Foto di Mimmo CastellanoNei prossimi mesi, a cura di Elia Fiorillo e Salvatore Campitiello, uscirà una pubblicazione in ricordo di Mimmo Castellano. Il testo raccoglierà i ricordi di quanti hanno conosciuto l’indimenticabile personaggio che per tutta un’esistenza difese gli interessi dei giornalisti italiani, in particolare dei “pubblicisti”. Un omaggio ad uomo che sacrificò la sua esistenza nel sostenere il ruolo unico e delicatissimo dell’informazione in un Paese democratico. E, quindi, la necessità di avere giornalisti professionisti, nonché pubblicisti, all’altezza del difficile compito a loro riservato. Non senza difficoltà Mimmo Castellano si è sempre battuto per un’ unità non di facciata, ne’ opportunistica, tra tutti giornalisti italiani e dei loro organismi di rappresentanza: Ordine e Sindacato. Ai curatori dell’opera già sono arrivati contributi da parte dei massimi esponenti della Fsni e dell’Ordine di giornalisti, nonché di autorevoli rappresentanti delle istituzioni che hanno conosciuto ed apprezzato Castellano. È intenzione dei curatori della pubblicazione invitare chi ha conosciuto ed apprezzato Mimmo Castellano ad inviare, nel più breve tempo possibile, alla mail dell’Associazione Giornalisti Campania Valle del Sarno (assostampavallesarno@gmail.com), un ricordo di Mimmo Castellano (da 10 battute a 1800 battute spazi inclusi, se di più da concordare). Tutti i testi (se possibile accompagnati anche da foto) che arriveranno entro il 31 gennaio p.v. verranno inseriti nella pubblicazione: Mimmo Castellano, l’uomo, il giornalista, il sindacalista.

Elia Fiorillo, Salvatore Campitiello, Mimmo Falco

Per comunicazioni telefoniche:

Salvatore Campitiello 333 200 98 91

Campitiello ospite a Radio Castelluccio

Radio Castelluccio 5novembre2014

Ieri il nostro presidente, Salvatore Campitiello, è stato ospite di una delle più longeve e prestigiose radio libere della provincia di Salerno: “Radio Castelluccio” nata nel 1976 con sede in Battipaglia.
Intervistato in diretta dalla giovane collega Ertilia Giordano, il presidente Campitiello ha risposto a domande sul mondo dell’informazione, sul fascino che attrae i giovani alla professione di giornalista e le responsabilità che richiede. Ha parlato, infine, di deontologia professionale puntualizzando il rapporto che lega il giornalista al lettore. Il presidente Campitiello, in compagnia del socio Nino Ruggiero, dopo la trasmissione, si è intrattenuto con i giovani colleghi della redazione ed ha brindato per il gradito incontro.

A tutela della categoria, l’azione del Movimento Unitario Giornalisti

di Maria Rosaria Vitiello (da nonsolodonna.blogautore.repubblica.it)
Salvatore Campitiello e Mimmo Falco

