionista eletta è Maria Chiara Aulisio; gli altri tre nominativi verranno fuori dalle urne del ballottaggio domenica prossima.

Per il Consiglio Regionale i professionisti eletti sono Ottavio Lucarelli e Paolo Mainiero; gli altri quattro nominativi si conosceranno dopo l’esito del ballottaggio che si terrà domenica prossima.

Equo compenso, approvata la legge all’unanimità

giornaliOk definitivo della Camera alla legge sull’equo compenso per i giornalisti. Il via libera è arrivato all’unanimità dalla commissione Cultura di Montecitorio convocata in sede legislativa. Lo annuncia su Twitter il deputato dell’Udc Enzo Carra.
La commissione cultura della Camera ha approvato all’unanimità, in sede legislativa, il provvedimento sull’equo compenso dei giornalisti. “Una pagina bella per il Parlamento”, commenta Silvano Moffa, primo firmatario del provvedimento in una conferenza stampa alla Camera con il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, il presidente della Fnsi, Roberto Natale, il segretario generale aggiunto della Fnsi, Giovanni Rossi e Maurizio Bekar, coordinatore della Commissione lavoro autonomo della Fnsi, oltre a numerosi parlamentari che hanno lavorato al provvedimento. Tra questi Enzo Carra (Udc), Fabio Granata (Fli), Andrea Sarubbi (Pd), Giorgio Lainati (Pdl). (fonte Ansa/Fnsi)

Premio Castellano, ieri sera la premiazione

Oltre trecento persone, tra autorità e giornalisti, hanno presenziato alla seconda edizione del premio giornalistico “Mimmo Castellano”, che si è svolta ieri sera presso i saloni del Circolo Unione di Pagani. La manifestazione, organizzata dall’Assostampa Campania della Valle del Sarno, con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti della Campania e della Provincia di Salerno, ha inteso onorare la memoria di Mimmo Castellano, già vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania e segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
Castellano, che era nato a Napoli il 4 agosto del 1935, è scomparso il 16 giugno del 2008 a Castellammare di Stabia. Egli ha rappresentato una figura esemplare nel campo dell’informazione ed è stato fautore di numerose battaglie sindacali, vinte proprio grazie al suo impegno e alla tenacia con cui affrontava i problemi della categoria. Fra le battaglie sindacali condotte e portate a compimento vi è la Legge 150/2000.
“Per la seconda edizione del Premio abbiamo inteso assegnare riconoscimenti ad alcuni colleghi della Valle del Sarno che operano fuori dal territorio di appartenenza, costituendo motivo di vanto per la nostra terra – ha spiegato il presidente dell’Assostampa Salvatore Campitiello – Ci auguriamo, nel futuro, di poter premiare tanti colleghi meritevoli”.
Questi i premiati: Premio alla carriera: Rino Cesarano, inviato speciale de “Il Corriere dello Sport”; Alfonso Desiderio, redattore del gruppo “Espresso”; Fabrizio Failla, inviato speciale- telecronista “RaiSport”; Lucia Trotta, vice caposervizio redazione politica “SkyTg 24”. Premio giovane: Giuseppe De Caro, redattore “RAI Valle d’Aosta” Premi particolari: Lucia de Cristofaro, direttore del mensile “Albatros”; Michela
Associazione Giornalisti Campania Valle del Sarno Via Nicola Bruni Grimaldi, 95 – Galleria Gargano c/o Kaidos Comunicazione 84014 Nocera Inferiore (SA) http://www.assostampavallesarno.wordpress.com
assostampavallesarno@libero.it – assostampavallesarno@gmail.com
Assostampa Campania Valle del Sarno
riconosciuta dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Giordano, autrice del libro “Quando rimasero soli”. Premio speciale: Raffaello Magi, magistrato e giornalista, autore di molte pubblicazioni su temi processuali penalistici e ordinamenti. Alla serata – presentata dalla collega Mariapaola Iovino – hanno presenziato: il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, e quello regionale della Campania, Ottavio Lucarelli; il vicepresidente dell’Odg Campania, Mimmo Falco, componente della giunta esecutiva della F.N.S.I.; il segretario dell’Odg Campania Gianfranco Coppola, vice presidente nazionale dell’U.S.S.I.; il presidente dell’Assostampa della Campania, Enzo Colimoro. Presenti anche diversi consiglieri nazionali dell’Ordine e del sindacato nazionale e regionale. Con grande commozione, non hanno fatto mancare la loro presenza alla manifestazione anche i familiari di Mimmo Castellano: la moglie Gabriella Punzo con i figli Patrizia e Anna, la sorella di Mimmo, Rosanna Castellano e diversi nipoti. La serata – allietata dagli intermezzi musicali del maestro Ivan Antonio e del mezzosoprano Giusy Luana Lombardi – si è chiusa con il ricordo di Mimmo Castellano da parte suo nipote Claudio Dapice e del presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino.

