IL RUOLO DEL GIORNALISMO E IL COMPORTAMENTO DELL’INFORMAZIONE SUI MINORI, SULLE DONNE E SUI DISAGIATI SOCIALI

di Vincenzo Pepe

 

Schermata 2019-01-30 alle 23.37.54.pngNOCERA INFERIORE – E’ risaputo che la professione di giornalista non è semplice. Raccontare la verità durante la ricostruzione dei fatti, sia se si tratta di un servizio televisivo, sia se si tratta della redazione di un articolo e sia se il tutto viene riportato mediante i social è un lavoro non di poco conto. Le implicazioni negative sono sempre presenti. Insomma l’attività di chi riporta i fatti è una missione.

Una missione intesa come valore, semmai, che si aggiunge ad altri ulteriori valori, inizialmente morali, per poi venir cristallizzati in alcuni articoli della Costituzione italiana e non solo. In questo senso è stata realizzata la lezione del consigliere dell’Ordine dei giornalisti della Campania e presidente dell’Assostampa Campania Valle del Sarno professor Salvatore Campitiello, presso l’Auditorium Padre Guglielmo Salierno del convento di Sant’Antonio in Nocera Inferiore, nell’ambito delle attività annuali dell’Università delle Tre Età, dal titolo: Il ruolo del giornalismo e il comportamento dell’informazione sui minori, sulle donne e sui disagiati sociali.

Il tema è stato affrontato con molta semplicità e chiarezza usando, non solo come punto di partenza, ma anche come punto di riferimento, una dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’articolo 21 della Carta Costituzionale, in cui viene non solo sancita ma anche garantita la libertà di pensiero.

Al mattino leggo i giornali: sia quelli che condivido e sia quelli che non condivido” ecco la frase del Capo dello Stato da cui, poi, tutto il discorso esplicativo si è sviluppato con esempi relativi non solamente legati all’esperienza giornalistica del professor Campitiello, ma anche fortemente connessi ad alcuni casi di cronaca in cui, purtroppo, i minori diventano ancor più vittime rispetto al reato subito.

Sono stati due i casi presi in esame: quello di Sarah Scazzi e quello di Serena Cruz. Quest’ultimo determinò una sorta di introspezione dell’intera categoria dei giornalisti, portandola ad interrogarsi sul problema della privacy. Non meno rilevante è stata la problematica inerente alle fake news; ossia quelle notizie completamente false per ottenere più ‘like’ nei vari social.

Al termine della lezione il pubblico è rimasto interessato dalle varie tematiche trattate, richiedendo ulteriori approfondimenti.

 

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