Salvatore Campitiello e Mimmo Falco

Il giornalismo cambia forma e alimenta la crisi dei quotidiani. Una condizione che tende ad incupire progressivamente lo scenario già opaco, quello osservato e vissuto dai giornalisti del settore, acuendone le difficoltà via via più pressanti. Quale futuro si prospetta per la categoria? Occorrono nuovi strumenti di tutela a sostegno della professione.
Ne parlo con Mimmo Falco, presidente del Movimento Unitario Giornalisti, a cui chiedo quali siano i principi ispiratori e le finalità del nuovo soggetto sindacale presentato a fine luglio a Napoli.
“Il Movimento Unitario Giornalisti punta a sostenere le attività professionali e a rivendicare le esigenze dei giornalisti troppo spesso dimenticate dalla Fnsi, sindacato che oggi, di fatto, non ha rappresentanza nella regione Campania – mi risponde senza esitazione Falco, per poi proseguire – E’ uno strumento che si propone come punto di aggregazione tra le realtà territoriali già esistenti ed ha come obiettivo di svolgere attività a tutela dei colleghi e di offrire alla categoria una serie di servizi”.
Falco traccia lucidamente le criticità che gravano sul lavoro dei giornalisti.
“La situazione in cui si trova oggi la nostra professione ci impone una riflessione approfondita sul cosa fare e come riorganizzare la categoria. Si dovranno affrontare temi e problemi che riguardano la disoccupazione e il precariato, in special modo alla luce delle novità riguardanti l’equo compenso”.
Quali sono gli aspetti della professione su cui il Mug intende concentrare la propria attenzione, per mettere in campo servizi rivolti alla categoria dei giornalisti?
“Come abbiamo sottolineato in occasione della presentazione delle attività programmatiche dell’associazione, noi del Mug ci proponiamo di offrire agli iscritti ed al loro nucleo familiare una serie di agevolazioni che spaziano dal campo delle assicurazioni a quello dei rapporti con gli istituti di credito, all’assistenza fiscale, all’assistenza legale penale, civile ed amministrativa gratuita. Predisporremo, inoltre, un sito internet per dare le dovute informazioni agli iscritti e tenerli sempre aggiornati. La nostra sede è in via Speranzella, 81, Napoli. Per info: 0814107138 email giornalisticampania@gmail.com”.
Gli fa eco il presidente dell’Assostampa Valle del Sarno, Salvatore Campitiello, che io incalzo con le mie domande e che sottolinea la necessità – in una fase così difficile – di contribuire insieme al cambiamento, mettendo al contempo in luce la determinazione del Movimento Unitario Giornalisti e dei suoi componenti a dare una svolta all’attuale situazione della categoria.
“C’è bisogno di una ristrutturazione dalle fondamenta – sottolinea Campitiello -, in un momento storico in cui le umiliazioni per i giornalisti precari sono tante e in cui editori senza scrupoli hanno deciso di calpestare la nostra dignità. Ecco perché l’Assostampa Valle del Sarno affianca il Movimento Unitario Giornalisti: per imprimere ancora più forza sindacale alla categoria e dire con forza ‘basta’ a soprusi e umiliazioni. Chiediamo con fermezza il rispetto come persone che devono non solo vivere con dignità ma che hanno anche il compito di garantire un’informazione di qualità”.

Mercato San Severino, “Serate agostane”: etica e giornalismo. Conferito il premio giornalistico a Rita Occidente Lupo


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Si è concluso in bellezza l’appuntamento dell’evento culturale “Serate agostane”, svolto nella frazione Costa del Comune di Mercato S. Severino: una grande partecipazione di pubblico ha salutato positivamente la kermesse ideata dal docente Luigi Grimaldi e dal sodalizio “San Luigi Gonzaga”.
Tutto ben organizzato, nel corso della soirée inaugurale: dalla location, nella interessante cornice di un antico casale da riattare ma tutto sommato simpatico, alle cantanti Loredana e Francesca, che si sono esibite nell’intermezzo musicale. Nulla da eccepire anche per la degustazione di panini con formaggio e diversi affettati, zeppole cucinate in casa, e la presenza di un buon vinello a dissetare gli astanti, intervenuti numerosi.
Il tema della serata verteva su “Etica e giornalismo”. Hanno presenziato: Luigi Grimaldi – tra gli organizzatori –, Elisabetta Ingenito – area staff del sindaco di Mercato San Severino; l’assessore alle Politiche Culturali della cittadina, Assunta Alfano; i giornalisti: Ermanno Corsi (già presidente del consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti della Campania), Salvatore Campitiello, (presidente Assostampa Campania Valle del Sarno e consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti) che ha moderato con acume e tessendo pazientemente le fila del convegno passo dopo passo nell’illustrare l’argomento e Alfredo Salucci, ottimo medico e cronista. Alla giornalista Rita Occidente Lupo, direttore del quotidiano http://www.dentrosalerno.it, è stato conferito, al termine della kermesse, un riconoscimento per i suoi rilevanti impegni culturali e giornalistici da parte del presidente dell’Assostampa Salvatore Campitiello. Il tutto con il patrocinio del Comune di Mercato San Severino e della Provincia di Salerno.
Nel casale, alquanto rustico però accogliente, della popolosa Costa si è dissertato dei massimi sistemi inerenti i doveri – più che diritti – del giornalista coscienzioso nei confronti del suo pubblico, dei propri lettori, dell’opinione pubblica, ma non di altri “padroni” – nemmeno degli editori, che in Italia (singolarmente rispetto agli altri Paesi) non sono “puri” bensì manifestano interessi ben lontani dalla “verità”, sia pure non assoluta, mediata da chi lavora per i media!
Dopo la presentazione degli ospiti, la conduttrice Elisabetta Ingenito, ha invitato il presidente Campitiello a sviscerare – come un ideale gomitolo – la questione, dando fra l’altro l’opportunità al giornalista Corsi di tenere una lezione di etica giornalistica. Il discorso è partito dalla discussione attorno all’articolo 21 della Costituzione italiana, vero e proprio discrimine tra diritto “alla” informazione (intesa più razionalmente rispetto alla comunicazione) e “della” informazione; un articolo fondamentale da cui si dipartono le altre normative legate all’etica in campo professionale – come ad esempio le recenti leggi sulla privacy, la Carta di Treviso e i vari statuti per coloro che volessero intraprendere il “bel mestieraccio”, come si diceva una volta.