Giornalismo e “nuova schiavitù”

 

Precari e sfruttati di tutta Italia a Firenze il 7 e l’8 ottobre per ridare dignità alla professione e stilare una carta deontologica.   Ordine e Sindacato preparano una Carta.

di Daniela Giammusso (Ansa)

 

Ci sarà anche Carlo Malinconico, il Presidente della Federazione Italiana Editori Giornali, alla manifestazione Giornalisti e giornalismi, indetta a Firenze per il 7 e l’8 ottobre dall’Ordine dei giornalisti per ridare “una nuova dignità alla professione, contro lo sfruttamento e per un’informazione di qualità”. Ad annunciarlo, il Presidente dell’Ordine Enzo Iacopino che presentando il programma dell’iniziativa ha più volte ringraziato Malinconico della sua adesione. “Non deve esser stato facile – spiega – Immagino abbia avuto pressioni per sottrarsi all’invito, ma ha reagito con una determinazione che gli fa onore, interrompendo un silenzio che per troppo tempo la Fieg ha tenuto su questa situazione”.

 

Al centro delle due giornate, realizzate in collaborazione con la Federazione Nazionale della Stampa, Associazione Stampa Toscana e Ordine regionale dei Giornalisti della Toscana, ci sarà la situazione di migliaia di giovani giornalisti, per i quali, dice Iacopino, “parlare di nuova schiavitù non credo sia un’esagerazione”.

 

“Siamo in notevole ritardo, ma bisogna porvi un freno – rilancia Iacopino -. A Firenze partiamo con un obiettivo dichiarato: mettere a punto una carta deontologica che consenta di spezzare questa poco nobile sinergia tra alcuni editori disinvolti e la catena di comando di giornali e agenzie, perché è impossibile che i direttori non sappiano che un pezzo è pagato 2-3 euro”.

 

Una volta stilati i contenuti, “speriamo che la Carta di Firenze ci dia anche gli strumenti giuridici” e che il Sindacato la assuma come punto di riferimento alla discussione del contratto di lavoro. Si parte dunque venerdì al Teatro Odeon con la sezione a microfono aperto ‘Mi presti due euro? No, ti scrivo un articolo e l’elaborazione dei contenuti della Carta. Sabato, la tavola rotonda ‘Cinquanta centesimi a pezzo? È dignità? Il disegno di legge sull’equo compensò, alla quale parteciperà Malinconico, con il Segretario dell’Ordine dei giornalisti Giancarlo Ghirra, il relatore sulla proposta per l’equo compenso e la Fnsi, con il Segretario Franco Siddi o il Presidente Roberto Natale.

 

“La risposta dei colleghi è entusiasmante”, racconta il coordinatore del gruppo di lavoro Fabrizio Morviducci. “Dal 5 settembre la pagina Facebook Giornalisti & giornalismi ha avuto più di 2mila utenti attivi e i post 91mila visualizzazioni. Arriveranno pullman dal Lazio, Veneto, Lombardia, Piemonte e per chi non potrà esserci trasmetteremo tutto in streaming”.

GIORNALISTI. Precariato.
ORDINE E SINDACATO
PREPARANO “CARTA”.

  Stabilire «norme ferree» da rispettare per gli editori, per arginare il «dilagante precariato dell’informazione»: è quanto si prefigge la Carta di Firenze, lo strumento deontologico a cui si lavorerà a Firenze il 7 e l’8 ottobre in occasione della manifestazione «Giornalismi e giornalisti per la dignità della professione», al teatro Odeon. Lo hanno annunciato ieri sera alla Festa Democratica Enzo Iacopino, presidente nazionale Ordine dei Giornalisti, Fabrizio Morviducci, coordinatore Osservatorio sul Precariato Ordine dei Giornalisti, Stefano Fabbri, vicepresidente Associazione Stampa Toscana nel dibattito coordinato da Giulio Caselli della segreteria Pd Firenze. «Esistono pochi editori puri in Italia, ormai il conflitto d’interessi è dappertutto – ha detto Iacopino – Sono desolanti i dati emersi dalle ricerche su i compensi dei giornali italiani: gli editori pensano solo al guadagno, perchè devono pagare un pezzo 100 euro se lo possono pagare 3?». «Gli editori difficilmente parlano di precari, preferiscono dividere giornalisti in contrattualizzati e ‘autonomi, senza affrontare mai il problema – ha aggiunto Fabbri – La parte più alta della gerarchia giornalistica è stata ormai in un certo senso risucchiata dagli editori: servono strumenti che consentano di rifiutarsi di fare pagamenti ridicoli». «È necessario fare rete per farsi sentire e lottare – è l’opinione di Morviducci – e la manifestazione di ottobre, serve anche a questo. Condividere esperienze, e provare a trovare gli strumenti per risolvere una situazione che diventa sempre più difficile di giorno in giorno. La carta di Firenze servirà proprio a questo». Al dibattito è intervenuta anche una rappresentanza del Coordinamento giornalisti precari Firenze: «Quale e quanta la capacità di pressione dell’Ordine per quanto riguarda l’equo compenso, che la legge Bersani del 2006 ha cancellato e a che punto è l’iter in corso in Parlamento per regolamentare il tariffario?», ha chiesto Giulio Gori, collaboratore precario, «E perchè – ha aggiunto – non è possibile inserire dei precari nei comitati di redazione dei giornali, non creando mai, in questo modo, un rapporto di solidarietà tra i giornalisti». «L’esistenza di un tariffario è fondamentale, le regole dei cdr sono da riformare», ha risposto Fabbri. «Su entrambe le questioni discuteremo per inserirle nella Carta di Firenze», ha concluso Iacopino. (ANSA).