Intrigante e godibile l’intervento del medico-giornalista Alfredo Salucci che ha coinvolto l’attenta platea sulle tematiche dell’informazione per il dado formativo intrinseco di come deve essere la lettura degli articoli giornalistici.
Alla ripresa con Ermanno Corsi ha stigmatizzato le criticità di una professione spesso lontana dall’essere “cane da guardia”.
Dalle parole dei cronisti è emersa sì l’importanza del seguire una specifica linea editoriale, da parte di colui che risulti assunto a tempo indeterminato in una tal redazione, ma anche la necessità che il giornalista possegga delle proprie idee e che le confronti nell’ambito dell’autonomia della professione. Ed anche che si assuma la responsabilità della rettifica di una notizia, preceduta comunque da un serio e attento vaglio delle fonti, assolutamente da citare, nei suoi servizi! Rettifica che, secondo la legge, dovrebbe occupare in pagina lo stesso spazio rispetto a una notizia errata ma spesso sconsigliata dai legali dei potenziali “diffamati”.
Da sottolineare che, molti altri input verso la questione etica nel mondo dell’informazione, con il doveroso rispetto della dignità delle persone, la privacy anche alla luce delle nuove tecnologie, il web, sono stati trattati con dovizia di particolari nella interessante serata.
Anna Maria Noia

Via libera ai giornalisti nelle scuole

Firmato il protocollo d’intesa tra l’Ordine Nazionale dei Giornalisti e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Tra i protagonisti dell’ intesa, anche il nostro presidente dell’Assostampa Campania Valle del Sarno, Salvatore Campitiello,componente della Commissione cultura dell’Ordine nazionale dei giornalisti. La Commissione ha ideato, progettato e portato avanti l’importante iniziativa che apre nuovi scenari di impegno dei giornalisti nella scuola.
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Presentato ufficialmente il Protocollo di intesa fra Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e Ordine nazionale dei giornalisti
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Al centro Salvatore Campitiello

Al centro Salvatore Campitiello

Salone di rappresentanza di CariCento (a Cento, in provincia di Ferrara) gremito per la celebrazione, festosa, di un evento a carattere nazionale. La città del Guercino, colpita dal terremoto di un anno fa, è stata infatti scelta quale sede della presentazione – una prima nazionale – del protocollo di intesa fra il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e l’Ordine nazionale dei giornalisti.
Nel corso dell’incontro è stato annunciato il complesso di iniziative e di progetti ideati e promossi dalle due realtà per i prossimi anni a favore della scuola con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo dell’informazione e soprattutto a sostenerle nella crescita culturale e civile. Spazio particolare sarà riservato alla preparazione dell’esame di Stato, per coloro che avranno scelto l’articolo di giornale.
All’evento sono intervenuti tutti i ragazzi dell’ultimo anno del Liceo classico “Cevolani”, istituto storico della città, a sua volta scelto quale avvio dell’operazione.
L’incontro, promosso e coordinato dal presidente della Commissione Cultura dell’ODG Alberto Lazzarini, ha visto la partecipazione del dirigente del Ministero Alessandro Vienna e del presidente nazionale dell’Ordine Enzo Iacopino che hanno illustrato i punti salienti del protocollo e le motivazioni. Si è in particolare parlato di impegno per il futuro dei giovani con l’obiettivo di formare cittadini migliori. Di qui l’organizzazione di corsi, incontri e iniziative a cura di giornalisti preparati e disponibili, nell’ottica di una autonomia scolastica.
Molto applaudita la “lezione” finale di Claudio Santini, già presidente dell’Ordine dell’Emilia-Romagna, sull’articolo di giornale e la professione giornalistica. Hanno portato il saluto Claudia Tassinari assessore alla cultura del Comune di Cento, Cristina Pedarzini dirigente del Liceo Cevolani, Massimo Calanchi per CariCento, Gerardo Bombonato presidente regionale dell’Ordine e Silvano Bertossi segretario della Commissione culturale dell’Ordine nazionale.

(fonte http://www.odg.it)